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martedì 27 ottobre 2020

Pensieri di una professional organizer che non smette mai di cambiare

Forse questo lungo cammino doveva portarmi proprio qui, in questo preciso punto e istante del mio percorso.

Dall'inizio del mese mi è capitato più volte di spiegare alle persone di che cosa mi occupo e che cosa faccio nel concreto. La mia risposta è più o meno così:

mi occupo di organizzazione personale e sono specializzata in uso del tempo, insegno alle persone un metodo per gestire i propri impegni, vivere bene le loro giornate e raggiungere gli obiettivi prefissati (per esempio, stare di più con la famiglia, andare a dormire soddisfatte dei risultati raggiunti, fare un'ora di esercizio fisico al giorno, trovare un equilibrio tra doveri e piaceri); 

in concreto utilizzo tecniche, strumenti e metodi organizzativi provati personalmente, preparo una strategia personalizzata e accompagno le persone, con una serie di incontri da remoto, dal primo passo fino al risultato finale.


Mi è capitato anche di raccontare più volte di come abbia fatto tutto al contrario:

  • mi sono buttata nel mondo dell'organizzazione per interesse e bisogno personale (ero pronta a uscire da un lungo periodo di crisi) senza un piano definito;
  • ho chiuso un gruppo Facebook molto attivo e vivace di diecimila persone senza pensare alle conseguenze (perdita di pubblico, statistiche a rotoli, commenti sgradevoli), perché non mi sentivo più a mio agio e volevo di più;
  • ho iniziato il blog in modo amatoriale coinvolgendo altre blogger e poi ho sentito il bisogno di fare le cose sul serio e promuovere la mia professione;
  • ho chiuso collaborazioni importanti che mi avrebbero dato visibilità e fatto conoscere persone in gamba, perché non ne condividevo la filosofia né la politica;
  • ho fatto un salto degno di un salmone da un ambito molto conosciuto e condiviso (l'organizzazione domestica) a un altro più intimo e nascosto (l'uso del tempo) senza rete di salvataggio.

E adesso? Adesso sono in piena fase di cambiamento. Ancora?! Sì, ancora. E questa volta lo affermo senza sentirmi in colpa o inadeguata: ho scoperto di essere una multipotenziale, una persona che s'innamora di vari argomenti, deve saperne di più e sa trovare e creare intrecci nuovi e interessanti da ciò che ha scoperto. Voglio seguire il mio modo di essere, perciò ho unito le mie competenze, il mio passato da archeologa, il mio presente da professionista dell'organizzazione e tutte le sfaccettature di questi due mondi, e ho trovato la mia nuova direzione. 
  Inizio a lasciarti la mia definizione personale di organizzazione: sarebbe fantastico per me sapere che cosa ne pensi!
L'organizzazione è la quintessenza dell'umanità, perché il linguaggio, il pensiero logico, il pensiero creativo, la pianificazione, il tempo e la lentezza sono prerogative della nostra specie. 

Siamo così  da duecentomila anni, sebbene in questi ultimi decenni lo sviluppo economico e tecnologico ce l'abbia fatto dimenticare: è ora di riscoprirci esseri umani e fare ciò per cui siamo nati.

Paroladordine pensieri di una professional organizer cambiamento


martedì 29 settembre 2020

Ti presento Johnny

Negli scorsi mesi ti ho presentato i miei servizi Flora e Baldo; oggi tocca a Johnny, il mio percorso di interventi che ti aiuta a organizzare gli spazi di casa e smettere di perdere tempo a cercare le cose.

L'ho chiamato come il cane che hanno adottato i miei genitori decine di anni fa e con cui ho passato tutta la mia adolescenza e parte della mia giovinezza. Era un Beagle fatto e rifinito: vorace, onnivoro (disdegnava solo le carote tagliate a rondelle), dispettoso e vincitore del premio Oscar alla miglior interpretazione drammatica.
  Passava le sue giornate nei posti più caldi di casa e usciva di rado, di solito per fare giretti in solitaria nel vicinato. Era il re della casa: conosceva ogni angolo, ogni odore, ogni nascondiglio e lasciava entrare gli ospiti solo dietro lauta mancia (biscotti, cornetti e altre leccornie).

Rappresenta perfettamente il mio percorso d'interventi a domicilio o da remoto, pensato per chi vuole organizzare gli oggetti in modo funzionale per non perdere tempo a cercarli, preferisce essere seguita passo dopo passo e desidera imparare un metodo personalizzato che duri nel tempo.
  In poche parole, fa per te se sei pronta a impegnarti, ma hai bisogno di qualcuno che ti accompagni; se desideri dare un posto a ogni cosa per riordinare e pulire in meno tempo, ma non conosci le tecniche e gli strumenti organizzativi; se hai provato a organizzarti da sola, ma non sei riuscita.

L'ho reso il più semplice possibile, perché è impegnativo e il lavoro da fare insieme e in autonomia è molto. Ogni incontro avviene in presenza a casa tua (se abiti a Milano, Torino e nelle province di Novara, Verbania, Varese) oppure tramite internet e dura almeno tre ore, il tempo necessario per ottenere i primi risultati, e al massimo sei ore.
  Dopo le formalità, ci troviamo per un sopralluogo iniziale (gratuito se abitiamo vicine o da remoto): tu mi mostri gli ambienti di casa che ti fanno perdere tempo, io preparo un progetto organizzativo su misura delle tue esigenze e insieme fissiamo i prossimi appuntamenti. Durante gli interventi ti aiuto a trovare il posto più comodo per ogni oggetto, ottimizzare gli spazi di casa e mantenere l'organizzazione nel tempo. Ti affido anche dei compiti da portare avanti da sola di volta in volta.

Johnny funziona perché risolve i problemi legati all'uso degli spazi, alla disposizione degli oggetti e all'organizzazione personale con un percorso di interventi a domicilio o da remoto ed esercizi da fare a casa in autonomia. Inoltre i consigli, i materiali e gli strumenti per organizzare le tue cose negli spazi di casa sono come una guida, da usare ogni volta che avrai bisogno di modificare la tua organizzazione.

Finora Johnny ha aiutato persone a:

  • trovare subito ciò che serve;
  • dare un posto a ogni cosa in modo funzionale e ragionato;
  • mettere a posto e riordinare velocemente;
  • pulire gli ambienti con facilità;
  • scegliere quali oggetti tenere;
  • vivere in ambienti comodi, funzionali e armoniosi;
  • ospitare amici e parenti senza perdersi in maratone di pulizia & riordino.

Se leggi la pagina dedicata a Johnny, trovi la sua descrizione. Intanto ti lascio la fotografia del re della casa che controlla i confini del suo maniero! 

Paroladordine Johnny percorso di interventi a domicilio casa organizzata

martedì 28 luglio 2020

Ti presento Baldo

Dopo Flora, arriva Baldo, il mio percorso di incontri in remoto che ti aiuta a usare bene il tempo e a prenderti cura delle cose che davvero contano per te.

L'ho chiamato come il cane che abbiamo adottato ad agosto 2011 e tra pochi giorni festeggia il suo decimo compleanno. È un meticcio dorato, a volte sembra un Labrador, altre un Vizsla, quando ringhia assomiglia a un Rhodesian Ridgeback, ma con la parrucca bionda è identico a un leone della savana.
  Fino a quattro anni fa era un "eterno cucciolone", poi si è ammalato e i dolori l'hanno un poco frenato. Ora si dedica a tempo pieno alla sua attività preferita: è un filosofo, amante della vita e dei piaceri che regala. E, sempre con filosofia, si tiene lontano dall'irruenza di Flora.

Rappresenta perfettamente il mio percorso d'incontri in remoto, pensato per chi vuole migliorare il proprio rapporto col tempo, preferisce essere seguita passo dopo passo e desidera imparare un metodo personalizzato che duri nel tempo.
  In poche parole, fa per te se sei pronta a impegnarti, ma hai bisogno di qualcuno che ti accompagni; se vuoi cambiare stile di vita e organizzare impegni, attività e orari, ma non conosci le tecniche e gli strumenti organizzativi; se hai provato a organizzarti da sola, ma non sei riuscita.

Ho cercato di renderlo il più semplice possibile, proprio perché dura nel tempo e il lavoro da fare (insieme e in autonomia) è molto. Ogni incontro avviene tramite internet e dura un'ora: ti colleghi da casa in un momento di tranquillità, senza interruzioni o distrazioni (meglio se avvisi che vive con te e se tieni il telefono in modalità silenziosa), per concentrarci sul nostro lavoro e dare il meglio di noi in ogni tappa del nostro percorso. Di solito ti propongo il pomeriggio dal lunedì al venerdì ma, se non poi in questi giorni e orari, concordiamo un'alternativa più comoda.
  Dopo le formalità, ci troviamo per il colloquio iniziale gratuito: tu mi spieghi come vuoi vivere il tuo tempo, io studio una strategia organizzativa su misura delle tue esigenze e insieme fissiamo i prossimi appuntamenti. Puoi scegliere un percorso breve da tre incontri oppure uno lungo da cinque: con tre consulenze impari a individuare le tue priorità, dividere gli impegni in categorie e ottimizzare il tempo; con cinque consulenze impari anche a pianificare le tue attività e programmare le tue giornate secondo gli impegni lavorativi, di casa, con la famiglia e personali.
  Ogni volta ci incontriamo su Skype, vediamo insieme i "compiti a casa", costruiamo passo dopo passo la tua strategia organizzativa, rispondo alle tue domande, chiarisco i tuoi dubbi e ti fornisco il materiale e gli strumenti necessari per lavorare da sola prima dell'appuntamento successivo.

Baldo funziona perché risolve i problemi legati all'uso del tempo e all'organizzazione personale con un percorso di incontri in remoto ed esercizi da fare a casa in autonomia. Inoltre, i consigli, i materiali e gli strumenti per organizzarti nel tempo sono come una guida, da usare ogni volta che avrai bisogno di modificare la tua organizzazione.
  Finora Baldo ha aiutato persone a:
  • prendersi il tempo per ciò che desiderano fare, per sé, per la famiglia, il riposo e il divertimento;
  • lavorare con metodo, senza rimandare né arrivare all'ultimo momento;
  • occuparsi dei bisogni quotidiani (spesa, pasti, pulizie, riordino) con calma;
  • non farsi travolgere dagli imprevisti o dalle emergenze;
  • imparare a usare gli strumenti giusti per organizzare gli impegni nel tempo;
  • pianificare le proprie azioni e avere la soddisfazione di raggiungere gli obiettivi.

Se leggi la pagina dedicata a Baldo, trovi la descrizione di chi è Baldo.
Nel frattempo, ti lascio una fotografia rilassante del Baldo nel pieno della sua meditazione quotidiana.

Paroladordine il mio lavoro Baldo consulenze tempo organizzazione personale

martedì 30 giugno 2020

Ti presento Flora

Una settimana fa è stato il primo compleanno dei miei servizi. Non ho preparato torte, candeline né regali; anzi, ero in vacanza e mi sono goduta ogni singolo istante di serenità.
  Sono affezionata a loro perché mi hanno aiutata a fare chiarezza nel mio lavoro e hanno inaugurato la mia evoluzione come professional organizer: il passaggio dall'organizzazione degli oggetti nello spazio all'organizzazione degli impegni nel tempo, la mia vera passione.
  Per festeggiarli almeno un pochino, ho deciso di presentarteli per bene uno a uno: che cosa sono, per chi sono pensati, dove, quando e come funzionano, perché funzionano. Una cosa la sai già: come si chiamano e, soprattutto, perché li ho chiamati così!

Inizio oggi con Flora, il mio servizio di consulenza in remoto di un'ora che ti aiuta a trovare una soluzione pratica e pronta all'uso a un problema organizzativo specifico.

Le ho dato il nome della cagnolina che è entrata nella nostra famiglia nel novembre 2018. È un segugio, hai presente? Orecchie lunghe, sguardo perplesso, naso appuntito super ricettivo, talmente rapida da acciuffare anche i gatti e agile da saltare da ferma ad altezze pericolose.
  Ha uno spirito indipendente e una grande forza di volontà: non si dà mai per vinta, nonostante le tante difficoltà incontrate (in nove anni è stata abbandonata due volte, adottata altrettante, cambiato casa sei volte e operata tre volte).

Rappresenta perfettamente il mio servizio di consulenza, pensato per chi vuole una soluzione pronta da mettere in pratica, preferisce far da sé e desidera imparare un nuovo metodo risolutivo.
  In poche parole, fa per te se sei pronta a impegnarti, ma hai bisogno di una guida; se conosci già tecniche e strumenti organizzativi, ma non sai come usarli; se hai provato alcuni metodi, ma ancora non hai trovato quello giusto per te.

Ho cercato di renderlo il più semplice possibile: in pratica, accade tutto su internet.
  Ti colleghi da casa, dal tuo ufficio o dove ti è più comodo – basta che ci sia tranquillità e siamo solo io e te, senza interruzioni o distrazioni (quindi ti consiglio di avvisare chi vive con te e di tenere il telefono in modalità silenziosa). Perché dura solo un'ora, e desidero che ogni minuto sia esclusivamente per te, le tue domande e le tue certezze. Di solito propongo il pomeriggio dal lunedì al venerdì ma, se non puoi in questi orari e giorni, concordiamo insieme il periodo migliore.
  Dopo le formalità, tu mi spieghi il tuo problema organizzativo, io studio la situazione e insieme fissiamo un appuntamento. Ci incontriamo su Skype e ti propongo le soluzioni pratiche e su misura per le tue esigenze. Qualche giorno dopo, ti invio la scheda riassuntiva dei punti chiave della video-chiamata e il materiale utile su cui lavorare in autonomia.

Flora funziona perché risolve un problema specifico di organizzazione personale in poco tempo e con una soluzione studiata su misura e pronta da mettere in pratica. Inoltre, la scheda riassuntiva è come un vademecum da usare non solo in questa occasione, ma anche ogni volta che ti si presenta una situazione simile.
  Finora ha aiutato a organizzarsi per:
  • mantenere pulita e ordinata la casa
  • fare chiarezza nelle idee
  • pianificare più cose da realizzare prima delle vacanze
  • non farsi prendere dall'ansia delle cose da fare
  • programmare gli impegni con il metodo Heppell (o tecnica dei tre giorni)
  • programmare gli impegni di lavoro e personali nel periodo di clausura forzata
  • eliminare le distrazioni esterne
  • decidere su che cosa focalizzare l'attenzione
  • concretizzare tutte le idee
  • creare nuove abitudini
  • programmare le attività di famiglia (adulti e bambini)
  • assegnare la giusta priorità agli impegni per non perdere tempo
  • ritrovare la giusta motivazione, eliminare le distrazioni interne e avere più tempo per sé
  • lavorare meglio per stare più tempo con i bambini
  • pianificare le cose da fare per trovare lavoro

Sono particolarmente affezionata a Flora, perché mi presenta ogni volta delle nuove sfide: anche se i problemi organizzativi sembrano uguali (pulire casa, preparare i pasti, eliminare le distrazioni...), sono diversi perché lo sono anche le persone e il contesto in cui vivono.

Se leggi la pagina che le ho dedicato, trovi la descrizione di chi è Flora.
Intanto, ti lascio una fotografia della Flora in carne, ossa e peli (rara, perché è sempre in movimento!).
Paroladordine-Flora-consulenza-inremoto-organizzazionepersonale

martedì 26 maggio 2020

Perché ho scelto di lavorare in remoto

Questo lungo periodo di distanza fisica ha messo alla prova anche i professional organizer, soprattutto chi lavora in ambito domestico ed entra nelle case per affiancare i clienti nel decluttering, nell'organizzazione degli oggetti e nell'ottimizzazione degli spazi.

Alcuni colleghi, abituati a lavorare a domicilio, si sono adattati e hanno trovato soluzioni alternative (corsi e laboratori tramite piattaforme di video conferenze), per altri è stato difficile passare dagli interventi in presenza alle consulenze in remoto. Per me invece no, perché ci sono già abituata: lavoro ormai con questa modalità da giugno scorso.
  Non è una soluzione nata dalla necessità, ma una scelta ponderata che offre opportunità: in questo modo, infatti, raggiungo chiunque in tutta Italia, senza vincoli di spazio. Si è mostrata un'ottima scelta fin da subito, e ancor di più in questo periodo.

Ecco perché ho scelto di lavorare da remoto:

  • perché ho cambiato il cuore della mia attività – ho abbandonato l'ambito domestico "puro" (anche per motivi di salute: all'improvviso le leggere allergie  hanno scatenato la mia pelle atopica) e ho abbracciato con gioia l'uso del tempo e lo stile di vita;
  • perché per me organizzare significa usare bene il tempo – anche quando ero nell'ambito domestico organizzavo casa non per averla in ordine, ma per smettere di perdere tempo a cercare gli oggetti, a metterli via per pulire, a nasconderli all'arrivo degli ospiti;
  • perché il tempo è la mia vera passione e il mio vero interesse – è il filo rosso che lega la mia formazione, le mie esperienze di lavoro e la crescita personale (l'archeologia, il turismo, la scrittura, la mindfulness, l'organizzazione personale). Quando aiuto qualcuno a migliorare il suo rapporto col tempo mi sento realizzata;
  • perché lavorare in remoto sull'uso del tempo è comodo – entrambe risparmiamo tempo: io non devo spostarmi, tu non devi "preparare" casa; impieghiamo meno tempo e scegliamo il momento migliore per noi. Ci basta un computer, un collegamento a Internet e guardarci negli occhi attraverso lo schermo;
  • perché siamo più libere e più focalizzate – arriviamo subito al dunque e ci concentriamo su ciò che stiamo facendo, senza preoccuparci del contesto. Non c'è bisogno di mascherine, guanti, igienizzanti: ci siamo solo io e te, impegnate a migliorare il tuo rapporto col tempo passo dopo passo.

Se temi che sia impersonale e distaccato, ti assicuro che non è così: le espressioni del volto, i gesti e il tono di voce ci avvicinano, e la nostra "missione" ci coinvolge.
  Per tutta la durata del percorso lavoriamo insieme anche se siamo lontane, e sono al tuo fianco anche se non mi trovo a casa tua.


Scopri come funzionano Flora, la consulenza di un'ora in remoto per trovare una soluzione pratica e pronta all'uso al tuo problema organizzativo, e Baldo, il mio percorso di incontri in remoto per migliorare il tuo rapporto col tempo.
Paroladordine perché consulenze in remoto organizzazione personale

martedì 31 marzo 2020

La mia Settimana dell'organizzazione 2020

La Settimana dell'organizzazione 2020 è finite venerdì scorso e, come al solito, voglio raccontarti com'è stata questa edizione per me.
  Come socia di APOI mi occupo insieme ad altre tre colleghe della raccolta, scelta e revisione delle risorse gratuite da pubblicare di giorno in giorno sul sito dell'associazione; iniziamo circa un mese prima, per darci il tempo di fare le cose per bene e portare avanti anche i nostri impegni personali e professionali con agio. Il 21 febbraio non sapevo che cosa sarebbe successo, ma avevo già paura ed ero molto preoccupata; in altre parti d'Italia, invece, questa percezione ancora non c'era, ma tutti ci siamo impegnati per dare il massimo. I contributi pubblicati tra il 21 e il 27 marzo sono lo specchio di ciò che stavamo vivendo prima.

Di solito per la Settimana dell'organizzazione offro un mini corso gratuito presso la Libreria Mondadori di Arona (la proprietaria è una persona illuminata e sensibile) e contribuisco con una risorsa gratuita per il sito APOI.
  Per l'edizione di quest'anno avevo in programma tre mini corsi (Vivere serenamente sull'importanza dell'organizzazione per la salute, Moltiplica il tuo tempo sull'uso del tempo per l'associazione Women@Work Laghi, Il potere delle abitudini su come migliorare la vita con le abitudini) e zero contributi da pubblicare. Invece i mini corsi sono saltati e ho scritto due articoli per il blog di APOI (La regola del bersaglio e Il tempo è come una scatola)!

Al posto dei mini corsi ho offerto delle mini consulenze gratuite per riorganizzare la nuova quotidianità, mantenere l'equilibrio tra le nuove esigenze familiari, approfittare del vuoto per trovare le vere priorità. Le ho proposte su due gruppi Facebook che frequento: la comunità che li segue è formata soprattutto da donne, con un blog personale o professionale, la maggior parte libere professioniste e con un forte spirito di condivisione e aiuto reciproco.
  Alcune persone hanno accettato la mia offerta e ho incontrato ciascuna di loro in una video-chiamata di tre quarti d'ora (anche di più, se ci scambiavamo qualche parola di confronto e conforto sulla situazione).
  È stata una bella esperienza.

Ho incontrato diversi tipi di persone

Erano quasi tutte libere professioniste o in procinto di esserlo, alcune con più di un lavoro e tutte con attività creative e innovative. Molte con famiglia e bambini, poche da sole. Chi aveva bisogno di tempo per ascoltare emozioni, sentimenti e pensieri; chi trovava la situazione stimolante per la ricchezza di opportunità future; chi provava un continuo sottofondo di preoccupazione per il marito obbligato a lavorare (come me); chi si era fermata a cullare il dolore per un amico perduto; chi si stava preparando a nuovi modi di lavorare e a un famiglia più grande. Tutte nel presente, con un occhio al futuro.

Ho conosciuto meglio chi posso aiutare

Si sono definite disorganizzate, eppure non lo erano del tutto. Crediamo di essere "fatte male", proviamo sentimenti avversi nei nostri confronti, rabbia, colpa, solo perché non riusciamo a fare quella cosa nonostante i continui sforzi... e non ci accorgiamo di fare già tanto. Ci manca solo un piccolo aiuto, il consiglio giusto, uno strumento pratico: questo periodo ci offre l'occasione giusta per trovarlo.
  In generale ho notato il bisogno di riconoscere le vere priorità, di creare nuove abitudini e di organizzare le attività quotidiane, non solo per vivere meglio questo periodo, ma anche come base per il futuro.

Ho fatto qualcosa di utile e non mi sono sentita sola

Lo ammetto: mi piacciono le consulenze, il contatto con le persone e il rapporto di fiducia reciproca che si crea all'istante. Mi sentivo impotente e l'impotenza per i risolutori di problemi è frustrante e dolorosa. Volevo fare anch'io la mia parte, rendermi utile e aiutare ad affrontare questo periodo con quello che so fare: l'organizzazione costruisce una struttura salda e flessibile, che regala sicurezza e razionalità anche nei momenti più incerti ed emotivi.
  Dedicarmi agli altri, sentirmi vicina a persone appena conosciute mi ha fatto bene. Non pensare alle mie paure, concentrarmi sul mio lavoro mi ha fatto bene. Perciò grazie di cuore a chi ha accettato le mie mini consulenze.

Ho seguito il mio intuito, tra l'altro in linea con lo spirito che anima la Settimana dell'organizzazione. Non credo che regalare il mio lavoro e la mia esperienza tolga valore alla mia professione, in fondo ho solo cambiato il mezzo, non la sostanza: l'iniziativa è proposta da APOI per diffondere gratuitamente la cultura dell'organizzazione personale, farne conoscere i vantaggi e insegnare come ottenere benefici immediati con uno stile di vita organizzato.
  Finita la Settimana dell'organizzazione, sto già pensando a un nuovo modo per essere utile a te, che hai bisogno di riorganizzare le tue giornate e risolvere qualche problema organizzativo col tempo, e alla situazione là fuori.

paroladordine-la-mia-settimana-dellorganizzazione-organizzazione-personale

martedì 25 febbraio 2020

I miei eventi per la Settimana dell'organizzazione 2020

Anche quest’anno, puntuale come la primavera, arriva la Settimana dell’organizzazione promossa da APOI - Associazione Professional Organizers Italia per divulgare e diffondere la cultura dell’organizzazione personale in tutta Italia. Durerà sette giorni, da sabato 21 a venerdì 27 marzo, e ogni giorno è dedicato a un ambito diverso: casa, lavoro, space clearing, bambini e famiglia, ufficio, tempo, stile di vita.
Negli stessi giorni troverai sul sito dell’associazione le risorse gratuite condivise dagli associati: articoli del blog, post di Facebook, vademecum, video e infografiche utili per imparare a organizzarsi. Da metà marzo, invece, puoi dare un’occhiata al calendario degli eventi locali organizzati dai professionisti dell’organizzazione APOI in tutta Italia. Tra cui ci sono anche i miei.

Uso il plurale perché, per la sesta edizione della Settimana dell'organizzazione, mi sono allargata: invece di uno solo, ho deciso di organizzare tre eventi sul Lago Maggiore tra Verbania e Arona. 
  Credo sia giunto il momento di uscire dalle pagine del blog e dalla rete per essere presente anche sul territorio: voglio far conoscere a più persone possibile l’organizzazione personale come mezzo per vivere in salute (intesa come benessere di corpo, mente e relazioni sociali), diminuire le cause di stress quotidiano e moltiplicare le occasioni per godersi la vita.
  Ecco dove, quando e perché:

Vivi serenamente. Libera le tue giornate con l’organizzazione personale 
per chi vuole scoprire i benefici e i vantaggi di uno stile di vita organizzato per il benessere fisico, mentale e relazionale
venerdì 20 marzo alle 18.30-19.30
c/o Centro SÉ74 Verbania

Moltiplica il tuo tempo. Godersi la vita con l’organizzazione personale 
per chi vuole imparare a (ri)conquistare il proprio tempo per vivere con pienezza e serenità
mercoledì 25 marzo alle 21.00-22.00
aperitivo Women@Work alle 20.00
c/o Hotel Atlantic Arona NO

Il potere delle abitudini. Come organizzarsi nel tempo 
per chi vuole cambiare vecchie abitudini e acquisire nuove abitudini per (ri)conquistare il proprio tempo e migliorare lo stile di vita
venerdì 27 marzo alle 18.00-19.00
c/o Libreria Mondadori Arona NO

  Proprio con la Settimana dell’organizzazione darò il via a una serie di incontripresentazioni e corsi in aula, sia da sola sia in collaborazione con colleghe ed esperti in altri settori, per diffondere la cultura dell’organizzazione e insegnare l’organizzazione personale a bambini e adulti.
  Non è facile per una persona introversa come me stare in mezzo alla gente, ma il mio lavoro mi appassiona, sono convinta di poter migliorare il mondo poco alla volta con azioni concrete: solo questo conta, tutto il resto sparisce nel momento in cui inizio a raccontarti perché ho scelto l’organizzazione personale e perché funziona.

Mi piacerebbe molto conoscerti: se sei della zona e gli argomenti ti stuzzicano, scrivimi e ti darò ogni dettaglio.
Paroladordine Settimana dell'organizzazione APOI 2020 professional organizer


martedì 28 gennaio 2020

Come ho scelto i nomi dei miei servizi


Oggi ti racconto un “dietro le quinte” del mio lavoro: com’è nata l’idea di chiamare i miei nuovi servizi Flora, Baldo e Johnny.

Tutto è iniziato quasi un anno fa, mentre stavo preparando il business plan e decidendo quali servizi offrire. Sapevo a chi destinarli, come realizzarli, quali strumenti usare e pure quanto dovessero costare, ma non avevo la più pallida idea di come chiamarli.
  Sapevo solo che volevo sentirli “amici” e ho iniziato a pensare… 

La prima idea è stata di chiamarli con nomi di donne che incarnassero lo spirito di ogni offerta. Ma ho aspettato troppo e, una mattina, scopro che qualcun altro l’aveva appena usata, e funzionava bene. Mi sarei mangiata le mani!

Allora, invece di cercare all’esterno una soluzione, mi sono chiesta: che cosa mi piace davvero e fa parte della mia vita? Che cosa amo? Che cosa mi fa divertire? 
  Non ho dovuto pensarci troppo, la risposta è arrivata spontanea: i miei cani! Non solo riempiono la mia vita e non mi lasciano mai sola, ma mi fanno anche ridere a crepapelle e provare un senso di cura amorevole reciproca. 
  Poi, guarda caso, hanno il carattere giusto per i nuovi servizi. 

Flora, l’ultima cagnolina arrivata in famiglia, è la rapidità fatta segugio, ha uno spirito indipendente e una grande forza di volontà: ammiro il suo approccio alla vita, non si dà mai per vinta nonostante le tante difficoltà incontrate. 
  Rappresenta perfettamente il servizio di consulenza in remoto di un’ora: l’ideale per chi vuole una soluzione veloce e pronta da mettere in pratica per un problema organizzativo specifico (per esempio il menù settimanale, la lista della spesa, la valigia, le pulizie di casa, i giochi dei bambini), preferisce far da sé e desidera imparare un nuovo metodo risolutivo.

Baldo, il nostro primo cane, è l’emblema del buon uso del tempo. Sa quando prendersi le pause, fa un uso oculato delle sue energie, non spreca tempo in tentativi vani ma sfrutta il momento migliore per raggiungere i suoi obiettivi, e sa trasformare gli imprevisti in occasioni ghiotte.
  È lo spirito stesso del percorso d’incontri in remoto: pensato per chi vuole trovare tempo per sé, le proprie passioni, gli affetti, un nuovo stile di vita e desidera imparare un metodo personalizzato, che duri nel tempo, per pianificare i propri obiettivi e avere la soddisfazione di raggiungerli.

Johnny, era il cane di famiglia, un pigrissimo e domesticissimo Beagle che si credeva il mio fratello maggiore. Amava stare in casa, la comodità e le cene tra amici: dalla sua postazione strategica controllava che ogni cosa fosse al suo posto e a portata di… zanne!
  Perfetto per il percorso d’incontri a domicilio: dedicato a chi vuole organizzare gli spazi di casa per mantenerla pulita e in ordine in poco tempo, invitare famigliari e amici senza lunghe maratone di riordino e pulizie, accogliere gli ospiti col sorriso, sentirsi sempre a suo agio, smettere di perdere tempo a cercare le cose che servono.

Ho cercato dei nomi giusti che esprimessero il mio piacere di aiutare le persone, l’amore per il mio lavoro e le continue sfide che mi regala, e il divertimento infinito dell’organizzazione personale. Li ho trovati dove ancora non avevo cercato, erano più vicini e concreti di quanto credessi: nella mia vita quotidiana. 


Paroladordine professional organizer

martedì 31 dicembre 2019

La mia parola dell'anno per il 2020


Hai già sentito parlare di “parola dell’anno”? Dovrebbe essere una parola che dà significato all’intero anno e, nel frattempo, ci guida in tutto ciò che facciamo. Tra fine dicembre e inizio gennaio, Internet pullula di nuove parole dell’anno.
  Ho provato più volte a cercare la mia (di solito avevano a che fare con riposo, ristoro, pace) ma non ne ho mai trovata una cui ispirarmi davvero, perciò ne ho fatto a meno.
  Eppure…

La parola che mi guiderà nel 2020 è gentilezza.
  L’ho trovata un sabato mattina di ottobre – o, meglio, lei ha trovato me. Ero a una lezione del corso di mindfulness, ancora non avevo capito bene di cosa si trattasse, e l’insegnante, un uomo gentile, silenzioso, con una voce profonda, ci parla di gentilezza verso noi stessi. Mi si è accesa una lampadina.

Sono gentile con le persone conosciute e sconosciute, ma con me no. A volte sono indulgente, spesso sono critica e mi giudico pesantemente; soprattutto quando non riesco a raggiungere i miei obiettivi, non ho voglia di fare qualcosa, sono più stanca che determinata. Allora mi rimprovero, mi faccio sentire in colpa, mi dico parole che mi fanno star male.
  Ma da quel sabato mattina le cose sono cambiate: ho iniziato a essere gentile nei miei confronti, a trattarmi con benevolenza, a farmi un sorriso invece di un fiero cipiglio – e funziona. Mi sento bene, sono più leggera e serena: invece di prendermela con me, trovo una soluzione.

Perciò questo ti auguro per i prossimi trecentosessantasei giorni: che impari a essere gentile con te stessa, a sostituire le critiche con l’incoraggiamento, a sorriderti sempre, qualsiasi cosa accada dentro e fuori di te.

Paroladordine parola 2020 gentilezza


martedì 24 dicembre 2019

La magia dell'inverno


Da piccola avevo un libro pop-up del racconto La notte prima di Natale, con le renne sul tetto, Babbo Natale giù per il camino e i bambini che spiavano il suo arrivo; mi piaceva tantissimo, mi sembrava di sentirne il profumo dalle pagine.
  Mi piaceva molto la magia del Natale. Casa nostra si illuminava nel buio di lucine colorate, i mobili cambiavano posto per far spazio all’albero e al presepio, i nonni e gli zii riempivano le stanze, le sedie e i divani-letto. Era una vera festa.

Oggi mi piace la magia dell’inverno, il calore del camino acceso, il tepore della tazza di tisana che riscalda le mani e della coperta di lana sotto cui mi rifugio.
  Sono in vacanza da tre giorni e mi sto beando la pace, i ritmi lenti, la vita lontana dal computer e dal telefono. Ho intenzione di passare queste due settimane a guardare vecchi film e telefilm, leggere nuovi libri, prendermi cura di me e della casa. 

Ho parecchi progetti in testa (riorganizzare lo studio – ancora! – e gli armadi, organizzare l’angolo musica nella stanza jolly, eliminare le cianfrusaglie – è sorprendente come certi oggetti, una volta utili o belli, ora siano cianfrusaglie!), che possono aspettare: ora è il momento del puro riposo.

In qualsiasi modo passerai le feste invernali, ti auguro di rallentare, ritrovare il tuo ritmo e ricaricare la tua energia. 

P.S. Questo pomeriggio invio CON BRIO di dicembre, l’ultima lettera dell’anno. Dentro trovi un piccolo regalo: il kanban di Paroladordine da usare come sfondo del computer e una frase che ti invoglia a usare bene il tuo tempo.

Paroladordine sfondo desktop kanban

martedì 19 novembre 2019

Il primo Convegno nazionale Apoi

Sabato 9 e domenica 10 sono stata a Presezzo, nel bergamasco, per partecipare al primo Convegno nazionale Apoi assieme a una sessantina di altri professionisti dell’organizzazione associati.

Di solito gli altri anni a settembre iniziavamo già a lavorare all’Evento nazionale Apoi e preparavamo i laboratori da proporre al pubblico. Per cinque edizioni, infatti, l’appuntamento autunnale era aperto a chiunque fosse interessato al mondo dell’organizzazione personale. L’adrenalina era ai massimi livelli, il desiderio di far conoscere il valore della nostra professione anche: per noi era una festa, coronata poi dalla cena al ristorante tutti assieme.
  L’unica cosa di cui sentivamo la mancanza era più tempo per stare tra colleghi, confrontarci sul lavoro, conoscerci meglio, approfondire alcuni temi. Perciò si è deciso di trasformare l’evento aperto al pubblico in un convegno per soli professional organizer. Ed è stato un successo.

È stato davvero interessante ascoltare gli interventi di Sabrina Toscani di Organizzare Italia (e presidente Apoi) e Francesca Pansadoro di TUTTOAPOSTO sulla deontologia dei P.O. italiani nei confronti delle autorità, dei colleghi e dei clienti; di Irene Novello di Ecco fatto! (vicepresidente Apoi) e la sua partecipazione alla conferenza ICD (Institute for Challenging Disorganization) negli Stati Uniti e scoprire – tra l’altro – che i professional organizer degli altri stati ammirano il nostro lavoro (in sei anni Apoi ha superato i cento associati ed è molto attiva su tutto il territorio italiano); delle nostre colleghe Chiara Battaglioni, Alessandra Ziliotto e Paola Tursi di Organizzatessen, Marika Menarello di Casa Poetica sul loro modo di lavorare e le loro attività.

Quel che ho preferito in assoluto sono stati i tavoli di confronto tra i soci senior. Ormai ci conosciamo da qualche anno, ci apprezziamo e stimiamo (con alcuni ho lavorato a progetti in comune, con altri ho scambiato competenze, altri ancora posso considerare amici), ci comprendiamo e andiamo verso la stessa direzione, pur su strade diverse.
  Non ci consideriamo rivali ma colleghi, e l’impegno di ciascuno di noi per Apoi (in molti diamo il nostro contributo per realizzare le attività dell’associazione) è un impegno anche per sé, per gli altri e per tutta la professione. Perché perseguiamo lo stesso scopo e siamo convinti di poter migliorare il mondo con l’organizzazione personale.

Paroladordine organizzare primo Convegno nazionale Apoi

martedì 22 ottobre 2019

Paroladordine compie cinque anni

Ci siamo: ancora un paio di giorni e il blog di Paroladordine compie cinque anni!
  Tutto è iniziato qualche anno prima, in un periodo di blocco totale che ha segnato la fine di una crisi profonda e l’inizio della chiarezza. Un incidente  mi aveva obbligato a rimanere a casa per mesi: da immobile, non ho potuto fare a meno di notare come la mia vita non stesse andando dove desideravo. Così un imprevisto “disastroso” è diventato un’opportunità preziosa per imparare a vivere meglio. 

L’organizzazione personale mi ha aiutata a cambiare abitudini e punti di vista. Prima ho educato il mio disordine innato, svuotato casa delle cose inutili, organizzato gli oggetti e ottimizzato gli spazi: perché non ne potevo più di sentirmi smarrita e perdere ore, giorni per cercare qualsiasi cosa. Poi ho dato un significato ai miei impegni, eliminato legami e attività che non portavano a nulla (se non a insoddisfazione), organizzato le cose da fare sul lavoro, a casa, in famiglia e per me, ottimizzato le mie giornate: perché ero stanca di fare tanto e ottenere poco di ciò che conta davvero. Molti sono i lavori ancora in corso, ma li considero brevi passi di un lungo cammino.
  Ora sto cambiando il mio stile di vita: perché voglio che sia più sano dentro e fuori di me, lo voglio pieno di serenità e divertimento, di curiosità e creatività.

Cinque anni fa ho iniziato il blog di Paroladordine, che da allora segue ogni mio passo in questo lungo cammino: ho sperimentato su me stessa, ho studiato (senza smettere mai) e sono diventata consulente di organizzazione personale; ho aperto la partita Iva, proposto i miei servizi (a proposito, sei curiosa di sapere perché li ho chiamati Flora, Baldo e Johnny?), avviato Con brio,  il mio bollettino d’informazioni (o newsletter), litigato con la tecnologia… Mentre cammino, raccolgo i frutti di una pianta seminata anni fa: è una bella sensazione.

Dopodomani, quindi, festeggio il quinto compleanno di Paroladordine: e lo voglio fare insieme a te: ho preparato tre sorprese per iniziare a usare bene il tempo, le ho impacchettate con tanto di fiocco e le spedirò col bollettino d’informazioni Con brio giovedì 24 ottobre.
Auguri a noi!

Paroladordine compie cinque anni

martedì 3 settembre 2019

Porta a casa le vacanze!

Per me è la parte più dolce dell’anno. Per altri, invece, settembre è il nuovo gennaio, come se la fine delle vacanze coincidesse con la fine dell’anno.
  Se fai parte della squadra Yeah, in questi giorni provi una piacevole eccitazione e sei pronta a ricominciare con grinta, gonfia di ottime intenzioni, di novità, di voglia di fare, tutto brilla e sorride.  
  Se fai parte della squadra Ohibò e l’idea di ricominciare ti fa sentire come davanti a una vetrina di cappotti e giacconi in piena estate, sappi che non esiste alcuna legge che impone il grigiore e la monotonia (o peggio ancora la tristezza e la rassegnazione) al rientro dalle vacanze. Quest’anno potrebbe andare diversamente: invece di farti travolgere dalla quotidianità, stravolgi la quotidianità portando un po’ di vacanza nella vita di tutti i giorni.

Mentre eri in vacanza ti sei accorta che, con le briglie sciolte, hai fatto solo quello che davvero volevi e ti sei sentita bene. Hai passato il tuo tempo a dormire o a giocare con la tua famiglia oppure a passeggiare lungo la battigia o, ancora, a dipingere con gli acquerelli, a mangiare frutta e verdura del giardino, a nuotare coi pesci…
  Nulla ti impedisce di portare un po’ di allegria, divertimento, sano riposo, serenità nella vita di tutti i giorni, perciò elimina ogni resistenza al tuo desiderio di cambiare in meglio la vita e prolunga i benefici delle vacanze per tutto l’anno, e oltre.

  • Continua a far movimento: scegli quale esercizio fisico fa per te e dedicagli mezz’ora o un’ora al giorno. Per esempio, ho scoperto che la camminata veloce è lo sport giusto per me perché mi permette di stare in mezzo alla natura, posso farlo quando voglio e dove voglio (in primavera e estate al mattino presto sul lungolago, in autunno e inverno in pausa pranzo nei boschi).
  • Continua a mangiar sano: scegli cibi locali e di stagione, evita i pasti già pronti del supermercato, quelli “per chi non ha tempo”. Prima i miei pranzi e le mie cene erano pronti in pochi minuti al microonde, ma avevo sempre un forte bruciore di stomaco, anche di notte. Ora cucino in gran quantità verdure di stagione (dall’anno scorso abbiamo l’orto!), il mio congelatore è pieno di porzioni di cibo fresco preparato da noi e il bruciore è sparito.
  • Continua a stare in mezzo alla natura: scegli il tuo posto preferito, pieno di odori, suoni e colori che ti piacciono, e frequentalo mezz’ora o un’ora al giorno. Puoi fare come me: mi alleno in mezzo alla natura, così mentre faccio esercizio fisico, contemplo la bellezza, mi sento parte della meraviglia e la mia mente si riposa e rigenera. Il bello della natura è che si trova ovunque (anche in città), in piccole o grandi oasi riparate dal traffico. 
  • Continua a divertirti: è il modo migliore per goderti il presente, perciò ogni giorno dedica del tempo (il più possibile!) a ciò che ti diverte. Io mi diverto a leggere, perlustrare luoghi, scoprire cose nuove, chiacchierare con familiari e amici, ridere e scherzare, creare qualcosa con le mie mani. Quest’anno la salute mi ha fatto rinunciare a qualche occasione di divertimento, ma ho continuato a cercarle e ho gustato fino in fondo quelle che ho colto.
  • Continua a riposarti: il riposo è la miglior soluzione per tutto! Preparati a un buon sonno, elimina le cause d’insonnia e abbonda con le pause. Le pause, il sonno, il dolce far niente non sono affatto perdite di tempo: per me sono il punto di partenza per una buona giornata, chiara e fruttuosa. Se di notte dormo poco o male (qualche pensiero, una cena più “intensa” del solito, il caldo esagerato), sfrutto il tempo cuscinetto per riposarmi. 

È vero, in vacanza sei libera dal lavoro e hai sei, otto, dieci ore in più da dedicare a ciò che davvero ti fa star bene. Ma tornare a lavorare (fuori o dentro casa, per te o per altri) non significa rinunciare a tutto questo e ritrovarti a fare le solite cose immersa nel solito tran tran… Se impari a usare bene il tuo tempo, se cambi punto di vista e ti concentri sulle cose davvero importanti, puoi prolungare i benefici delle vacanze nella vita di tutti i giorni e sentirti in vacanza tutto l’anno.

Sabato 7 settembre alle 16.00 mi trovi in Libreria Mondadori ad Arona per scoprire come fare, con il corso Porta a casa le vacanze!
Paroladordine organizzare corso porta a casa le vacanze

martedì 30 luglio 2019

La mia giornata tipo in estate

Dalle mie parti l’estate è arrivata puntuale, senza mezzi termini e in pompa magna: sole cocente, umidità bollente, notti in bianco e tutto l’ambaradan da solleone precoce. Così, all’improvviso, un mattino mi sono svegliata boccheggiante, con un forte mal di testa tipo “pigia-il-bottone” e l’aria di casa densa e tropicale: un incubo. I pochi giorni di caldo classico (= sopportabile) non contano: sono stati una piccola oasi di normalità in un enorme deserto bollente.

Tutto ciò ha sortito due effetti collaterali non previsti.
  Primo: una parte di me sta mettendo in atto una ribellione da vacanza. Mi istiga a mandare all’aria il mio programma quotidiano, senza remore per il lavoro estivo, l’impegno giornaliero e il mio senso di responsabilità. Ha solo voglia di dormire, leggere libri fantasy, dormire, mangiare affogati all’amarena e dormire.
  Secondo: l’altra parte di me è fuori uso a causa della spossatezza da caldone. Mi impedisce di allenarmi alla camminata veloce, esercitarmi con i pesi, incontrare gli amici, girare in moto, uscire la sera. Ha solo bisogno di rimanere a casa, bere molto, mangiare affogati all’amarena (ehm) e frequentare luoghi con aria condizionata estrema.

 Ho imparato ad ascoltare il mio corpo (è molto più saggio di me) e, qualsiasi cosa mi chieda, cerco di accontentarlo. Ma non voglio rinunciare al lavoro: sto portando avanti le nuove consulenze – che mi regalano tanta soddisfazione –, preparando nuovi progetti per l’estate e l’autunno, e mi sto divertendo. Perciò ho sistemato il programma quotidiano di lavoro, tenendo conto della mia voglia di leggerezza e del mio bisogno di riposo e senza sensi di colpa, grazie al tempo cuscinetto.

Questa è la mia giornata tipo in estate:
  • 06.00 sveglia: se ho dormito abbastanza di notte e sono in forze, mi alzo, faccio colazione, mi preparo per uscire, scendo sul lungolago e mi alleno alla camminata veloce; torno a casa, mi faccio la doccia e do da mangiare ai canidi. Se ho dormito male e ho la pressione sotto i piedi, non mi accorgo nemmeno della sveglia e continuo a dormire! 
  • 09.00 lavoro: apro l’agenda, controllo che cosa ho in programma e lo faccio.
  • 11.00 pausa di metà mattina: faccio uno spuntino, leggo un libro o mi dedico a qualcosa di piacevole.
  • 11.30 lavoro: riprendo da dove avevo interrotto.
  • 13.30 pausa pranzo: preparo un’insalata o un piatto freddo con verdure già pronte, accendo la tivù e mangio seguendo il telefilm del momento. Poi, pian piano, mi rilasso.
  • 16.00 tempo cuscinetto: se devo finire qualcosa sul lavoro, ho un paio d’ore per concludere; altrimenti mi riposo o mi dedico a qualcosa che mi piace. 
  • 18.00 varie prima di cena: se sono in programma, pulizie & altre delizie casalinghe oppure commissioni col marito (solo in luoghi freschi!). Se si bolle, facciamo il minimo indispensabile.
  • 20.00 passeggiata: usciamo coi canidi per sgranchire le zampe e snasare. Se fa davvero troppo caldo rimaniamo in casa, tutti quanti slasagnati davanti al ventilatore.
  • 20.30 cena: prima ceniamo noi (i bipedi), poi loro (i quadrupedi). A fine cena ritiriamo cibo e stoviglie.
  • 21.00 riposo serale: dopo cena, un po’ di coccole ai canidi e un po’ di tivù per noi. 
  • 22.00 varie prima di dormire: prepariamo noi e la casa per la notte. Leggo il mio libro e spero di dormire bene, nonostante il caldo. 

P.S. Il tempo cuscinetto è lo spazio vuoto tra un impegno e l’altro; è un tempo di nessuno, da usare come pare: per terminare un lavoro urgente o risolvere un imprevisto o semplicemente godersela.
In questi giorni io scelgo la terza opzione: dopotutto domani è un altro giorno (bollente)!

Paroladordine organizzare la mia giornata tipo

lunedì 22 luglio 2019

Posso imparare a organizzarmi?

Qualche tempo fa una cliente mi ha chiesto: “Si può imparare a organizzarsi?” “Certo”, le ho risposto. Il mio lavoro è insegnare alle persone l’organizzazione personale e il mio scopo è fare in modo che acquisiscano un metodo (il loro) e non abbiano più bisogno di me.
  Il risultato che più mi riempie di gioia è sapere che i semi piantati insieme sono germogliati e si sono trasformati in piccole piante resistenti.

La responsabilità sul lavoro è tanta: tu mi fai entrare nella tua vita e io t’insegno qualcosa di nuovo, e voglio farlo nel migliore dei modi per te.
  Desidero, innanzitutto, azzerare l’ansia e la preoccupazione: alcune clienti si sentivano inadeguate, derise, sotto esame ogni volta che amici o parenti sottolineavano la loro disorganizzazione; credevano di non avere la capacità di farcela né con il mio aiuto né da sole. Invece ci sono riuscite: il mio compito è aiutarti a non preoccuparti di quel che verrà dopo e a concentrarti su quel che puoi fare adesso.
  Soprattutto, voglio renderti consapevole delle tue risorse. Credi di avere poco tempo o poco spazio, ma non è sempre così: basta fare un conto molto semplice per saper quante ore o quanti metri cubi hai davvero a disposizione per te e i tuoi progetti. Saperlo è come aprire le tende: la luce entra dalla finestra, illumina la stanza e fa chiarezza. Quando conosci le tue risorse, ti rendi conto di avere le opportunità da cui iniziare la trasformazione. Il mio compito è renderti più sicura nel mettere in pratica le tue capacità.

La responsabilità è reciproca. Io ti spiego con chiarezza che cosa faremo assieme e come sarà il tuo percorso di organizzazione personale; non ti nasconderò che sarà faticoso (per la mente e per il corpo), che ci vorrà tempo e i passi da fare saranno tanti, che ogni passo avanti sarà una vittoria da festeggiare; ti dirò che tutto dipende da te, dalla tua motivazione e dalla tua autodisciplina.
  Tu ti impegni a dare il meglio e fare sul serio, a non dimenticare i motivi che ti hanno mossa e gli obiettivi che vuoi raggiungere; a cambiare punti di vista e provare qualcosa di nuovo (anche se all’inizio ti sembrerà strano); senza alibi o scuse o paure, consapevole che le cose funzionano se t’impegni e che dipende solo ed esclusivamente da te. 

Quindi, sì, puoi imparare a organizzarti: ci vuole tempo, pratica, impegno e serietà. Ma, come capita quando impari a suonare uno strumento nuovo, la fatica è ripagata dalla soddisfazione, dal piacere e dal divertimento.

Conosci già i miei nuovi servizi? Flora è la consulenza di un’ora, perfetta se ami fare da sola ma hai bisogno di una spinta iniziale; Baldo e Johnny sono percorsi più lunghi, ideali se preferisci essere seguita passo passo nella tua (ri)organizzazione. 
Paroladordine imparare organizzazione personale

martedì 25 giugno 2019

Tutte le novità

Ieri è stato un giorno importante per me: ho festeggiato l’inizio della mia avventura nel mondo dell’organizzazione personale (il 24 giugno del 2012) con tante novità.
  Questi ultimi mesi sono stati impegnativi in vari modi: aprile e maggio sono stati i mesi dei preparativi, (quasi) calmi, in cui ho valutato cento idee e litigato con mille possibilità; giugno è stato il mese dall’attuazione, (quasi) frenetico, in cui ho zittito tutte le voci nella mia testa e trattenuto il fiato.

Che cosa ho fatto

  • Ho iniziato a riorganizzare il blog. Cinque anni fa volevo far conoscere a tutti i vantaggi e i benefici dell’organizzazione, e avevo chiesto aiuto ad altre blogger con abilità organizzative in diversi ambiti: grafica, ricerca in Internet, viaggi, illustrazione, sociale, musica, giardinaggio, famiglia. Poi ho deciso di diventare una consulente di organizzazione personale, e il blog è cambiato assieme a me. C’è ancora tanto da fare, ma le parti più importanti ci sono.
  • Ho avviato le iscrizioni a Con brio, il bollettino d’informazioni (o newsletter) di Paroladordine. Mi piace avere un luogo tutto nostro, in cui raccontarti qualcosa di me e del mio lavoro, e per ricambiare la tua fiducia ho preparato Il tempo delle liste, il vademecum per usare bene il tempo con le liste.
  • Ho riorganizzato le mie consulenze: ora puoi scegliere tra Flora, la consulenza in remoto da un’ora per risolvere problemi di tempo e organizzazione personale, Baldo, il percorso di consulenze in remoto per imparare a usare bene il tempo, e Johnny, il percorso di interventi a domicilio per organizzare casa e risparmiare tempo.
  • Infine, ho inaugurato un nuovo ambito di organizzazione personale tramite Everest, la consulenza in remoto di un’ora per organizzare le parole scritte, e Ed, il servizio di correzione e revisione dei testi.

Perché queste offerte

Avevo bisogno di fare chiarezza: sono convinta che il tempo sia la risorsa personale più importante che abbiamo e che prendercene cura sia l’unico modo per avere una vita serena, ricca di momenti indimenticabili e piena di opportunità.
  Una casa armoniosa, comoda da usare e facile da pulire fa risparmiare tempo.
  Scegliere le priorità e pianificare la attività importanti fanno risparmiare tempo.
  Sapere che cosa e come scrivere fa risparmiare tempo.
  Dare il giusto valore al proprio tempo fa stare bene.

Che cosa significano per me

Per me Flora, Baldo, Johnny, Everest e Ed racchiudono in sé tutto quello che ho imparato prima come archeologa, guida turistica, autrice di storia antica e ora come consulente di organizzazione personale. C’è tutta la mia passione per il tempo, la classificazione e la pianificazione, tutto il piacere della ricerca, della divulgazione e della narrazione, e tutto il mio desiderio di aiutarti in concreto.

Quali sono le mie speranze

Credo nella crescita personale, perciò spero in un mondo migliore, in cui le persone abbiano il tempo di dedicarsi a ciò che davvero conta – per sé, per gli altri e per tutti.
  Credo anche nei benefici e nei vantaggi dell’organizzazione personale, perciò spero di contribuire a migliorare il mondo aiutando più persone possibile a usare bene il proprio tempo.


Sei un’amante delle liste? Iscriviti a Con brio, il mio bollettino d’informazioni, e scarica Il tempo delle liste. Vademecum per usare bene il tempo: trovi le mie liste preferite, quelle che uso ogni giorno per non dimenticare le cose importanti. Per ogni lista descrivo per chi sono utili, come sono fatte, a che cosa servono, dove scriverle e conservarle, quando compilarle e consultarle. Spiego anche come le uso e se ci sono varianti interessanti proposte dai miei Geni del Tempo (Allen, Heppell).

Paroladordine Il tempo delle liste vademecum risorsa



martedì 28 maggio 2019

Se fossi...

Se fossi un animale, sarei una tartaruga e il mio motto sarebbe: «Chi va piano, va sano e va lontano».

  Non sono sicura che al giorno d’oggi andare piano nel mondo del lavoro sia una furbata. Troppe volte in questi mesi ho avuto belle idee e poi le ho viste realizzate da altre persone, più brave e capaci a proporle di me. Ma ad andare veloce non riesco, i miei ritmi sono tranquilli e preferisco elaborare con calma le novità.
  Ho seguito il mio intuito e inserito una nuova rotta alla mia attività: voglio occuparmi un po’ meno di organizzazione domestica e sempre più di come organizzarsi nel tempo per realizzare lo stile di vita dei propri sogni.
  Da qualche tempo sto preparando i miei nuovi servizi: voglio che siano chiari, semplici e davvero utili. Sto lavorando alla loro essenza, ai testi che li accompagnano, alle immagini che li rappresentano, mi sto mettendo nei tuoi panni per capire se davvero funzionano.
  La mia lentezza mi ha permesso di confrontarmi con professionisti che stimo, di guardarmi attorno (è inevitabile, anche se preferirei “concentrarmi” solo sul mio lavoro) e di ragionare su quel che ho visto e quel che voglio fare.

Se fossi un mestiere sarei una sarta (come mia nonna) e il mio motto sarebbe: «Cucito su misura».

  Ho notato che l’argomento tempo (il cosiddetto time management) è un argomento molto sentito (quasi “sociale”) e per questo discusso e proposto da un gran numero di professionisti di diversi settori: counselor, life coach, marketer, imprenditori, artigiani, comunicatori… Alcuni spiegano come usare tecniche e strumenti, altri insegnano il proprio metodo per produrre di più in meno tempo o ritagliarsi delle ore per sé o conciliare casa e lavoro.
  E poi ci sono io. Che cosa posso offrire di diverso? Qual è il valore aggiunto dei miei servizi? Che cosa mi spinge a fare questo lavoro e a rendermi utile?
  Dopo averci pensato, sono giunta a una conclusione: è l’essenza stessa dell’organizzazione personale, cioè la capacità di trovare la soluzione giusta (quindi diversa e personalizzata) per chiunque abbia un problema. Uso le tecniche e gli strumenti organizzativi che ho provato su me stessa, propongo quelli più adatti e costruisco insieme a te il tuo metodo. 

Se fossi uno mezzo di trasporto sarei una navicella spaziale e il mio motto sarebbe: «Cambia prospettiva».

  Immagina di volare in alto, oltre il cielo, fino alle stelle. Da qui puoi vedere la Terra che brilla di miliardi di puntini colorati: ogni puntino colorato è una persona, ogni persona è diversa dall’altra. Diversi sono i desideri, il contesto, le aspettative, le motivazioni, le abitudini, i problemi, le necessità, le aspirazioni, i sogni.
  Perciò, come può esistere un sistema valido per tutti? Non esistono regole, tecniche, strumenti, metodi universali: esistono regole, tecniche, strumenti, metodi che si adattano e sono scelti secondo i bisogni, i problemi, la personalità e lo stile di vita di ciascuno di noi.
  Ecco, con i miei nuovi servizi voglio aiutarti a risolvere i problemi che ingarbugliano le tue giornate con un buon uso del tempo, sviluppare le abilità organizzative per vivere con serenità e trovare il tuo metodo, quello che senti tuo e che ti rappresenta appieno. 

Paroladordine nuove offerte

martedì 23 aprile 2019

Si studia! Le 7 regole per avere successo

Ho tra le mani un libro pubblicato per la prima volta nel 1989. Eppure è attuale, nonostante i tempi siano cambiati, soprattutto per i ritmi divenuti più frenetici e la tecnologia che intossica la nostra vita. S’intitola Le 7 regole per avere successo di Stephen R. Covey.

Paroladordine Covey 7 regole successo

È attuale – e sempre lo sarà – perché il successo di cui tratta non ha nulla a che fare con il denaro, il potere o la fama. Il successo per l’autore è l’efficacia personale e interpersonale, cioè la capacità di realizzare le cose davvero importanti per noi stessi da soli e assieme agli altri; un processo fondato sui principi, sul carattere e sul concetto di inside-out:
  • i principi sono leggi naturali, reali e immutabili, verità profonde e fondamentali applicabili a tutti, come l’equità e la giustizia, la coerenza e l’onesta, la pazienza e l’incoraggiamento, la crescita e il cambiamento;
  • il nostro carattere è formato dalle abitudini e regole che ci diamo ogni giorno e che dimostrano quello che noi siamo davvero;
  • il concetto inside-out (da dentro a fuori) si riferisce al processo di rinnovamento personale che procede prima dentro di noi e poi verso l’esterno.

Le sette regole sono un approccio integrato, sequenziale e coerente per l’efficacia personale e interpersonale.
  Covey afferma che l’efficacia dipende da due cose: la produzione di risultati desiderati (P) e la capacità di produzione (CP). Essere efficaci, quindi, significa riuscire a bilanciare il desiderio di ottenere qualcosa con le risorse necessarie per ottenerlo, secondo il principio che l’autore chiama “equilibrio C/CP”.
  Le regole spiegate da Covey si possono dividere in tre gruppi:
  • le regole 1 (Sii proattivo), 2 (Comincia pensando alla fine) e 3 (Dai la precedenza alle priorità) riguardano la padronanza di sé e segnano il passaggio dalla dipendenza dagli altri all’indipendenza: aiutano a sviluppare il carattere e a ottenere successi privati;
  • le regole 4 (Pensa vinco/vinci), 5 (Prima cerca di capire, poi di farti capire) e 6 (Sinergizza) sono legate all’interdipendenza, cioè al lavoro di gruppo, alla cooperazione e alla comunicazione, e aiutano a ottenere successi pubblici;
  • le regola 7 (Affila la lama) riguarda il rinnovamento continuo delle quattro dimensioni della vita: fisica, sociale, spirituale e mentale. È la nostra capacità di produrre i risultati desiderati e di migliorarci sempre.


Che cosa c’entra un libro di crescita personale con l’organizzazione? 

   Tanto! Col mio lavoro, infatti, aiuto persone che stanno vivendo un cambiamento e ogni cambiamento, fortemente voluto o subito malgrado tutto, è un’opportunità di crescere, migliorarsi, rinnovarsi e diventare più se stesse. Il libro di Covey offre una visione d’insieme della situazione di partenza, del percorso in atto e dei risultati finali: un approccio fondamentale anche nell’organizzazione personale.
  La parte che più mi è piaciuta è il capitolo della regola 3 (Dai la precedenza alle priorità), perché si parla dei principi di gestione personale, di organizzazione e del buon uso del tempo. Ho gustato la “matrice del tempo”, spiegata da una prospettiva nuova e più ricca: merita un articolo tutto per sé (te ne parlerò presto)!

  Non so se sono riuscita a trasmetterti in poche righe la “vastità” di questo libro ormai trentenne… Posso consigliarti però di leggerlo appena puoi: dedicagli la tua attenzione, prendi appunti e metti in pratica i suoi suggerimenti; sono sicura che ti aiuterà a realizzare lo stile di vita dei tuoi sogni.


P.S. Per le prossime due settimane non pubblicherò articoli perché sono in vacanza. Se vuoi continuare a leggere di organizzazione personale, ho programmato la pubblicazione di alcuni vecchi articoli sulla pagina Facebook: buona lettura “amarcord” e buone feste!

Paroladordine si studia Covey Le 7 regole per avere successo

martedì 26 marzo 2019

Le interviste ai PO: Enrica Maria Laveglia

Oggi ritorno con le interviste ai PO per presentarti Enrica Maria Laveglia, collega e amica. La incontri una volta e ti colpisce per il suo sorriso, la sua cultura e la rara capacità di creare connessioni innovative.
  Enrica è una specialista nel trovare soluzioni come project manager, consulente aziendale e professionista dell’organizzazione, titolare di With you – Solution discovery specialist.
  Mi sono rivolta a lei per preparare il mio business plan: “Sii più Noseda e meno Alessandra” mi ha detto; con lei ho imparato a farlo e ho iniziato a guardarmi dall'esterno.

paroladordine intervista PO Enrica Maria Laveglia
Immagine di With You - Solution discovery specialist

Che lavoro facevi prima di diventare PO? Lo fai ancora?
Prima di fare il professional organizer facevo la consulente aziendale e la project manager. Ancora oggi, vista la mia passione per questi due lavori, ho deciso di portarli avanti insieme al lavoro del PO: continuo a seguire imprenditori e aziende per la creazione di attività imprenditoriali, e il lavoro di coordinamento e gestione di progetti a livello locale ed europeo. Sono anche un’esperta di formazione per imprenditori e privati nel settore dell'organizzazione aziendale e personale.
  Nel 2017 ho deciso di mettere insieme le miei passioni e competenze creando With You - solution discovery specialist.

Come sei diventata PO e qual è stato il tuo percorso?
Ho conosciuto la figura del professional organizer su Internet. Cercavo di sviluppare e migliorare le mie competenze organizzative e ho trovato Apoi, di cui sono socia dal 2015. Ho frequentato prima il corso propedeutico e poi il corso di formazione per professional organizer offerto da Organizzare Italia, per qualificarmi professionalmente, e dal 2017 collaboro con Organizzare Italia in qualità di responsabile e docente dei corsi propedeutici al centro e sud Italia.

Quali motivazioni ti hanno fatto capire che era la strada giusta da percorrere?
La mia motivazione iniziale credo sia in comune con molti colleghi PO, ovvero la passione per l'organizzazione. Tuttavia, durante il mio percorso, ho analizzato il mercato e la domanda di organizzazione e notato i risultati positivi che il mio lavoro poteva portare nella quotidianità della vita delle persone. Ne ho percepito l'impatto sociale e questo mi motiva tutti i giorni a continuare, nonostante sia difficile e molto impegnativo.

Che valore aggiunto hai dato alla tua professione con l’organizzazione personale?
Grazie al'organizzazione personale ho migliorato la  mia capacità di guardare in maniera trasversale gli ambiti di applicazione della mia professione: ogni problema organizzativo ha necessità di un approccio personalizzato e può riguardare anche più aspetti della quotidianità, da quello lavorativo a quello personale.

Come ti aiuta l’organizzazione ad aiutare le persone?
Con l'organizzazione riesco a supportare le persone a migliorare la qualità della loro vita quotidiana trovando soluzioni dedicate al loro problema organizzativo.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Il mio sogno è far si che questa professione diventi un lavoro  di successo: non solo per me, ma per chiunque si approcci al mondo del lavoro.

martedì 19 marzo 2019

Le abitudini che aiutano a decidere

  Nei primi tempi da studentessa universitaria fuori sede, la domenica sera era un incubo: dovevo decidere quali abiti mettere in borsa per la settimana (vivevo in un monolocale senza lavatrice) e, immancabilmente, andavo in tilt. Aprivo le ante dell’armadio e, invece dei vestiti, vedevo bianco: era come se in testa avessi l’ovatta al posto del cervello. Solo con l’aiuto di mia madre (Pazienza, di secondo nome) riuscivo a mettere insieme qualcosa di sensato. Poi, per fortuna, ho imparato ed è diventata un’abitudine.

  Ogni giorno dobbiamo prendere un gran numero di decisioni, tante, troppe; ci sembra quasi che all’inizio della giornata le scelte da fare siano più facili, mentre a fine giornata ci sembrano pesanti, difficili, quasi impossibili…
  Se ti capita più di quanto vorresti, non pensare di essere l’unica a soffrire di fatica decisionale. Ogni volta che prendiamo una decisione, infatti, il nostro cervello fa un enorme lavoro: recupera le informazioni, le valuta una a una, le confronta tra di loro e, alla fine, sceglie la migliore. Accade per ogni tipo di decisione, dalle più importanti per la nostra vita (riguardano gli affetti, gli studi, la carriera, i valori in cui crediamo) alle più banali di tutti i giorni (come vestirsi, che cosa mangiare, che cosa fare nel fine settimana). Per ogni scelta fatta, il nostro cervello consuma energia e, a fine giornata, è del tutto esaurita – proprio come le batterie del telefono dopo sedici ore di uso continuo: non riusciamo più a decidere e sprechiamo tempo che non torna più indietro.

    Ma c’è un modo per fermare questa spirale discendente: impara a organizzarti per eliminare le piccole decisioni di tutti i giorni e instaurare delle abitudini. Le abitudini, lo sai, sono il nostro pilota automatico: fanno risparmiare energia al cervello e ti permettono di concentrarti sulle cose che davvero contano.
  Ti lascio qualche esempio per risparmiare energia decisionale:

  • ogni sera prepara gli abiti che indosserai il giorno dopo – ogni occasione richiede un abbigliamento adatto, quindi scegli con cura i vestiti e gli accessori che ti faranno sentire più a tuo agio. Decidi quando farlo (dopo cena, quando t’infili il pigiama oppure subito dopo aver finito di lavorare) finché diventa un gesto automatico.
      Consiglio organizzativo: al prossimo cambio di stagione, dopo aver sfoltito un po’ il guardaroba, dividi i tuoi capi per destinazione d’uso (lavoro, casa, fine settimana, occasioni importanti, sport) e organizzali per abbinamenti, così saprai a priori che cosa indossare in ogni occasione;
  • ogni mese compila il menu delle prossime settimane – scegli quale regime alimentare seguire, in linea col tuo stile di vita e le tue necessità e cancella dalla tua mente la domanda: “Che cosa mangio a colazione / per pranzo / stasera?” Decidi una sola volta al mese che cosa mangiare e fallo diventare un’abitudine.
      Consiglio organizzativo: raccogli indicazioni, preferenze e ricette in un quaderno, dividi gli alimenti per i cinque pasti della giornata (colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena), informati su frutta e verdura di stagione e componi il tuo programma alimentare;
  • ogni giorno segna le cose che vorresti fare nei fine settimana – quando parli con qualcuno, sfogli una rivista, passeggi per la città, navighi in Internet e scopri luoghi che vorresti visitare, attività da provare, cose da vedere, segnali subito su un taccuino. Allenati a farlo sempre, finché ti verrà spontaneo.
      Consiglio organizzativo: una volta a settimana, meglio prima di venerdì, aggiungi tutte le informazioni raccolte su una lista e dividile per occasione (quando piove, quando fa caldo, nelle diverse occasioni, con gli amici, in famiglia, passeggiate, mostre, spettacoli), così saprai sempre che cosa fare.


  Se elimini le piccole decisioni quotidiane, il cervello ha l’energia per prendere le decisioni importanti: più scelte fai, più tempo risparmi e ti godi appieno la vita.
  Vuoi saperne di più? Non perderti il corso che terrò sabato 23 marzo ad Arona rivolto a tutte quelle persone che vogliono fare la scelta giusta per (ri)conquistare il proprio tempo e vivere con serenità. Ti aspetto!

Paroladordine corso Il valore della decisione 23 marzo

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