martedì 28 settembre 2021

Organizza le tue attività secondo il loro consumo energetico

Ti capita mai di occuparti di due attività al giorno e sentirti stremata, come se ne avessi fatte almeno dieci di più?
  A me sì. Sono appena tornata dalle casanze (= vacanze a casa), quattordici giorni in cui non ho lavorato,  non ho studiato, non ho cucinato né svolto le solite incombenze casalinghe; siamo semplicemente andati in gita ogni giorno nei luoghi più belli qui nei dintorni. Abbiamo camminato in lungo e in largo, salito scale e sceso sentieri, attraversato giardini, parchi, ville e palazzi, con poche pause per ammirare la bellezza (e per riprendere fiato). Nei giorni di pioggia ero felice di fermarmi e riposarmi, perché ero stanchissima.

In realtà mi capita anche quando lavoro e studio: per esempio, fare ricerca mi entusiasma, riesco a concentrarmi per ore senza mai prendere fiato; dopo però mi sento spremuta come un limone e mi passa la voglia anche di mangiare.
  Se riconosci i sintomi, ecco il mio consiglio spassionato: organizza le attività quotidiane secondo il loro consumo energetico.


ENERGIA E CONSUMO

Come sempre, ho fatto una breve ricerca etimologica sulla parola energia, per dissipare ogni dubbio. Deriva dal termine greco energheia, composto dalla particella intensiva en e da un derivato di ergon (= azione, opera, fatto), col significato di "forza in azione". Quindi l'energia è forza, vigore, ma anche capacità di un corpo di compiere un'attività.
  L'energia umana è fisica (cioè propria del corpo) e psichica (della mente), può essere concentrata in un unico lavoro, risparmiata quando non vale la pena usarla e rinnovata per continuare a creare e dare un senso alla vita. 

Quando si compie un'azione fisica o mentale, l'energia diminuisce progressivamente.
  In fisica si dice che "l'energia è una proprietà del corpo che può essere scambiata tra corpi attraverso il lavoro". Noi potremmo dire che la nostra forza (di concentrazione, creativa e operativa) si trasferisce dal nostro corpo e dalla nostra mente ai multi-progetti. È uno scambio: noi ci indeboliamo e i nostri progetti multipotenziali si rinvigoriscono.
  In poche parole, consumiamo la nostra energia per portare avanti gli interessi, le passioni e tutte le attività di ogni giorno.


COME ORGANIZZARTI PER MANTENERE LA TUA ENERGIA

Ogni tipo di attività consuma energia fisica e mentale, non solo i cosiddetti doveri quotidiani, ma anche quei lavori che ti stimolano di più e ti fanno sentire soddisfatta e appagata. Questi ultimi sono i più insidiosi: proprio perché ti fanno sentire bene all'ennesima potenza, tendi a dedicarti a loro senza pensare a te stessa e ai tuoi bisogni.
  L'ho sperimentato più volte sulla mia pelle (e sulle mie celluline grigie), prima di imparare a organizzarmi per non sprecare più energie. Ti lascio un paio di consigli da mettere in pratica e provare alla prossima occasione.

  • Calcola il consumo energetico. Quando programmi gli impegni in agenda, riunisci le attività simili per essere più produttiva, ma isola quelle estremamente faticose e segnane una sola in un determinato giorno, lontano da altri lavori impegnativi. In questo modo hai tempo di rinnovare le tue energie, fisiche e mentali.
  • Ricordati di ricaricarti. È inevitabile: quando sei immersa nei tuoi progetti, ti dimentichi di bere acqua, di cambiare posizione e di qualsiasi altra cosa. Per non consumare troppe energie, prendi l'abitudine di fare delle piccole pause: non solo durante le attività, ma anche prima di iniziare e subito dopo che hai finito. Segnale in agenda, come fosse un appuntamento con te stessa.


Il segreto per non sentirti esaurita a fine giornata, anche quando fai solo ciò che ti piace, è non sottovalutare lo sforzo, cioè il dispendio di energia che ogni attività comporta.
  Solo tu puoi sapere quale lavoro ti impegna fisicamente e mentalmente di più (quel che per te è facile da fare, per me può essere pesante come un macigno): prova uno o entrambi i consigli che ti ho dato, trova il tuo metodo e vedi come va – oppure, se preferisci un aiuto su misura, dai un'occhiata alle mie consulenze.
  In ogni caso ricordati di essere sempre in forze, di rinnovare a breve termine le tue energie e di dosare con attenzione il fare e il non-fare, secondo i tuoi ritmi e le tue necessità.


Organizza le tue attività secondo il loro consumo energetico


martedì 21 settembre 2021

Organizzazione personale per multipotenziali di tipo misto

 In questi ultimi mesi abbiamo visto insieme quali sono le caratteristiche dei quattro tipi di multipotenzialità, le loro difficoltà con il tempo e i consigli di organizzazione personale per risolverle. 
  A marzo introducevo l'argomento e nei mesi successivi mi sono concentrata su ciascuna tipologia: ad aprile il tipo Abbraccio, a maggio il tipo Alternanza, a giugno il tipo Einstein e a luglio il tipo Fenice. Ma non è finita qui... 
  Oggi ti scrivo del tipo misto.


CHI SONO I MULTIPOTENZIALI MISTI

Oltre ai quattro tipi c'è di più: un insieme di combinazioni infinite e fluttuanti di tutte e quattro le categorie, tante quante sono le persone multipotenziali.
  I tipi misti, infatti, si riconoscono in più tipologie contemporaneamente oppure mutano spesso da una all'altra – o entrambe le cose. Soddisfano i loro bisogni di varietà, significato e sicurezza secondo il periodo che stanno vivendo, il contesto in cui si trovano, le modalità che ritengono più affini. 
  Forse ciascuno di noi ha un tipo predominante e sperimenta più o meno tutti gli altri (consciamente o inconsciamente) col passare del tempo.

Se hai letto gli articoli precedenti di questa serie, sai che nella mia vita ho sperimentato tutti e quattro le categorie di multipotenzialità. Il tipo in cui mi riconosco è Fenice, perché dare un significato alla mia vita, a quello che conosco e so fare per me è più importante della sicurezza economica e della varietà. Eppure, per un breve periodo ho provato le gioie dell'Einstein, ho sempre svolto lavori multidisciplinari e ogni giorno mi dedico a più progetti più o meno affini tra loro.


DIFFICOLTÀ E CONSIGLI ORGANIZZATIVI

Le difficoltà del tipo misto mi sono chiare perché le vivo ogni giorno sulla mia pelle. Oggi so come sono fatta e riconosco quali problemi ricorrono più spesso e quali sono i miei draghi più pervicaci.
  Ma sono anche consapevole che ogni tipo misto è diverso dagli altri. Perciò il mio consiglio generale è: segui le soluzioni alle difficoltà del tuo tipo dominante, ma dai un'occhiata anche a quelle degli altri tipi in cui ti riconosci.

Le nostre difficoltà organizzative sono l'insieme di tre cose: i problemi di tempo comuni a tutti i multipotenziali, i bisogni multipotenziali e il grado di organizzazione personale.

1. Problemi di tempo comuni (fissi)

  • Accumuli di curiosità. La voglia di conoscenza ti porta ad accumulare troppi impegni che non sai gestire, fino al punto da fartene travolgere. E ciò che ami diventa un ostacolo alla tua felicità.
    Consiglio organizzativo: l'unico modo per non farti sopraffare da idee, progetti e interessi è riconoscere le tue priorità e decidere come comportarti di conseguenza. 
  • Instabile equilibrio. Non c'è armonia tra i progetti in corso, la voglia di esplorare novità e i doveri quotidiani. Ti dilunghi a scoprire e sperimentare, per poi correre a perdifiato per fare tutto il resto. Ma è la combinazione tra piaceri e "tutto il resto" a rendere la tua vita speciale.
    Consiglio organizzativo: sii consapevole di come usi le tue ore, così puoi trovare il tempo giusto per ogni attività e gestire la tua quotidianità.
  • Lungo la strada. Fatichi a fare progressi nelle tue attività perché non riesci a bilanciare il bisogno di esplorare nuovi mondi con il desiderio di concretizzare le tue idee. Il richiamo delle sirene-novità è troppo forte per resistergli.
    Consiglio organizzativo: dai il giusto tempo a ogni aspetto della tua multipotenzialità, e segnali in agenda come fossero veri appuntamenti (per esempio, tre ore al progetto e una alla ricerca).
  • Pericolo stress. Come conseguenza dei problemi precedenti, perdi tempo prezioso, consumi troppe risorse e la frustrazione a lungo andare si trasforma in stress. Invece, hai bisogno di mantenere la concentrazione e di usare bene le energie fisiche e mentali.
    Consiglio organizzativo: usa l'agenda per fissare degli intervalli di tempo, sia per ogni tipo di attività quotidiana (piacevole o meno), sia per le pause necessarie a recuperare lo sforzo fatto.

2. Bisogni multipotenziali (variabili)
  • Mantenere la varietà di interessi, molti insieme o uno solo per volta.
  • Dare significato alla propria vita e alle esperienze vissute, con i propri progetti.
  • Garantirsi la sicurezza economica, con un lavoro da dipendente o in proprio.
Consiglio organizzativo: conosci te stessa per trovare una soluzione in linea con il tuo modo di essere (confronta i consigli dati per ciascuno dei quattro tipi).


3. Grado di organizzazione (variabile)
  • Ottimo. Fai parte di quella piccola percentuale di popolazione nata organizzata, complimenti! Per te la vita è facile già in partenza.
  • Buono. Ma solo in alcuni aspetti della vita (il lavoro oppure la famiglia). Hai un metodo che funziona solo in parte e senti di aver bisogno di un piccolo aiuto che ti sblocchi sul resto.
  • Non buono. Manca in ogni ambito e ti rende la vita davvero difficile. Cerchi di stare a galla, annaspi e hai bisogno di qualcuno che t'insegni a scegliere l'onda giusta e a cavalcarla.

In conclusione, se ti riconosci come tipo misto, questo è quel che ti suggerisco per iniziare:
  • calcola quante ore dedichi ogni giorno al lavoro e quante sono le ore extra lavorative. Aiutati con il Diario del tempo;
  • decidi quanto tempo riservare ogni giorno, ogni settimana e ogni mese alle tue passioni. Usa l'agenda per programmare in anticipo;
  • pianifica con attenzione tutti i progetti in agenda. Dividi il progetto in piccole attività, calcola le tempistiche e segna subito le scadenze;
  • usa la Tecnica del Pomodoro per ottimizzare il tuo tempo, mantenere la concentrazione, valutare i progressi ed eliminare lo stress;
  • sii flessibile quanto basta. L'organizzazione personale è una struttura solida e adattabile, che ti sostiene giorno dopo giorno lasciandoti libera di cambiare idea e improvvisare.

Ognuno di noi è diverso e deve trovare il suo metodo personale per organizzarsi, valido ora e in futuro nonostante gli inevitabili cambiamenti. Da sola o con la guida di una persona esperta (hai già visto come posso aiutarti?).


Organizzazione personale per multipotenziali di tipo misto | Paroladordine


martedì 14 settembre 2021

Batching per multipotenziali: più risultati nei tempi giusti (i tuoi)

Sono tanti gli strumenti e le tecniche per migliorare la tua produttività, cioè per fare progressi nella vita quotidiana e nei tuoi progetti senza sprechi di risorse – soprattutto di tempo e di energie. Tra tutti prediligo le tecniche di timeboxing ("scatole di tempo") per gestire i progetti, e di timeblocking ("blocchi di tempo") per gestire gli impegni quotidiani. Il batching è una di queste.

BATCHING

Batching è un verbo inglese che significa "raggruppare", ma rende molto bene l'idea se tradotto con la locuzione "in serie". Quando fai batching, stai raggruppando un insieme di attività per svolgerle in serie, cioè una dopo l'altra senza interruzioni, in un determinato periodo di tempo.
  Ho incontrato questo termine per la prima volta mentre leggevo il libro 4 ore alla settimana di Timothy Ferriss.

Le attività svolte in serie devono avere delle caratteristiche precise:

  • categorie – Fanno parte della stessa tipologia, cioè sono simili tra loro. Per esempio, scrivere testi per un blog, una rivista o Instagram;
  • risorse – Hanno bisogno degli stessi strumenti, materiali e supporti per essere svolte. I testi sono scritti su computer, altri dispositivi elettronici o quaderni, con tastiere di ogni genere e tipo, penne o matite;
  • tempo – Sono svolte in intervalli di tempo precisi e dedicati solo ed esclusivamente a una tipologia di attività. La scrittura dei testi, per esempio, avviene ogni primo lunedì del mese, per sei ore di seguito.

Con il batching migliori la tua multi-produttività, elimini lo stress, fai chiarezza nelle idee e aumenti la tua soddisfazione personale. Soprattutto ti aiuta a instaurare delle buone abitudini:
  • una cosa alla volta – Limiti le distrazioni, perché sai che in quelle ore lavori solo a quello, ed eviti di interrompere ciò che stai facendo per fare altro;
  • focus – Mantieni alta la concentrazione, perché il tuo cervello è impegnato in un unico tipo di attività e quindi non richiede uno sforzo per cambiare;
  • intenzione – T'impegni per finire il tuo compito entro quel lasso di tempo, perché l'hai stabilito a priori e sai che alla fine otterrai un certo risultato;
  • stima del tempo – Ti alleni a calcolare quanto tempo ti serve per svolgere un tipo di attività, perché ti è utile in futuro non solo per pianificare, ma anche per valutare miglioramenti.

BATCHING E MULTIPOTENZIALI

Questa tecnica è perfetta per noi multipotenziali, perché si adatta ai diversi livelli di varietà di cui abbiamo bisogno. Te lo spiego meglio con un esempio, cioè come utilizzo il batching durante la settimana e le singole giornate.
  Il mio livello di varietà è di tipo misto, direi "lento con brio": sono un tipo Fenice, quindi per certi aspetti il mio bisogno di varietà è molto calmo, ma fare ogni giorno le stesse cose m'intristisce, perciò cambio spesso. Per ora il metodo che funziona con me è questo:
  • divido ogni giorno in due parti, una per il lavoro "dietro le quinte" e una per il lavoro "vero" e lo studio. Di solito al mattino scrivo testi, fotografo, programmo, progetto, pianifico, mentre nel pomeriggio lavoro con le clienti e faccio ricerca;
  • dedico ogni giorno della settimana a una categoria di attività e a un progetto diversi. Di solito il lunedì è per la scrittura dei testi e il progetto Tempo, il martedì per incombenze varie e il progetto Multipotenzialità, il mercoledì per grafica, programmazione e il progetto Paroladordine, il giovedì per il progetto Archeo-turismo, il venerdì per la burocrazia e il progetto Mindfulness.

Ti faccio un altro esempio: Sara (il nome è inventato), nel pomeriggio quando torna dal lavoro e nel fine settimana, ha molti progetti da portare a vanti, tra corsi, un nuovo diploma e attività creative. Vorrebbe farli tutti ma, a parte quelli organizzati da altri con orari ben definiti, non sa da quali iniziare, entra in confusione e le sembra di non avere tempo per nulla. Le ho suggerito qualche tecnica di timeblocking, finché ho visto i suoi occhi illuminarsi mentre le spiegavo come utilizzare la Tecnica del Pomodoro: Sara ha un bisogno di varietà molto rapido e l'idea di dedicarsi ogni giorno ai vari progetti per solo venticinque o cinquanta minuti per ciascuno l'ha fatta sentire bene.

Lo ripeto sempre, perché è molto importante: ogni persona multipotenziale è diversa dalle altre. Si può identificare con una tipologia predominante (Abbraccio, Alternanza, Einstein o Fenice) e al contempo riconoscersi in varie combinazioni e sfaccettature che la rendono unica.
  Ogni multipotenziale ha il suo ritmo (da lento a veloce), il suo livello di varietà (da simultaneo a sequenziale), un contesto e delle circostanze attuali (cioè valide solo adesso o nell'immediato futuro) ed esigenze occasionali.

Perciò per trovare il tuo batching ideale, ti suggerisco di provare e tentare vari intervalli di tempo e, se è il caso, mescolarli tra loro (come faccio io): un giorno intero al mese (più o meno sei o otto ore di fila), oppure una diversa categoria di attività per ogni giorno della settimana o, ancora, mezza giornata. Dipende dal tipo di compiti da svolgere, da quanto durano, da quanta energia ti richiedono per farli in serie e dal tuo multi-ritmo.
  Se ti piace sperimentare, trovare la tua soluzione organizzativa è un'ottima occasione per farlo. Non te ne pentirai: il batching è un buon sistema per migliorare la tua produttività, ottenere i risultati che desideri in ogni tuo progetto e raggiungere i tuoi obiettivi con serenità, senza perdere tempo né concentrazione.

Preferisci una guida che ti accompagni in questa ricerca? Dai un'occhiata alla mia consulenza Flora, è fatta per te!


Batching per multipotenziali: più risultati nei tempi giusto (per te) | Paroladordine

martedì 7 settembre 2021

Priorità: prima il piacere o il dovere?

Hai mai fatto una classifica delle tue priorità?  Tra passioni, progetti, benessere personale, famiglia, ricerca "folle e disperata", entusiasmi, intuizioni, pulizie e burocrazia, cosa metti al primo posto?
  Probabilmente solo al pensiero ti gira la testa e ti si chiude la gola... Eppure avere una graduatoria delle cose importanti ti aiuta non solo nella vita di tutti i giorni ma anche con i multi-progetti, ed è il primo passo verso una relazione appagante con il tuo tempo.


DUE CATEGORIE

Finora ho conosciuto solo una persona in grado di riconoscere le proprie priorità con certezza e affrettarsi ad agire di conseguenza (credo faccia parte di quella piccola percentuale di nati organizzati, la cui vita è più facile già in partenza). La maggior parte della gente, invece, deve sforzarsi per individuarle e metterle in pratica.
  Per noi multipotenziali, poi, la fatica è doppia, perché le nostre priorità sono di due tipi diversi, dobbiamo portarli avanti entrambi e decidere, di volta in volta, quali valgono di più per noi in quel periodo particolare.

Da una parte abbiamo le priorità della vita quotidiana, i cosiddetti doveri.
  Sono tutte quelle attività che hanno a che fare con tre momenti importanti della nostra giornata: il lavoro, il divertimento e il riposo. Possono essere più o meno piacevoli, e a volte cose che ci sono sempre piaciute iniziano a tediarci, e viceversa.
  Rientrano in questa macro-categoria:

  • il benessere personale - Dalla meditazione allo strucco serale, passando per la lettura, il corso di inglese, il lavoro a maglia, la ginnastica posturale, la scelta di cibi salutari, il ballo sfrenato, gli esami del sangue, l'ozio e il sonno ristoratore;
  • gli affetti - Dalla famiglia agli amici del cuore, passando per gli impegni dei figli, le feste con famigliari e parenti, la cena mensile con le ex compagne di classe, il giro di negozi con l'amica, la camminata nei boschi con i canidi, le emergenze, le telefonate, i giochi;
  • la cura della casa - Dai cuscini sul divano alle imposte da pagare, passando per le verdure dell'orto da innaffiare, i vestiti lavati da stendere, le raccomandate da ritirare alle Poste, il profumo dei sacchetti di lavanda, la lavastoviglie da svuotare, i quadri da appendere;
  • gli impegni lavorativi - Dalle piccole vittorie agli incontri con il commercialista, passando per la formazione continua, i colleghi, le sfide, i problemi da risolvere, la cancelleria, la contabilità, la gestione dei documenti di carta e virtuali, la monotonia logorante, i progetti entusiasmanti, l'agenda da personalizzare, gli evidenziatori color pastello.

Dall'altra parte abbiamo le priorità multipotenziali, i cosiddetti piaceri.
  Sono tutte quelle attività tipiche del nostro modo di essere, nate da tanti interessi, una forte curiosità, l'insaziabile voglia di conoscere e imparare, la capacità di unire più cose in qualcosa di nuovo e originale. Sembrano tutte estremamente piacevoli ma, se indisciplinate, si trasformano in impegni che si accumulano di giorno in giorno, ci rubano il tempo e il sorriso.
  Fanno parte di questa macro-categoria:
  • l'esplorazione libera - Ovvero il lasciarsi andare alla sana curiosità, al piacere di incontrare, fare la conoscenza e apprezzare nuovi argomenti;
  • le intuizioni - Sono le idee che nascono nei momenti di quiete, al mattino appena sveglia o quando sei al massimo del risparmio energetico, frutto improvviso di connessioni tra tutti gli argomenti incontrati;
  • i progetti - Quelli prioritari, i "prima o poi, forse", qualche "mai più", tutti allo stesso modo nati dalle innumerevoli idee;
  • la creatività - Innata, anche quando pensi di non averla, sfogo e realizzazione di una parte importante della tua personalità.

PRIMA IL PIACERE O IL DOVERE?

Non esiste un'unica classifica valida per tutti, ognuna di noi ha la sua personale. Che, tra l'altro, cambierà col tempo e secondo le circostanze, le necessità e i desideri del momento.
  Una cosa però ho notato – innanzitutto in me stessa, poi anche in altri multipotenziali: tendiamo ad anteporre i piaceri ai doveri. Il nostro modo di essere ne è appagato, ci spinge a dare più valore alla seconda categoria e noi fatichiamo a resisterle. Così ci ritroviamo a fare tutti il resto in fretta e furia, in bilico tra nervosismo e senso di colpa, senza nemmeno viverlo per quello che è: la vita, fatta di piccole e grandi cose, alcune piacevoli e altre meno, tutte degne della nostra attenzione.

In generale il mio consiglio è:
  • nel tuo programma giornaliero inserisci prima le priorità della vita quotidiana, perché costituiscono la base della tua vita. Se stai bene, se vivi in un ambiente sano e accogliente, se ti diverti con le persone che ami, se al lavoro tutto fila liscio (il più possibile), la vita sarà più leggera, la mente più serena e avrai più tempo da dedicare alla tua multipotenzialità;
  • solo dopo aggiungi le priorità multipotenziali, perché hanno bisogno di tempo e di cura. È meglio dedicarsi per un'ora intera all'esplorazione di nuovi mondi con tranquillità, invece di rubare decine di minuti ad altre attività necessarie e imprescindibili con la "coscienza sporca". Le attività multipotenziali sono vitali per noi, meritano tutta la nostra attenzione e serenità;
  • il riposo è una priorità della vita quotidiana, quindi non barare e inseriscilo subito nel tuo programma giornaliero!
  • scegli il tempo giusto per ciascuna attività secondo lo sforzo richiesto per svolgerle, così distribuisci le tue energie nell'arco della giornata e porti avanti più cose senza esaurirti.

Quindi, per me, prima i doveri e poi i piaceri. Poi, se i doveri li chiamassimo voleri, tutto sarebbe più facile: "Voglio mangiare in modo corretto e sano per vivere una vita lunga e appagante" suona meglio di "Devo eliminare dolci e formaggi perché me l'ha detto il cardiologo". Le priorità della vita quotidiana, in fondo, sono un insieme di attività che ci permettono di vivere bene come persone, giorno dopo giorno, da sole e insieme agli altri.
  Prova a stilare la tua classifica delle priorità, segui il mio consiglio oppure il tuo intuito: in ogni caso, ti aiuterà a fare più chiarezza tra le idee, a perdere meno tempo ogni giorno, a stressarti di meno, a essere più concentrata su qualsiasi cosa tu stia facendo e a ottenere più risultati. Nei multi-progetti e nella vita di tutti i giorni.

Se ti ho incuriosita e pensi di aver bisogno di una mano a farla, dai un'occhiata ai miei servizi: sarò felicissima di aiutare un'altra multipotenziale a trovare il tempo per realizzare i suoi progetti e migliorare il mondo!

Priorità: prima il piacere o il dovere? | Paroladordine


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