martedì 25 giugno 2019

Tutte le novità

Ieri è stato un giorno importante per me: ho festeggiato l’inizio della mia avventura nel mondo dell’organizzazione personale (il 24 giugno del 2012) con tante novità.
  Questi ultimi mesi sono stati impegnativi in vari modi: aprile e maggio sono stati i mesi dei preparativi, (quasi) calmi, in cui ho valutato cento idee e litigato con mille possibilità; giugno è stato il mese dall’attuazione, (quasi) frenetico, in cui ho zittito tutte le voci nella mia testa e trattenuto il fiato.

Che cosa ho fatto

  • Ho iniziato a riorganizzare il blog. Cinque anni fa volevo far conoscere a tutti i vantaggi e i benefici dell’organizzazione, e avevo chiesto aiuto ad altre blogger con abilità organizzative in diversi ambiti: grafica, ricerca in Internet, viaggi, illustrazione, sociale, musica, giardinaggio, famiglia. Poi ho deciso di diventare una consulente di organizzazione personale, e il blog è cambiato assieme a me. C’è ancora tanto da fare, ma le parti più importanti ci sono.
  • Ho avviato le iscrizioni a Con brio, il bollettino d’informazioni (o newsletter) di Paroladordine. Mi piace avere un luogo tutto nostro, in cui raccontarti qualcosa di me e del mio lavoro, e per ricambiare la tua fiducia ho preparato Il tempo delle liste, il vademecum per usare bene il tempo con le liste.
  • Ho riorganizzato le mie consulenze: ora puoi scegliere tra Flora, la consulenza in remoto da un’ora per risolvere problemi di tempo e organizzazione personale, Baldo, il percorso di consulenze in remoto per imparare a usare bene il tempo, e Johnny, il percorso di interventi a domicilio per organizzare casa e risparmiare tempo.
  • Infine, ho inaugurato un nuovo ambito di organizzazione personale tramite Everest, la consulenza in remoto di un’ora per organizzare le parole scritte, e Ed, il servizio di correzione e revisione dei testi.

Perché queste offerte

Avevo bisogno di fare chiarezza: sono convinta che il tempo sia la risorsa personale più importante che abbiamo e che prendercene cura sia l’unico modo per avere una vita serena, ricca di momenti indimenticabili e piena di opportunità.
  Una casa armoniosa, comoda da usare e facile da pulire fa risparmiare tempo.
  Scegliere le priorità e pianificare la attività importanti fanno risparmiare tempo.
  Sapere che cosa e come scrivere fa risparmiare tempo.
  Dare il giusto valore al proprio tempo fa stare bene.

Che cosa significano per me

Per me Flora, Baldo, Johnny, Everest e Ed racchiudono in sé tutto quello che ho imparato prima come archeologa, guida turistica, autrice di storia antica e ora come consulente di organizzazione personale. C’è tutta la mia passione per il tempo, la classificazione e la pianificazione, tutto il piacere della ricerca, della divulgazione e della narrazione, e tutto il mio desiderio di aiutarti in concreto.

Quali sono le mie speranze

Credo nella crescita personale, perciò spero in un mondo migliore, in cui le persone abbiano il tempo di dedicarsi a ciò che davvero conta – per sé, per gli altri e per tutti.
  Credo anche nei benefici e nei vantaggi dell’organizzazione personale, perciò spero di contribuire a migliorare il mondo aiutando più persone possibile a usare bene il proprio tempo.


Sei un’amante delle liste? Iscriviti a Con brio, il mio bollettino d’informazioni, e scarica Il tempo delle liste. Vademecum per usare bene il tempo: trovi le mie liste preferite, quelle che uso ogni giorno per non dimenticare le cose importanti. Per ogni lista descrivo per chi sono utili, come sono fatte, a che cosa servono, dove scriverle e conservarle, quando compilarle e consultarle. Spiego anche come le uso e se ci sono varianti interessanti proposte dai miei Geni del Tempo (Allen, Heppell).

Paroladordine Il tempo delle liste vademecum risorsa



martedì 18 giugno 2019

Zero spreco: la decrescita non è una moda

La decrescita non è una moda; e, se anche lo fosse, sarebbe la migliore proposta finora.
  Anni fa avevo letto un numero del settimanale Donna Moderna dedicato alla decrescita felice; molto interessante e ispirante, ricordo di aver pensato che avrei voluto approfondire l’argomento. Un’idea in particolare mi aveva colpito: lavorare meno ore al giorno per essere liberi di dedicarsi a ciò che davvero conta – la famiglia, gli amici, gli interessi e le passioni –, insomma tutto ciò che riempie la vita, le dà un senso e la rende speciale.
  Poi il tempo passa, le giornate inseguono risultati sempre diversi, succedono mille altre cose; eppure il seme piantato, senza nemmeno accorgermene, ha messo radici. Non credo sia un caso se oggi mi occupo di organizzazione personale e aiuto le persone ad azzerare lo spreco di tempo, di energia e di altre risorse preziose.

Zero spreco (traduzione libera di zero waste) per me significa tante cose ed è soprattutto un percorso che parte da me, coinvolge gli altri (vicini e lontani) e arriva a cambiare come vivo.

Che cosa faccio nel mio piccolo

Odio lo spreco in ogni suo forma, eppure ci sono cascata anch’io, soprattutto nei momenti di crisi, per comodità, pigrizia e mancanza di attenzione.
  Da quando ho deciso di vivere meglio, in qualcosa sono migliorata. Ho smesso di:
  • comprare vestiti senza pensarci: con l’aiuto di una consulente d’immagine ho scoperto come vestirmi, acquisto solo ciò che mi fa stare bene e prodotti di qualità;
  • comprare cose che non uso subito: prima finisco quel che ho già iniziato, poi valuto se acquistarne ancora;
  • comprare e mangiare cibo già pronto: è gustoso, comodo e “salva tempo”, ma rovina la salute;
  • perdere tempo con impegni, situazioni e persone sbagliati.
  E ho iniziato a:
  • regalare e vendere ciò che non uso e non mi piace più;
  • riciclare e recuperare solo ciò che davvero mi piace ed è ancora utile;
  • scegliere che cosa fare, quali persone frequentare e pianificare i miei impegni;
  • cucinare ogni giorno, soprattutto tante verdure!

Che cosa vorrei fare

Sempre più di frequente mi capita di seguire in Internet consigli ed esperienze di libere professioniste, artigiane e blogger che vivono il più possibile secondo i principi della decrescita e dello spreco zero. Tra l’altro, capita proprio in un periodo della mia vita in cui salute e desiderio di semplicità mi invitano a percorrere questa strada: smettere quei comportamenti sfavorevoli (non solo per me ma anche per il resto del mondo) e iniziare ad agire in modo consapevole e responsabile.
  Per esempio, vorrei indossare vestiti di qualità anche in ogni passaggio di produzione (dal filato alla realizzazione e vendita), mangiare cibo prodotto qui vicino in modo naturale, diminuire gli acquisti “cattivi” e recuperare più tempo per me e ciò che mi fa stare bene.

Quanto è cambiata la mia vita

  Tanto! Prima non avevo mai tempo per me, rincorrevo sempre qualcosa – la consegna maledetta, il documento importante, un sogno impossibile, gli occhiali da sole… Le mie giornate iniziavano col malumore, continuavano in una corsa forsennata e terminavano con delusione mista a senso di colpa per non essere arrivata da nessuna parte. Ora ho raggiunto un equilibrio:
  • trovo sempre quel che cerco, perché ho assegnato un posto comodo a ogni cosa (a meno che il marito non lo sposti!);
  • scelgo che cosa fare, prima di impegnarmi;
  • pianifico le mie giornate per dedicare il giusto tempo al lavoro, alla casa, alla famiglia e a me stessa;
  • non corro più, ma mi prendo il tempo per fare le cose con calma;
  • non corro, ma cammino! Un’ora al giorno, cinque volte a settimana e in ogni stagione, mi alleno alla camminata veloce; ogni giorno per mezz’ora o un’ora esco con i canidi (tranne quando è troppo umido e freddo, ché non fa bene alla loro artrosi).
  Sono più serena, sicura e soprattutto consapevole del valore di quel che faccio.

Si può vivere una vita a zero spreco, anche se all’inizio può sembrare difficile e faticoso. Basta fare un passo alla volta, instaurare una nuova abitudine alla volta, cambiare poco alla volta: seguendo i tuoi ritmi, senza fretta di ottenere il risultato finale ma col piacere di assaporare i piccoli risultati “di percorso”.
  Questa è la filosofia dell’organizzazione personale, metodo fondamentale ed efficace per cambiate stile di vita.

  Vuoi iniziare adesso il tuo cambiamento? Puoi fare due cose:
  1. visita la sezione Che cosa faccio per te e scopri come posso aiutarti a eliminare lo spreco di tempo, spazio e risorse personali dalla tua vita e a vivere secondo i tuoi principi e i tuoi valori;
  2. tieni d'occhio il 24: festeggio insieme a te l'inizio della mia avventura nel mondo dell'organizzazione personale (il 24 giugno 2012!) con un paio di sorprese e uno sconto speciale sulle mie nuove offerte! 


martedì 11 giugno 2019

Una serie di sfortunate case

Sono sempre stata appassionata di case. Fin da piccola disegnavo planimetrie dettagliate di case immaginarie, con matita e gomma buttavo giù i muri e cambiavo l’arredamento delle case in cui mi trovavo, studiavo nei minimi particolari soluzioni migliori per renderle funzionali e risparmia-tempo. Bellezza, comodità e un pizzico di fantasia erano le basi di ogni mio progetto ideale, e lo sono anche di casa mia.

Mi trovo più a mio agio nelle case piccole, ma so quant’è importante che ogni abitante abbia un posto tutto per sé: ora ho una casa grande, eppure mi manca un locale mio! Conosco persone che da case grandi si sono trasferite in case ancora più grandi, e altre che ne possiedono almeno cinque (in una ci vivono, una è in affitto, una è per i fine settimana e le altre per le vacanze). Invidio chi ha deciso di vivere in piccole case su ruote per dare spazio ai loro sogni. C’è chi si lamenta perché la casa è poco spaziosa e non sa dove mettere le cose, e chi non ne può più della casa grande ma non vuole rinunciare ai suoi oggetti, mobili e ricordi.
  Insomma, le case sono come i capelli: chi li ha ricci, li vuole lisci e viceversa. Chi ha una casa piccola, la vuole grande e viceversa. Ma non tutte le sfortune sono davvero sfortunate…

Anche tu ti senti “sfortunata” per le dimensioni di casa tua? Prova a ribaltare la situazione e trasformarla in opportunità!

Sfortuna: casa tua è troppo piccola e hai bisogno di più spazio per contenere tutti i mobili, i servizi da tavola, i tappeti, i quadri, le tende, i vestiti, le scarpe, le scorte, gli elettrodomestici grandi e
piccoli, i ricordi, varie ed eventuali.
Opportunità: se non vivete in cinque nella stessa stanza ma ognuno di voi ha lo spazio giusto per sé e le proprie cose (anche condiviso, come accade spesso tra fratelli, sorelle, amici, fidanzati e sposi), invece di cercare una nuova casa puoi alleggerire quella che hai già e renderla nuova, più ariosa e più fresca,
Consiglio organizzativo: elimina tutto quello che non usi da anni e che non userai mai (lo sai, anche se non vuoi ammetterlo!) e tutto ciò che non ti piace e non ti è mai piaciuto; regala, vendi, dai in beneficenza le cose in buono stato e butta via quelle distrutte.

Sfortuna: casa tua è troppo grande e non sai mai che cosa potresti incontrare attraversandola. Ogni stanza è come un monolocale: contiene tutto di tutto. Lasci le cose ovunque e rischi ogni volta di confonderti.
Opportunità: anche se ci sono più stanze che abitanti, non c’è bisogno di cambiare casa (a meno che le pulizie siano diventate la tua occupazione primaria). Puoi, invece, assegnare una funzione a ciascun locale.
Consiglio organizzativo: decidi a che cosa serve ogni stanza, cioè quali attività svolgere (per esempio, in cucina cucinare, in sala da pranzo mangiare, in soggiorno guardare la tivù, in salotto ricevere gli amici); poi in ogni ambiente riunisci tutti gli oggetti che servono all’attività che hai deciso di svolgervi.

Sfortuna: hai una casa dalle giuste proporzioni, ma non trovi mai quel che cerchi, dalle chiavi della macchina agli occhiali da sole, dai documenti per il commercialista alle ricette del medico, dalle calze da corsa al maglione della nonna.
Opportunità: se la casa è su misura per te e la tua famiglia, invece di cercarne una nuova puoi trovare un posto a ogni cosa: le chiavi della macchina nel mobile all’ingresso, i documenti ben etichettati nell’archivio, le calze da corsa nel cassetto dello sport.
Consiglio organizzativo: stanza per stanza, dividi gli oggetti tra quelli che devono rimanere e quelli che servono altrove; riponili dove ti servono e li usi spesso e, soprattutto, abituati a metterli via appena li hai usati.

In ogni caso, che sia troppo piccola o troppo grande oppure delle giuste dimensioni, fai in modo che sia comoda, facile da usare e che tutte le cose si trovino esattamente là dove ti servono. In poche parole, a zero perdite di tempo!

Paroladordine organizzare case difficili

martedì 4 giugno 2019

Le liste “progetto”

Tra le varie liste, le mie preferite sono quelle “progetto”. Le uso per pianificare le attività necessarie a portare avanti e concludere i progetti lavorativi.
  Sono il punto d’incontro tra le intenzioni (voglio fare) e gli impegni quotidiani (lo faccio). Grazie a loro mi rendo conto di come procedere ed evito il panico degli ultimi giorni: ultimo minuto? No, grazie!

Se non conosci le liste “progetto”, ti lascio un breve identikit.
  CHI – Sono utili se: hai progetti importanti da realizzare, hai bisogno di un supporto esterno per memorizzare le fasi di ogni progetto, rischi di perdere tempo lungo la via e farti distrarre da altre cose, vuoi sapere sempre a che punto ti trovi del tuo lavoro.
  COSA – Assomigliano alle altre liste, con un quadratino o un cerchietto bianco da spuntare in corrispondenza delle attività elencate, ma sono divise in due parti: a sinistra si segna che cosa fare e a destra quando farla.
  PERCHÉ – Servono a controllare l’andamento dei tuoi progetti: li dividi in piccole attività, dai un ordine cronologico alle singole attività, valuti quanto tempo è necessario per farle, sai a che punto del progetto ti trovi e quante attività mancano per completarlo.
  DOVE – Meglio conservarle in agenda o nel quaderno delle attività lavorative; le mie sono nella sezione “agenda”, tra le cose da fare.
  QUANDO – Si compilano appena inizi a lavorare a un nuovo progetto; ogni volta che completi un’attività, la cancelli. Le consulti a fine settimana (il venerdì o la domenica sera, se preferisci) per controllare che cosa hai fatto,  che cosa ti manca e che cosa farai settimana prossima.

Ti racconto come ho usato la lista “progetto” per aprire la partita Iva a gennaio.
  • Ho stampato la lista su una pagina già forata per la mia agenda ad anelli e l’ho intitolata, con molta fantasia, “Partita Iva”.
  • Ho iniziato a scrivere nella colonna COSA tutti i passi che avrei dovuto fare per raggiungere il mio obiettivo. Per esempio: decidere il codice Ateco, chiedere al commercialista i costi di apertura e di gestione…
  • Quindi, ho scritto nella colonna QUANDO in quali settimane di gennaio realizzare le singole attività.
  • Dopodiché, ho segnato nel calendario settimanale le varie attività, tenendo conto dei giorni disponibili (seguo il metodo Heppell, per cui ogni giorno è dedicato a tipi di impegni diversi) e lasciando abbondante tempo “cuscinetto” per eventuali imprevisti ed emergenze.
  • A gennaio, ogni venerdì ho controllato le attività della settimana successiva e le ho segnate giorno per giorno tra le quattro più importanti.
  • Man mano che procedevo, ho cancellato con un energico evidenziatore verde e molta soddisfazione le varie fasi del progetto.

Se come me hai tanti progetti e poca memoria, le liste “progetto” sono uno strumento indispensabile per pianificare ogni fase e programmare le attività giornaliere senza mai perdere di vista tutto il resto (non solo casa, famiglia, te stessa, ma anche i “soliti” impegni di lavoro). Provale e affidati: ti aiutano a smettere di procrastinare (e perdere tempo!) e a progredire, passo dopo passo, con serenità.

P.S. Naturalmente, come tutte le liste, anche queste hanno bisogno di due cose fondamentali per funzionare: controllare e agire!

Paroladordine tempo agenda liste progetto

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