martedì 30 novembre 2021

Che cosa significa essere organizzati per noi multipotenziali?

 Me lo sono chiesta l'altro giorno. Per trovare una risposta ho pensato a me stessa, quando ancora non sapevo di poter migliorare le mie abilità organizzative né di essere multipotenziale.
  C'è stato un periodo (breve, per fortuna) in cui vivevo nel caos. Avevo smesso con gli scavi archeologici e non sapevo ancora che cosa fare: vedevo davanti a me un ventaglio variopinto di infinite possibilità, che mi inebriava e spaventava al contempo.

Per eliminare la confusione dentro e fuori di me ho iniziato a organizzarmi: prima gli spazi di casa (per non perdere tempo a cercare le cose), poi gli impegni e infine le mie abitudini quotidiane. Essere multipotenziale e organizzata per me significa sapere sempre dove mi trovo e dove voglio andare.

Organizzazione e multipotenzialità vanno d'accordo

Pare che solo il 10-12% delle persone nasca con abilità organizzative innate e ben sviluppate. Ne conosco una, e trovo fantastico come la sua vita sia semplice anche nelle occasioni più complicate. Io ero inconsapevolmente organizzata, e mi sono impegnata con costanza per migliorare.
  Le altre imparano a organizzarsi grazie alla famiglia, oppure a scuola o sul lavoro. Alcune l'apprendono da sole, leggendo libri e seguendo i consigli di professionisti del settore. Molte rimangono disorganizzate e vivono con fatica. 

Lo stesso vale per noi multipotenziali: c'è chi ha grandi capacità organizzative e chi è totalmente senza, chi le ha acquisite durante l'infanzia e chi le sta imparando solo adesso. 
  Ma una cosa è certa: il nostro modo di essere non ci impedisce di organizzarci. Anzi, grazie all'organizzazione, possiamo esprimere meglio la nostra multipotenzialità


Identikit di una persona multipotenziale e organizzata

Vuoi sapere come si vive da multipotenziale organizzata? Ti lascio qualche esempio...

  • Non ti senti più sopraffatta – Dai il giusto tempo a ogni tua attività: ai doveri quotidiani della vita adulta, ai piaceri tipici da multipotenziale (progetti, ricerche, approfondimenti, curiosità) e a tutto il resto, altrettanto importante.
  • Non sprechi più tempo – Sai sempre che cosa fare in ogni momento della tua giornata. Ed è una liberazione, perché non devi pensarci di volta in volta né rischiare d'iniziare più cose senza finirne nemmeno una.
  • Non disperdi più le tue energie – Impari a seguire i tuoi ritmi naturali, a dare di più quando sei al massimo e a dedicarti ad attività più tranquille in altri momenti. Soprattutto rivaluti l'importanza del giusto equilibrio tra impegno e riposo.
  • Non accumuli più impegni – Hai le idee chiare sulle attività davvero importanti per te, sul senso da dare alle tue giornate e sulle mete da raggiungere. Non sei più in balia delle tentazioni, ma sai scegliere le tue priorità con sicurezza.
  • Non hai più sensi di colpa – Come multipotenziale hai bisogno di variare l'oggetto dei tuoi interessi più o meno velocemente, per questo in agenda hai segnato dei momenti precisi da dedicare all'esplorazione e ai progetti con serenità.
  • Non ti perdi più nulla – Trovi l'equilibrio tra i doveri, i piaceri e, soprattutto, le piccole cose – quelle che accadono qui e ora. Le diamo per scontate, non ci facciamo caso, ma colorano la vita di intensi sprazzi di felicità.


 Per arrivare là dove vuoi andare

Il primo risultato di una buona organizzazione è il sorriso: lo vedo ogni volta sul volto delle persone che aiuto. Sorridi perché ti senti sicura, carica, a fine giornata magari stanca ma mai stremata, trovi soluzioni con più facilità, fai quello che ami e stai con chi ami. 
  Perché l'organizzazione ti aiuta a conoscerti di più e a dare il meglio di te.

L'organizzazione personale per noi multipotenziali è la chiave di volta: tiene insieme le incombenze quotidiane, i multi-interessi e le piccole cose felici della vita (talmente piccole che scappano via troppo spesso). È il sentiero tracciato attraverso la moltitudine di impegni e attività: se lo segui, non ti perdi. 


Che cosa significa per noi multipotenziali essere organizzati?


martedì 23 novembre 2021

Impara a gestire più progetti impegnativi e stancanti

Sei multipotenziale: hai vari interessi e vari punti di connessione tra loro, ti tuffi nella ricerca all'inseguimento di un'intuizione o della pura e semplice curiosità del momento; ogni giorno spuntano nuove idee, alcune talmente entusiasmanti da trasformarsi in nuovi progetti.
  Certi progetti sono molto impegnativi dal punto di vista del dispendio energetico. Illuminano l'intera giornata, dedichi loro più tempo possibile (pause pranzo al volo, cene solo abbozzate, fine settimana e festività inesistenti), sei talmente concentrata che potresti andare avanti per ore. 

Ma non è così: i progetti impegnativi consumano in fretta le tue energie e con le poche rimaste devi ancora pensare alle incombenze quotidiane, alle persone con cui vivi, a te stessa... Così arrivi a sera – ogni sera – con la sensazione di essere sopraffatta, esausta e senza forze. 
  Per evitare tutto questo, puoi imparare a gestire i tuoi progetti più tosti e portarli avanti insieme.


Le caratteristiche dei progetti impegnativi

I progetti impegnativi sono quelli che ti richiedono molto tempo,  molta concentrazione e molto sforzo. Possono essere soprattutto fisici (per esempio ristrutturare un locale dall'inizio alla fine, mobili compresi) oppure del tutto intellettivi (come scrivere un libro).

Se porti avanti più progetti del genere senza organizzarti, rischi di fartene travolgere. A me è successo, più di una volta, e gli effetti sono sempre stati devastanti: a lungo andare, il mio corpo mi ha fatto capire con metodi sempre più drastici che dovevo fermarmi. 
  Mi sono sentita sopraffatta dai miei progetti, confusa nella mente e nel fisico, bloccata emotivamente, stremata nelle attività quotidiane, esaurita di ogni capacità cognitiva. Il cervello era ridotto come un limone spremuto e il corpo letteralmente senza forze.


Organizza e gestisci

L'ultima volta mi è capitato quattro anni fa (ho esagerato con un enorme progetto, mentre continuavo a portare avanti gli altri) e ho imparato una cosa importante: puoi superare i tuoi limiti, se ne vale davvero la pena, ma ne paghi sempre le conseguenze.
  Per gestire più impegni faticosi contemporaneamente e senza effetti devastanti puoi fare due cose:

  1. organizzare te stessa – Preparati al grosso dispendio di energie mentali e fisiche, riposati spesso per mantenere alto il livello di "carica", trova periodi della giornata in cui sei più efficiente, e non avere fretta di concludere;
  2. organizzare i progetti – Programma le pause tra un'attività e l'altra, prima di iniziare, durante lo svolgimento e dopo la conclusione; calcola i tempi di recupero, preziosi tanto quanto il tempo dedicato ai progetti, e aggiungi sempre un'ora cuscinetto per gli imprevisti (o per rigenerarti).

Mai più sopraffatta

Per imparare a gestire le attività più grosse fai dei tentativi, prova e trova con calma il tuo metodo. Nel frattempo ti lascio qualche consiglio pratico: inizia a pianificarle con attenzione, poi calcola il tempo per fare e per non-fare, quindi segna tutto in agenda e segui il tuo programma giornaliero.
  Non fare più di quanto hai già deciso (potresti stancarti prima) né meno (altrimenti rischi dei recuperi tremendi): segui il tuo ritmo multipotenziale, aggiungi le giuste pause, riposa e divertiti. Perché il divertimento non solo migliora il tuo umore, ma ti dà anche una grande carica.


Impara a gestire più progetti impegnativi e stancanti | Paroladordine

martedì 16 novembre 2021

Sono multipotenziale, quale agenda scelgo?

 Non esiste un'agenda perfetta per tutti, ma l'agenda perfetta per te. E questo vale per chiunque: multipotenziali, specialisti, creativi, tecnici, lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, inoccupati (perché la vita non è fatta di solo lavoro!).
  Emilie Wapnick nel suo libro Diventa chi sei parla di agenda duttile (cioè senza impegni fissi) e agenda programmata (tipo diario di scuola), ma sono solo due modi di usare l'agenda, non due tipologie.

Credo che il modo migliore per trovare il tipo giusto per te è scegliere l'agenda secondo le tue esigenze.


Come capire quali sono le tue esigenze

Ti hanno regalato un'agenda e non sai come usarla, che cosa scriverci né tantomeno se quel modello è comodo per te. Non conosci le tue esigenze, cioè di che cosa hai bisogno dalla tua agenda per segnare le cose da fare, trovare subito le informazioni necessarie e ricordarti gli impegni.

L'agenda è uno strumento e, come tutti gli strumenti, funziona bene solo se sai perché ti serve. Per esempio:

  • se cerchi un posto per segnare le date dei corsi da seguire, hai bisogno di un calendario mensile per avere una visione d'insieme e non sovrapporre gli impegni;
  • se non sai dove scrivere i promemoria presi al volo durante la giornata, ti serve una lista di cose da fare;
  • se desideri annotare i dettagli di dieta, meditazione e corsa, è comoda l'impostazione giornaliera con più spazio per scrivere;
  • se hai bisogno di segnare gli impegni, le scadenze e le tempistiche delle attività quotidiane e vuoi pianificare i tuoi progetti, scegli un'agenda settimanale con gli orari.

Come la multipotenzialità influisce sulla scelta dell'agenda

La tua vita quotidiana è scandita non solo dalle tipiche incombenze "da adulti", ma anche dal tuo desiderio di seguire corsi, studiare, fare ricerca e portare a vanti più progetti insieme. Fai più cose e tutte diverse tra loro.
  Secondo il tuo bisogno di varietà (simultaneo, sequenziale o misto) le tue giornate possono essere molto caotiche: lunedì lavori in due posti lontani tra loro, martedì rimani a casa quasi tutto il giorno (ma fai mille cose diverse), mercoledì segui un corso e una riunione mentre viaggi... e via così.

Per seguire i tuoi multi-ritmi la tua agenda deve essere ben strutturata, avere abbondante spazio per scrivere ogni cosa, essere resistente ai cambiamenti e in continua evoluzione. Le agende ad anelli e il Bullet Journal hanno questi requisiti e sono perfette per noi multipotenziali. 


Come scegliere l'agenda

Lo so, finora cercare l'agenda giusta è stato uno strazio e causa di infinita confusione; però adesso hai le idee chiare su come la vorresti, e puoi dedicarti a una delle tue attività che ami di più: dare inizio a una vera e propria ricerca!
  1. Segna le tue esigenze, con quali modelli ti sei trovata meglio e quali vorresti provare.
  2. Cerca in internet, segui chi ne parla nei vari canali social, vai nelle cartolerie e sfogliale.
  3. Provala: per quest'anno testa un modello, segnati cosa funziona e cosa no.
  4. Adattala con delle estensioni: quaderni, fogli speciali, calendari...
  5. Valuta di crearne una su misura per te.

L'agenda è lo strumento principale per migliorare il tuo rapporto col tempo ma, se non sai quale fa per te, rischi di abbandonarla dopo pochi mesi e ritornare in un caos di impegni selvaggi.
  Parti da qui, dai tuoi bisogni e dalle tue necessità, osservati, cerca di capire di che cosa hai davvero bisogno dalla tua agenda, per usarla nel miglior modo possibile.

Sceglila con una struttura fissa ma adattabile nel tempo ai tuoi inevitabili cambiamenti. E se ancora hai qualche dubbio e non sai come fare, sappi che è in arrivo a dicembre  un nuovo corso sull'agenda con tutti i consigli di cui hai bisogno (iscriviti al Bollettino di Paroladordine per essere avvisata subito). 


Come scegliere l’agenda giusta per i multipotenziali | Paroladordine


martedì 9 novembre 2021

Quando la demotivazione si trasforma in distrazione

Ci sono stati giorni in cui ti svegliavi al mattino entusiasta di quanto stavi per fare. Avevi un appuntamento immancabile con il tuo progetto preferito, quello che ti illuminava dal primo momento all'ultimo. 
  Oggi invece ti svegli già insoddisfatta e fai quel che devi fare come se la luce fosse spenta. Non riesci a mantenere la concentrazione su quel che stai facendo, ti distrai in continuazione e poi a fine giornata corri per recuperare. E il tempo dei tuoi multi-interessi e del riposo lo passi a lavorare.

Ogni volta ti riprometti di non perderti ma non ci riesci, è più forte di te. Se ti senti come se ne avessi bisogno, chiediti di che tipo sono le tue distrazioni: esplorative, esterne o interne? Magari sei demotivata e la demotivazione diventa distrazione. 


Multipotenziali demotivati: non è un ossimoro

La demotivazione è mancanza di stimoli emotivi che spingono ad agire. È quando perdi l'interesse per qualcosa, perché provi emozioni e sentimenti così spiacevoli nei suoi confronti da farti perdere ogni volontà di portarla avanti. 

Sembra quasi un vocabolo impossibile per una persona multipotenziale, di solito piena di entusiasmo, passione, curiosità e voglia di fare, scoprire, conoscere. Eppure capita anche a noi, più spesso di quanto potremmo pensare.
  Quando decidi (per vari motivi) di occuparti per tante ore al giorno di un compito o di un lavoro per nulla appassionante e ladro di varietà, subentra la noia, l'apatia, il rifiuto, a volte addirittura il disgusto.


La distrazione è come un'evasione

In questi casi s'innesca una risposta quasi automatica: fare qualsiasi cosa fuorché quel che ti annoia. Allora prendi il telefono, controlli i messaggi, dai un'occhiata alle notizie, cerchi informazioni (inutili), chiacchieri con qualcuno; oppure stendi i panni, prepari in anticipo il pranzo, trovi qualsiasi scusa pur di distrarti da quel macigno.
  Credi di prenderti del tempo (per ottenere cosa?) ma in realtà lo stai solo perdendo.

L'attività demotivante è come una gabbia: non puoi scapparle, devi iniziarla e finirla entro stasera, e qualsiasi cosa tu faccia d'altro ti tiene inchiodata al solito punto. Tutte le attività alternative, le distrazioni, sono tentativi maldestri di evasione mentale e fisica.


Come eliminare la distrazione da noia

La distrazione-evasione non funziona e il lavoro è ancora lì che aspetta, più pesante e noioso che mai. Esistono alcuni metodi per eliminarla: te li lascio, così puoi provarli e scegliere quello che fa per te.

  • Togli tempo all'attività demotivante – Riorganizza i tuoi impegni e lascia meno ore per realizzarla. Secondo la legge di Parkinson, una scadenza imminente funziona come la migliore delle motivazioni. Quindi preferisci "entro le dieci di mattina" invece di "entro stasera".
  • Distogli l'attenzione dalla noia – Anziché distrarti con attività inutili e spreca-tempo, concentrati su un'attività piacevole, interessante e coinvolgente da svolgere subito dopo l'attività demotivante. Risplenderà come una giusta ricompensa per la tua fatica.
  • Rendila piacevole – L'ideale è inventare un modo per rendere stimolante quel che ti annoia, così lo sforzo sarebbe pari a zero e ti divertiresti anche. (Questa soluzione creativa mi piace moltissimo, ma ancora non ho scoperto come applicarla ai miei compiti noiosi. Ma non demordo.)


Capita prima o poi nella tua vita multipotenziale che alcune scelte da adulta si scontrino con il tuo bisogno di varietà, e non è piacevole. Un semplice compito scatena un groviglio di emozioni e sentimenti fastidiosi, e pur di non sentirti in gabbia ti distrai in qualsiasi modo – con un grande spreco di tempo. Così la mancanza di stimoli si trasforma in ricerca di diversivi.
  Ma, con un pizzico di organizzazione, la prospettiva di dedicarti a un'attività entusiasmante ti stimola a realizzare più velocemente il compito noioso e illumina di nuovo le tue giornate


Quando la demotivazione diventa distrazione | Paroladordine


martedì 2 novembre 2021

Non lasciare più indietro le tue multi-passioni

È nella nostra natura di multipotenziali: nella nostra mente le idee fioriscono come in un giardino a primavera e a volte non basta il lavoro che amiamo per dar sfogo a tutti i nostri interessi. Che sono tanti, in continua evoluzione e intrecciano danze con le nostre passioni (vecchie e nuove).

"Ci vorrebbero giornate da trentasei ore!", a volte sento dire. Ma, se avessimo più tempo, le idee continuerebbero ad aumentare, i progetti ad accumularsi e le passioni a perdersi tra tutte le cose da fare per il lavoro, la casa, gli affetti e noi stessi.
  Allora, se non è una questione di più o meno tempo, come fai a non lasciare indietro tutte le tue passioni? Con due risorse preziose: la consapevolezza (di come sei multipotenziale e degli oggetti dei tuoi desideri) e con l'organizzazione personale.


Conosci te stessa e la tua multipotenzialità

Qualche anno fa mi dedicavo solo al mio progetto di organizzazione personale e, nonostante mi coinvolgesse tanto, mi sentivo appassire. Credevo mi mancasse la ricerca e la divulgazione archeologica, ma non era così. Ora so che mi mancava la gioia della varietà.
  Da quando so di essere una multipotenziale Fenice di tipo misto, so di che cosa ho bisogno per stare bene: concentrarmi su un progetto principale per anni, dedicarmi ogni giorno a un progetto secondario diverso e dare spazio alle mie passioni irrinunciabili.

Se ti senti come un mazzo di fiori in un vaso senz'acqua, scopri com'è la tua multipotenzialità: preferisci seguire più cose in simultanea (altrimenti ti blocchi) oppure una sola alla volta per mesi? Una via di mezzo o un misto di entrambe? Scopri il tuo ritmo e di quante volte hai bisogno di essere "innaffiata".


Conosci quali (e quante) sono le tue passioni

Le definiscono "vivaci inclinazioni" o "entusiastiche e totalitarie dedizioni", ma non hai bisogno del vocabolario per accorgerti di esserti innamorata di un nuovo argomento, di una disciplina sconosciuta (ancora per poco) o di una tecnica mai provata prima.

Segna su un quaderno tutti i tuoi amori, e ricordati che le passioni multipotenziali sono di diverso tipo:

  • lavorative – Nel tuo lavoro (dipendente con un ruolo vario e appagante o autonomo costruito su misura per te) c'è un appassionante aspetto secondario da trasformare volentieri in un progetto, ma non riesci a dedicargli tutte le tue attenzioni;
  • creative – La maglia, l'uncinetto, la poesia, la prosa, il pianoforte, gli acquerelli, la ceramica al tornio, la fotografia, la lettura, il disegno, la falegnameria, la rilegatura, i libri pop-up, le perline, le costruzioni, le miniature, eccetera;
  • di conoscenza – La giornata brillerebbe, se riuscissi a studiare quel libro, leggere le ultime ricerche, esplorare mondi sconosciuti, lasciar sbocciare nuove idee, accendere intuizioni, intrecciare argomenti diversi e crescere qualcosa di nuovo.

Trova il tempo per non tralasciarle

Ora, che sai a quale ritmo va il tuo bisogno di varietà e quali sono le tue passioni indispensabili per fiorire, puoi trovare il tempo per loro: un'ora al giorno, un giorno alla settimana oppure una settimana al mese o al trimestre. Dipende da te.

Ricordati che organizzare gli impegni – e quindi trovare il tempo giusto per ogni cosa – significa eliminare gli sprechi, concentrarti sulle cose  davvero importanti (per te) e capire quando è meglio fare le cose in base allo sforzo che ti richiedono.
  Prendi appuntamento con te stessa e le tue passioni, segnale in agenda e trattale come tuti gli altri impegni improrogabili. Sono attività necessarie per farti star bene, come mangiare sano, divertirti e fare esercizio fisico: non sono semplici passatempi, ma priorità.


È come un viaggio: comincia col conoscere come sei fatta, di quanta molteplicità hai bisogno per funzionare bene; prosegui con l'elenco delle attività che ti fanno fiorire, e organizzale nel tempo secondo i tuoi ritmi. Esplora e sperimenta, finché trovi il tuo metodo per non lasciare più indietro le tue multi-passioni. 


Come non lasciare indietro le passioni multipotenziali | Paroladordine

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