martedì 13 ottobre 2015

Si studia! L'arte delle liste

Tra gli scaffali delle librerie, a caccia di un libro assolutamente introvabile, mi sono imbattutta in L'arte delle liste. Semplificare e organizzare. Conoscere meglio se stessi. Arricchire la propria vita di Dominique Loreau.
Adoro fare liste. Scrivere blu su bianco un elenco di parole che mi collegano alla vita quotidiana, mi chiarisce le idee, mi libera da ansie, mi fa sentire efficiente, mi riempie di voglia di fare: cosa c'è di più catartico della semplice azione di tirare una riga su una voce dopo l'altra della famosa lista delle cose da fare? 

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È un libro piccolo, ma già dal sottotitolo promette grandi cose. È diviso in sei capitoli ed è un crescendo di utili consigli: non solo per semplificare la propria vita, ma anche per conoscersi meglio, trovare la via giusta ed essere appagati da ciò che si è e si fa. Un percorso completo, insomma, che dal caos conduce alla serenità, alla felicità e all'appagamento dell'anima.
Ti lascio la curiosità di scoprire i suoi insegnamenti per imparare a conoscersi meglio e valorizzarsi, e per prendersi cura di sé e della propria felicità. Qui, invece, ti parlo dei due capitoli iniziali e dell'ultimo, più pratici e legati all'organizzazione.

Secondo l'autrice, la nostra vita è fatta di liste che aiutano a controllare gli impegni, le cose da fare, il nostro tempo, lo stress quotidiano: compilare elenchi [...] è un sistema per arricchirsi, coadiuvare la memoria, rinfrescarla e vivere più intensamente.
Dominique Loreau inizia a descrivere come e quali liste compilare per semplificare e organizzare il quotidiano: il nostro rapporto col tempo, col denaro, con il cibo e l'alimentazione, con la salute e la bellezza, con i lavori domestici, con i viaggi, con gli oggetti da eliminare. Sottolinea l'importanza di comprendere la priorità di ogni nostro impegno sul lavoro, in famiglia, in casa e con noi stesse, e di non perdersi d'animo e non procrastinare ma agire. Il segreto di una vita ben vissuta, lo dice spesso, è agire.
Nell'ultimo capitolo l'autrice consiglia quali supporti utilizzare e come compilare le liste. Meglio un taccuino di piccole dimensioni da tenere sempre con sé (celo!) su cui trascrivere le informazioni, le idee, qualsiasi cosa nel momento stesso in cui sia mecessario farlo. Gli appunti presi sul taccuino costituiscono un po' la brutta delle liste definitive. Le liste definitive vanno scritte, invece, su supporti "infiniti": il computer, se sei tecnologica, oppure un quaderno ad anelli di 30 mm di diametro; e quando il quaderno ad nelli è colmo, puoi archiviare le vecchie liste in altri quaderni ad anelli dedicati a singoli argomenti. L'autrice consiglia fogli di carta a quadretti di 5 mm (i miei preferiti): sono l'ideale per scrivere su ogni riga, in maniera chiara e ordinata
Dà consigli anche su come fare le liste: non sempre è facile e intuitivo trovare il sistema giusto per archiviare le liste. Puoi usare fogli di colori diversi per ogni categoria di argomento, dividere il foglio in due colonne per certi tipi di liste, usare un colore diverso per ogni umore, scrivere in una calligrafia d'altri tempi, dare forme alle liste (come le poesie dei Futuristi), disegnare invece che scrivere, aggiungere fotografie o ritagli di giornale... Puoi fare tutto quello che ti suggerisce la fantasia.
È importante, però, che ogni lista abbia un titolo e che l'elenco comprenda voci inerenti solo al tema del titolo: tutto ciò che è al di fuori, va eliminato e spostato in altre liste create appositamente. Come dice l'autrice, le liste fanno risparmiare tempo e si rivelano molto pratiche quando ci sentiamo oberati da tutto ciò che dobbiamo o vogliamo fare. [...] Il più delle volte occorre essere organizzati per gustare appieno il proprio tempo e sfruttare le occasioni che ci offre

Gli elenchi hanno sempre fatto parte della mia vita da studentessa e da archeologa, e ancora adesso, che ho cambiato completamente stile di vita, ne fanno parte. A inizio mese compilo l'elenco degli obiettivi da raggiungere, ogni settimana scrivo una lista degli impegni lavorativi da portare avanti giorno per giorno, ogni mattina elenco quel che devo fare - in cima le tre attività più importanti, di seguito altre sette voci meno urgenti. Qualche giorno prima di partire per la mia vacanza settembrina ho preparato la lista delle cose da portare con me e la lista delle cose da fare a casa: in questo modo ho sedato la mia ansia da viaggiatrice e non ho perso tempo a girare in tondo. Quando son tornata dalle mie vacanze ho pensato alle prossime agende da realizzare (la mia personale e quella per la famiglia): con tanto spazio per liste efficaci e per ricordare le novità dell'anno. Per esempio, ho iniziato a gennaio a stilare un elenco delle mie "prime volte": quando la rileggo è un'iniezione di positività e grinta! Potrei quasi dire che una lista ben fatta sia la mia migliore amica.
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Ora sono curiosa: qual è il tuo rapporto con le liste, nemmeno tu riesci a vivere senza?

Buona organizzazione!

3 commenti:

  1. come puoi ben immaginare, nemmeno io riesco a vivere senza... anzi, non mi dilungo troppo qui, perché devo andare ad aggiornare la mia lista dei regali di Natale, visto che ne ho già comperato qualcuno...

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    1. Claudia, tu sei una vera fonte di ispirazione. Immagino anche che le tue liste saranno bellissime :-)

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  2. Vivo di liste, in ufficio e a casa. Ho taccuini ovunque e post-it posizionati in punti strategici. Ho liste che cambiano di ora in ora e quelle che impiegano più tempo a essere aggiornate. Però anche in questo a volte sono indisciplinata e disordinata... questo libro potrebbe essermi davvero utile :D

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