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martedì 20 dicembre 2016

Il Natale in famiglia

Al profondo significato religioso delle Feste natalizie, si accompagna la voglia di trascorrere un periodo di pace e serenità insieme alla propria famiglia, magari invitando amici e parenti per la cena della vigilia oppure per il pranzo del 25 dicembre.

Può succedere però che i bambini non capiscano il nostro bisogno di pulire, riordinare e spadellare e – su di giri per le tante novità – facciano di tutto per catturare la nostra attenzione.

Naturalmente, anche loro hanno il diritto di godersi questi giorni di pace e allegria; bastano dunque alcuni stratagemmi per soddisfare le esigenze di tutta la famiglia e rendere tutti felici:

  • prepara in anticipo alcune attività tranquille da far fare ai bimbi mentre tu ti occuperai di tutti i preparativi, per esempio la pasta da modellare o dei disegni già stampati da colorare. I bambini si dedicheranno con passione se dirai loro che potranno lasciare i lavoretti creati sotto l'albero, affinché Babbo Natale li possa trovare;
  • in questi giorni di Festa sarete tutti un po’ scombussolati, ma cerca di rispettare il più possibile i ritmi a cui sono abituati i bambini: dona loro una giornata tranquilla e non far saltare il riposino pomeridiano ai bimbi che solitamente lo fanno;
  • se hai in previsione di cenare (o pranzare) un po' più tardi rispetto all'orario in cui sono abituati, fai fare loro una merenda abbondante o prepara alcuni stuzzichini per ingannare l’attesa, quali fettine di mela essiccata o bastoncini di carote (mica carote normali, ma quelle che mangiano anche le renne);
  • se sei tua a dover cucinare, scegli ricette veloci da realizzare o che si possano preparare in anticipo, in modo da poter trascorrere il tempo prima della cena (o del pranzo) con la famiglia e dedicare la tua attenzione ai bimbi;
  • se oltre ai tuoi figli hai altri bambini ospiti, informati sui loro gusti e prepara un menù che sia adatto a loro. Non preoccuparti di fornire troppe opzioni: hai già tanto da fare e comunque per loro spesso è difficile decidere di fronte a troppe possibilità di scelta (magari puoi fare una variante semplificata del menù degli adulti e quindi, ad esempio, la pasta col pesce diventerebbe una pasta al sugo di pomodoro);
  • se i bambini sono a tavola con gli adulti, usa per loro delle tovagliette plastificate sopra alla tovaglia delle Feste, in questo modo sarete tutti più tranquilli;
  • se siete ospiti e nel menù sono previsti solo piatti che non piacciono ai bambini, non insistere a farli mangiare: per una sera sopravviveranno anche con un pezzo di pane e di formaggio e nessuno si rovinerà l'umore;
  • sii realista e paziente: non pretendere che un bimbo da 4 o 5 anni se ne stia educatamente seduto composto per tutta la cena se dura 2 ore (a volte è difficile pure per noi adulti). Se i bambini sono stanchi e tu vuoi terminare la tua cena in pace, noleggia un bel film di Natale che possano guardare mentre aspettano che voi terminiate.
Soprattutto però, lascia che i bambini ti aiutino durante i preparativi: lo so, procederai più lentamente e il risultato non sarà perfetto, ma lo spirito del Natale non prevede di stare tutti insieme e di accettare il prossimo? Avrai donato loro un momento di felicità che porteranno nel loro cuoricino per sempre.

paroladordine-natale-bambini

Da parte mia, un augurio per un Natale gioioso e sereno a tutti i lettori di Paroladordine,

Linda

giovedì 11 agosto 2016

Faccende familiari: insegnare ai bambini a preparare la valigia

Andare in vacanza è piacevole per molti ovvi motivi.
Uno di questi, è dato dal fatto che si ha finalmente a disposizione del tempo da condividere con la propria famiglia.
Insieme, si ha così occasione per divertirsi e per imparare molte cose utili.

Allora, perché non cominciare già dai preparativi?
Insegnare ai propri bimbi a fare la valigia può essere un momento di crescita personale, che ci permette di aggiungere un ulteriore tassello al loro cammino verso l’indipendenza.
Senza contare che - mentre i tuoi figli predisporranno la loro valigia in autonomia - avrai più tempo per preparare la tua!

Il primo consiglio che ti do, è quello di prenderti del tempo, in modo da procedere con calma, senza mettere fretta a bambini: deve essere un momento di gioia condivisa, non di ansia.

Quindi, già una settima prima, iniziate insieme a preparare la lista delle cose da portare:
  • guidali verso la scelta degli abiti e degli oggetti personali necessari, attraverso domande mirate: dove andiamo in vacanza? È caldo? Oppure è freddo? Si va in spiaggia o a sciare? Stiamo via tanti giorni o pochi? Avremo a disposizione una lavatrice o dobbiamo preoccuparci di avere con noi molti ricambi?
  • prepara un elenco scritto di quanto avete deciso insieme (usa dei disegnini se i bambini sono ancora in età pre-scolare) e lascialo a portata di mano, in modo tale da poter aggiungere altre cose se venissero in mente nei giorni successivi;
  • per essere sicuri di non esservi dimenticati di nulla, confrontate il vostro elenco con quello proposto da Claudia.
paroladordine-lista-valigia-bambini


Nei giorni successivi quindi ricordati di:
  • aggiungere alla lista tutto ciò che ti viene in mente a cui ancora non avevi pensato;
  • metterti in pari con il bucato, in modo da avere tutti gli abiti disponibili per il viaggio;
  • far indossare ai bambini vestiti di cui non avrete bisogno in vacanza.

Il giorno prima della partenza è il momento migliore per passare ai fatti e preparare finalmente la valigia.
Per procedere, valuta l’età dei tuoi bimbi: se sono piccoli, eseguite tutti i passaggi insieme. Se invece sono un po’ grandicelli, lascia che tirino fuori in autonomia i vestiti e tutto il necessario e lo dispongano ordinatamente sul letto. Poi, sarai tu a sistemare tutto dentro la valigia, controllando che non manchi nulla di necessario e che non ci sia nulla di superfluo.

A questo punto procedete così:
  • tirate fuori la valigia che avete scelto, in modo tale che i bambini si rendano conto dello spazio che hanno a disposizione;
  • preparate i capi necessari spuntandoli mano a mano dalla lista;
  • aiutali a fare scelte intelligenti, preferendo abiti che si abbinino facilmente tra di loro, che siano adattabili a più occasioni, che si asciughino velocemente nel caso in cui ci sia bisogno di lavarli e che non necessitino di essere stirati;
  • mettete tutto in valigia, meglio se in sacchetti da cui sarà più facile far uscire l’aria;
  • ricontrollate di aver preso tutto;
  • non lasciate a casa nulla di indispensabile, ma permetti che facciano dei piccoli errori: servirà da pro-memoria per la prossima volta.
paroladordine-valigia-bambini


A parte, puoi dare ai tuoi bimbi un piccolo zainetto o una borsina in cui mettere tutto ciò che desiderano, come giochi o libri. Fai loro presente che durante il viaggio saranno loro a doversi assumere la responsabilità di questo zaino, portandolo avanti e indietro e che quindi non dovrà essere né troppo pieno, né troppo pesante. Sarà un esercizio utile per imparare l’importanza di un bagaglio essenziale e ben ragionato.

Bene, ora è tutto pronto: non vi rimane che congratularvi tra di voi per il prezioso lavoro di squadra svolto e godervi le vostre vacanze in famiglia con una marcia in più!


giovedì 23 giugno 2016

Faccende familiari: fare i mestieri di casa insieme ai propri bimbi

Quando ero una neo mamma, ricordo che aspettavo che i miei piccoli dormissero per poter fare i mestieri di casa; così, però, mi perdevo la possibilità di riposare insieme a loro.
Poi, con il tempo, ho imparato che molti lavoretti si possono fare anche mentre i bambini sono svegli, attivi e pieni di energia.

Innanzitutto, possono aiutare mamma e papà a seconda dell’età:
  • per prima cosa parlatene insieme: spiega loro quanto sia importante e gratificante che tutti contribuiscano alla gestione della casa;
  • scegli insieme ai tuoi bimbi i compiti adatti alla loro età;
  • porta pazienza se all’inizio non svolgono bene il loro compito o impiegano più tempo di te: consideralo una sorta di investimento che darà i propri frutti in un futuro neanche troppo lontano;
  • falla diventare un’abitudine: scegli alcuni compiti che siano sempre gli stessi, da svolgere sempre nello stesso momento della giornata (per esempio, rifare il letto ogni mattina, o riordinare la loro camera ogni sera...)
  • rendi il lavoro divertente, magari usando un timer, che darà loro una motivazione in più. Può diventare una sfida a fare meglio rispetto al giorno precedente oppure una gara contro il tempo, nel riuscire a terminare prima che suoni il timer;
  • se dai ai tuoi figli una paghetta settimanale, puoi considerare l’idea di elargire un importo proporzionato ai mestieri svolti. Impareranno cosa significa guadagnarsi il denaro con il sudore della propria fronte;
  • usa degli stimoli visivi, come una tabella dei compiti da fare, da aggiungere alla centrale di comando della famiglia (i miei bimbi usano delle mollette colorate da loro per segnare i lavoretti svolti);

paroladordine centrale di comando bambini


  • premiali e elogiali per i lavori fatti;
  • fai loro notare come si stia meglio in una camera ordinata, in un bagno pulito, ecc.
  • non usare i mestieri di casa come una minaccia (“siccome hai disubbidito, lava i piatti”), altrimenti assoceranno i lavori di casa a qualcosa di negativo;
  • infine, dai il buon esempio: è più probabile che i figli collaborino in una casa dove vedono mamma e papà che si dividono i compiti equamente.

Tuttavia, non tutti i lavori di casa sono adatti ai bambini e può tornar comodo tenerli occupati in qualche altra attività mentre tu lavori.

Ancora una volta, se non vuoi attendere che stiano facendo il riposino o siano al parco coi nonni, ecco alcuni suggerimenti da sperimentare con i tuoi bimbi:
  • inizialmente – se si tratta di compiti che non siano pericolosi per loro - permetti che provino comunque ad aiutarti. Per esempio, se sono affascinati dall’aspirapolvere lasciaglielo provare per qualche minuto. All’inizio sembrerà loro un gioco divertente, poi se ne stuferanno presto e ti ripasseranno volentieri il comando;
  • approfitta dei momenti in cui sono impegnati in qualcos’altro accanto a te: pulisci il lavello della cucina mentre sono a tavola a fare merenda, dai una passata ai sanitari mentre sono nella vasca a fare il bagno, ecc...
  • interagisci sempre con loro, anche mentre stai facendo mestieri: ad esempio, se stai stirando puoi raccontare loro una storia o mettere della musica e cantare una canzone;
paroladordine stirare figli

  • se tu stai facendo mestieri e loro stanno giocando, non dimenticare di dare loro sempre e comunque la tua attenzione. Spesso ti stanno solo mettendo alla prova. Quindi – apparentemente in maniera paradossale – se sanno che il genitore è disposto a interrompere ciò che sta facendo ogni volta che ti chiamano, si metteranno il cuore in pace e ti lasceranno procedere più facilmente;
  • affida loro un compito simile al tuo, ma alla loro portata. Ad esempio, mentre pulisco il bagno, do una pezza ai miei bimbi per fargli passare la lavatrice e l’asciugatrice. Oppure, mentre lavo l’auto in cortile, faccio fare lo stesso a loro con le biciclette;

paroladordine pulizie bambini


  • fai i mestieri di casa in modo che siano interrompibili in qualsiasi momento: se pulisci il frigo, tira fuori le cose di un singolo ripiano, puliscilo e rimetti a posto. Poi passa al ripiano successivo. Se dovrai sospendere il lavoro per qualche motivo, non ti ritroverai con la cucina sottosopra;
  • di nuovo, prova a usare un timer e fai questo annuncio – in maniera divertente – ai bambini: “Finché non sentite suonare il timer, non potete chiamarmi”. Inizialmente imposta una durata breve, anche solo un minuto, e aumenta poi gradualmente;
  • metti via alcuni loro giochi (se ne hanno molti è difficile che se ne accorgano) e ritirali fuori quando hai bisogno di dieci minuti liberi. Se avranno tra le mani un giocattolo che non vedono da un po’ di settimane, saranno interessati come se fosse nuovo.

Per finire, il mio ultimo consiglio è questo: stai rilassata.
Non puoi fare tutto e non puoi farlo velocemente. Per qualche anno sarà così ed è giusto che siano loro ad avere la tua attenzione, soprattutto finché sono piccoli.

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