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giovedì 11 agosto 2016

Faccende familiari: insegnare ai bambini a preparare la valigia

Andare in vacanza è piacevole per molti ovvi motivi.
Uno di questi, è dato dal fatto che si ha finalmente a disposizione del tempo da condividere con la propria famiglia.
Insieme, si ha così occasione per divertirsi e per imparare molte cose utili.

Allora, perché non cominciare già dai preparativi?
Insegnare ai propri bimbi a fare la valigia può essere un momento di crescita personale, che ci permette di aggiungere un ulteriore tassello al loro cammino verso l’indipendenza.
Senza contare che - mentre i tuoi figli predisporranno la loro valigia in autonomia - avrai più tempo per preparare la tua!

Il primo consiglio che ti do, è quello di prenderti del tempo, in modo da procedere con calma, senza mettere fretta a bambini: deve essere un momento di gioia condivisa, non di ansia.

Quindi, già una settima prima, iniziate insieme a preparare la lista delle cose da portare:
  • guidali verso la scelta degli abiti e degli oggetti personali necessari, attraverso domande mirate: dove andiamo in vacanza? È caldo? Oppure è freddo? Si va in spiaggia o a sciare? Stiamo via tanti giorni o pochi? Avremo a disposizione una lavatrice o dobbiamo preoccuparci di avere con noi molti ricambi?
  • prepara un elenco scritto di quanto avete deciso insieme (usa dei disegnini se i bambini sono ancora in età pre-scolare) e lascialo a portata di mano, in modo tale da poter aggiungere altre cose se venissero in mente nei giorni successivi;
  • per essere sicuri di non esservi dimenticati di nulla, confrontate il vostro elenco con quello proposto da Claudia.
paroladordine-lista-valigia-bambini


Nei giorni successivi quindi ricordati di:
  • aggiungere alla lista tutto ciò che ti viene in mente a cui ancora non avevi pensato;
  • metterti in pari con il bucato, in modo da avere tutti gli abiti disponibili per il viaggio;
  • far indossare ai bambini vestiti di cui non avrete bisogno in vacanza.

Il giorno prima della partenza è il momento migliore per passare ai fatti e preparare finalmente la valigia.
Per procedere, valuta l’età dei tuoi bimbi: se sono piccoli, eseguite tutti i passaggi insieme. Se invece sono un po’ grandicelli, lascia che tirino fuori in autonomia i vestiti e tutto il necessario e lo dispongano ordinatamente sul letto. Poi, sarai tu a sistemare tutto dentro la valigia, controllando che non manchi nulla di necessario e che non ci sia nulla di superfluo.

A questo punto procedete così:
  • tirate fuori la valigia che avete scelto, in modo tale che i bambini si rendano conto dello spazio che hanno a disposizione;
  • preparate i capi necessari spuntandoli mano a mano dalla lista;
  • aiutali a fare scelte intelligenti, preferendo abiti che si abbinino facilmente tra di loro, che siano adattabili a più occasioni, che si asciughino velocemente nel caso in cui ci sia bisogno di lavarli e che non necessitino di essere stirati;
  • mettete tutto in valigia, meglio se in sacchetti da cui sarà più facile far uscire l’aria;
  • ricontrollate di aver preso tutto;
  • non lasciate a casa nulla di indispensabile, ma permetti che facciano dei piccoli errori: servirà da pro-memoria per la prossima volta.
paroladordine-valigia-bambini


A parte, puoi dare ai tuoi bimbi un piccolo zainetto o una borsina in cui mettere tutto ciò che desiderano, come giochi o libri. Fai loro presente che durante il viaggio saranno loro a doversi assumere la responsabilità di questo zaino, portandolo avanti e indietro e che quindi non dovrà essere né troppo pieno, né troppo pesante. Sarà un esercizio utile per imparare l’importanza di un bagaglio essenziale e ben ragionato.

Bene, ora è tutto pronto: non vi rimane che congratularvi tra di voi per il prezioso lavoro di squadra svolto e godervi le vostre vacanze in famiglia con una marcia in più!


giovedì 14 gennaio 2016

Pronti, partenza, via! Il calendario dei viaggi

Lo sai che per prenotare  viaggi e vacanze vantaggiosamente bisogna giocare d'anticipo? Hai mai pensato di segnare sul calendario qual è il momento migliore per prenotare viaggi o vacanze? Io ho preso questa abitudine da tempo e ho preparato un promemoria essenziale, che consulto all'inizio di ogni mese in modo da valutare se mi conviene o meno spendere un paio di ore del mio tempo per progettare uno stacco dalla quotidianità.

Intanto, qualche consiglio:

  • se vuoi risparmiare qualcosa per organizzare le tue vacanze estive, ricordati che dovrai iniziare a pensarci già a gennaio - febbraio, soprattutto se il tuo itinerario ti obbliga a prenotare voli aerei;
  • le compagnie aeree promuovono le loro tratte di volo nei periodi di bassa stagione ed i mesi migliori per prenotare voli aerei sono a settembre e a gennaio, immediatamente dopo la fine delle vacanze estive e di Natale, quando per invogliare all'acquisto vengono lanciate offerte vantaggiose;
  • è più facile trovare buone offerte per acquistare un pacchetto di viaggio tutto incluso a ridosso della data di partenza, quando le agenzie e gli operatori turistici hanno la necessità di monetizzare l'invenduto;
  • per prenotare tramite internet, meglio durante la settimana e non di sabato e di domenica. In questi giorni c'è maggiore domanda e gli algoritmi dei sistemi di prenotazione si regolano di conseguenza, aumentando i costi e le tariffe;
  • non ti piacciono gli hotel e preferisci trascorrere le tue vacanze estive affittando un appartamento? Se ti interessa una località particolarmente famosa dovrai prendere contatti con le agenzie immobiliari (o cercare sui siti di intermediazione come Airbnb) con un buon anticipo: per affittare un appartamento in luglio dovrai cominciare a pensarci almeno a febbraio; 
  • se invece vuoi soggiornare in un hotel, a meno che tu non desideri una specifica struttura alberghiera, hai due possibilità: si trovano tariffe convenienti prenotando con larghissimo anticipo, anche 6 mesi prima, oppure ti conviene attendere l'ultimo minuto, quando l'invenduto verrà scontato ed anche di parecchio.  

paroladordine-pronti partenza via-i mesi per viaggiare


Quali sono i mesi di bassa stagione, in cui è possibile trovare le migliori offerte? Ovviamente non tutte le destinazioni sono uguali ma, in via generale, per tutto ciò che riguarda l'Italia e l'Europa i costi più bassi in assoluto sono nel mese di gennaio (non appena finite le vacanze di Natale e Capodanno), quindi in novembre, febbraio e marzo.

I costi lievitano in modo sensibile per Pasqua e per i ponti di primavera per poi tornare a livelli più accettabili in maggio e giugno. Inutile dirti che l'estate (luglio-agosto) è il periodo meno conveniente per prenotare/organizzare un viaggio, così come la seconda parte del mese di dicembre, che coincide con le festività natalizie.

A Capodanno e a Ferragosto tutti i costi triplicano e sono i periodi meno indicati per viaggiare: tanta confusione e minore qualità dei servizi.

mercoledì 23 dicembre 2015

Pronti, partenza, via! Riflessioni di fine anno di una viaggiatrice

Stiamo per arrivare alla fine del 2015 e, più che un post sulle tecniche di organizzazione di viaggio (per liste, suggerimenti e informazioni pratiche ci aggiorniamo al prossimo appuntamento), è a mio parere opportuno un momento di riflessione, soprattutto alla luce dei recenti avvenimenti che hanno scosso il cuore dell'Europa, straziandola nella sua libertà. Mi riferisco, forse lo avrai già capito, agli attentati di Parigi del 13 novembre 2015, in cui sono cadute sotto i colpi del terrorismo, oltre a centinaia di vite umane, gran parte delle nostre convinzioni e delle nostre certezze. 

Da allora nulla è più come prima, nella nostra vita quotidiana. Abbiamo dovuto prendere atto di non essere intoccabili, è salito a dismisura il timore dell'altro, di chi non la pensa come noi o non ha le nostre stesse tradizioni ed è ovviamente crollata la voglia di partire.


paroladordine - pronti partenza via - aforisma Voltaire


È aumentata l'ansia di salire sugli aerei, fa paura persino percorrere le tratte dell'alta velocità ferroviaria per non parlare poi di intraprendere viaggi in terre più o meno lontane. In generale, c'è il timore vero, solido e concreto, di allontanarci da quello che reputiamo - a torto o a ragione - il nostro nido sicuro. In tanti nell'ultimo periodo hanno scelto di rinunciare o rimandare a tempi migliori viaggi già programmati, oppure hanno rivisto destinazioni scegliendole di meno impegnative e più vicine. 

Ci stiamo facendo prendere dalla paura ed i viaggi, di questi tempi, non possiedono più quella lieve, allegra spensieratezza che avevano fino a qualche mese fa. Impossibile far finta di nulla: prima di salire a bordo di un aereo i controlli si sono decuplicati, militari armati in assetto di guerra presidiano aeroporti, grandi stazioni e centri nevralgici delle città. Ed è diventato normale scrutare con attenzione sconosciuti compagni di viaggio per tentare di dedurre - da tratti somatici, colore della pelle, idiomi - l'eventuale attitudine alla violenza.

paroladordine - pronti partenza via - aforisma France


Eppure, io credo che viaggiare sia l'unico antidoto alla paura mentre scegliere di non viaggiare è null'altro che una sorta di resa incondizionata a chi vuole minare la nostra libertà. Viaggiare è aprire la mente, confrontarsi e conoscere il diverso da noi, renderci conto del privilegio di vivere in Europa, ma è anche mettere in discussione abitudini e certezze.

Organizzare un viaggio è molto più che mettere insieme mezzi di trasporto, alberghi, orari e itinerari. È proiettarsi nel domani, avere un progetto da perseguire in cui la speranza si trasforma in tangibile concretezza. Viaggiare educa i bambini a rapportarsi con imprevisti, insegna loro che la base teorica (la programmazione e l'organizzazione preventiva) è importante per ottenere un risultato ottimale ma, soprattutto, mostra loro concretamente che il mondo non è solo quello racchiuso nel recinto di casa.

paroladordine - pronti partenza via - aforisma Chatwin


Per (ricominciare a) viaggiare non servono destinazioni lontane o città distanti: per cambiare la prospettiva delle nostre vite e recuperare la fiducia nel futuro è sufficiente prendere un treno locale, di quelli che fanno mille fermate prima di arrivare a destinazione, scendere in un paese o in una città e farsi stregare dalle sue caratteristiche, uniche ed irripetibili. 
Sempre facendo attenzione, certo, valutando sempre le destinazioni ed escludendo quelle oggettivamente a rischio, ma senza farsi avvolgere dalle spire del terrore.

Nel 2016, ti auguro di fare ancora tanti viaggi belli, sicuri, ben organizzati.

mercoledì 30 settembre 2015

Pronti, partenza, via! La cura delle valigie

Ci ritroviamo all’inizio dell’autunno, con le vacanze estive oramai archiviate e tante incombenze legate alla tua casa, alla scuola dei tuoi figli ed al tuo lavoro che ti aspettano. Non è tempo di pensare troppo ai viaggi ora, ma di mettere a posto le valigie ed i borsoni che hai usato questa estate. A proposito, sai già come fare per ritrovarle in ottima forma e dove riporle? Che ne dici se ripassiamo insieme gli otto passaggi fondamentali per averle pronte all’uso per i prossimi viaggi che verranno?

Dai, cominciamo!

Per prima cosa, quando torni dai tuoi viaggi prendi l'abitudine di svuotare completamente le valigie non appena tornata a casa: metti subito a posto la borsa dei trucchi (con calma controllerai ciò che manca, quel che deve essere gettato e quello che va sostituito, in modo da averlo subito pronto in caso di necessità); fai prendere aria alle scarpe, riponi in una cesta la biancheria e gli abiti che non hai usato ma che sarà bene rinfrescare con un breve lavaggio, getta direttamente in lavatrice tutti i panni sporchi, separandoli per colore. Se hai comprato regali e ricordi di viaggio, in attesa di consegnarli o decidere dove metterli, inseriscili in una busta che metterai nel ripostiglio. Dovrai quindi mettere la valigia, una volta svuotata, in un luogo arieggiato per farle prendere aria (almeno per 12 ore): terrazzi e balconi sono l’ottimale, altrimenti mettila in un posto dove c’è comuqnue corrente d’aria.
Come pulire una valigia?
  1. è importante che tu svuoti subito la valigia per evitare che i cattivi odori la impregnino eccessivamente e per far sì che germi e batteri non proliferino (concorderai con me che le stive degli aerei, i bagagliai di autobus e treni – ma anche quello dell’auto di famiglia – non sono sempre pulitissimi!);
  2. togli etichette, fiocchetti di riconoscimento, adesivi e targhette porta-nome e con l’aiuto dell’aspirapolvere (inserisci la bocchetta piccola da divani) aspira per bene tutto l’interno e l’esterno, non dimenticando eventuali tasche o doppi fondi;
  3. bagna un panno in microfibra in una soluzione di 2 litri d’acqua con un cucchiaio da minestra (non di più) di sapone per lavatrice e strizzalo ben bene, quindi lava velocemente tutto l’esterno della valigia sciacquando più volte il panno e ripassa poi nuovamente solo con acqua. Asciuga con un panno morbido. Una volta tanto puoi anche utilizzare lo stesso sistema per lavare l’interno della valigia. Nel caso di valigie morbide (borsoni o sacche) se sono di materiale sintetico o di stoffa puoi provare a metterle direttamente in lavatrice con un programma delicato, ma stai attenta al fondo: spesso è di cartone pressato e una volta bagnato è irrecuperabile. Attenzione: se hai valigie di pelle segui solo le istruzioni del rivenditore! 
  4. presta particolare attenzione alle ruote delle valigie trainabili (c.d. trolley), che sono in assoluto la parte più sudicia e sottoposta a sollecitazioni. Se vedi che non scorrono bene valuta se è il caso di ungerle con olio minerale;
  5. fai asciugare perfettamente la valigia all’aria aperta (in inverno o se il clima è umido, aiutati con i termosifoni);
  6. profuma la valigia: puoi usare tavolette di cedro oppure lasciarci un fazzoletto di stoffa precedentemente intriso di olio essenziale di menta, cannella o lavanda o anche una saponetta. Per far prima, puoi usare direttamente un deodorante spray per tessuti;
  7. quando la valigia è asciutta e profumata, prima di chiudere quasi del tutto la lampo (lascia una piccola apertura, per far circolare l’aria), inserisci dentro delle bustine di gel di silice, efficace essiccante: le vendono anche per corrispondenza, ma facilmente le trovi dentro alle scatole di apparecchi elettronici, scarpe, vestiti o oggetti che temono l’umidità (quando le trovi ricordati di non gettarle ma di metterle da parte in una scatolina, per usi futuri);
  8. ricopri la valigia con un telo di stoffa (va bene una vecchia tovaglia arrotolata attorno, ma se sei capace di cucire puoi addirittura fare una vera e propria fodera a misura!);
  9. riponi la tua valigia, pulita e profumata, bella pronta per essere usata! (la rima non è casuale!)
Dove riporre una valigia?

La prima cosa da fare, se hai più valigie di misure diverse, è di inserirle l’una dentro l’altra per guadagnare spazio. Il loro ingombro notevole le rende, infatti, un oggetto di difficile gestione a meno di non avere una casa con soppalchi, ripostigli, soffitte o cantine. In mancanza di ciò, una valigia può essere riposta in alto sull’armadio, sotto al letto (o “dentro” al letto se questo è del tipo “contenitore”), altrimenti se c’è spazio sufficiente dietro una porta o di fianco ad un mobile, un po’ nascosta. Se hai più valigie, lasciane una di misure contenute a portata di mano (ovvero, non inserirla dentro le altre valigie): se devi partire improvvisamente non dovrai fare troppe acrobazie per prenderla!

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