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giovedì 19 ottobre 2017

Faccende familiari: il fascino dei giorni di pioggia

Amo i giorni di pioggia, perché mi danno l'opportunità di trascorrere le giornate in modo diverso.

Innanzitutto, permettono di apprezzare maggiormente la propria casa e - soprattutto in inverno - di gustarne ancora di più il calore.
Con i bambini, ci si può mettere in soggiorno, costruire una tenda da indiani con una coperta e crogiolarsi davanti al fuoco acceso.
Oppure, mi posso sdraiare sul tappeto a leggere un libro, accanto ai bimbi che fanno un bagno caldo, di quelli pieni di schiuma e che durano un'infinità come piace a loro.

Ma i giorni di pioggia possono essere anche produttivi.
Approfittando del fatto che se la pioggia dura tanto i miei figli si annoiano - passati in rassegna i soliti giochi da fare dentro casa - ci lanciamo in attività sempre divertenti, ma anche utili:
  • si può cucinare insieme un dolce, oppure altre pietanze comode da congelare (ad esempio le lasagne);
  • ci si può dedicare a quei mestieri di casa che si fanno meno frequentemente e che - chissà come mai - i bambini trovano irresistibilmente affascinanti. Ad esempio pulire e riordinare la scarpiera: tirare fuori e poi risistemare tutte quelle scarpe per loro è quasi una festa!
  • il momento è ottimo anche per un bel repulisti. Ci si arma di un paio di scatoloni e li si riempie: uno con i giocattoli rotti da buttare, uno con quelli non più utilizzati da regalare.

Infine, non dimentichiamoci che nessuno ci vieta di uscire comunque! Finché non si tratta di tempesta, è sufficiente indossare l'abbigliamento adeguato per andare a fare una passeggiata.
Sotto la pioggia anche i posti visti e rivisti acquistano un nuovo fascino. Si scoprono nuovi punti di vista, nuovi suoni e nuovi profumi.


paoladordine bambini pioggia

E se lungo la strada ci sono anche le pozzanghere di fango il divertimento è garantito!

Ps: naturalmente, neanche la neve ci ferma...e al rientro è d'obbligo una tazza di cioccolata calda per tutti.


paroladordine bambini neve


giovedì 20 aprile 2017

Faccende familiari: le nostre abitudini serali per una nanna tranquilla

Dopo giornate frenetiche e cariche di impegni, amo la tranquillità della sera.
Trascorriamo le ore del giorno occupati in attività diverse ed è bello il momento in cui, verso metà pomeriggio, finalmente tutta la famiglia si riunisce per trascorrere del tempo insieme.
Un paio di ore sono dedicate alla merenda e ai giochi all'aria aperta, ma verso le 18,00 scatta il nostro rito quotidiano serale a cui i bambini sono ormai abituati da anni.
Ecco dunque come si svolgono le ultime ore della nostra giornata, per arrivare con serenità alla messa a letto dei bambini.

Ore 18,00: è il momento della doccia per i bambini. Ho scelto di lavarli prima di cena per più di un motivo:
  • dopo aver giocato in giardino o al parco in mezzo alla terra, all'erba o alla sabbia, mi piace che arrivino a tavola puliti;
paroladordine bambini coccinella

  • soprattutto con mio figlio più grande, la doccia è un momento di discussione (non vorrebbe mai farla, ma una volta che è sotto l'acqua non vorrebbe più uscire) e io preferisco non avere momenti di tensione dopo cena;
  • se abbiamo un po' più di tempo (per esempio quando piove e non si esce) possono fare un lungo bagno al posto della doccia.
Certo, qui con il marito bisogna dividersi i compiti: uno di segue i bambini, l'altro la preparazione della cena. Quando sono sola, mi organizzo con un pasto che non richieda grandi prestazioni in modo da poter fare entrambe le cose.

Ore 18,30: ceniamo. Sembrerà un po' presto, ma anche qui ci sono diverse ragioni:
  • 3 volte a settimana mio marito esce alle 19,30 perché allena e a noi piace poter mangiare tutti insieme;
  • i bambini vanno a letto presto ed è giusto quindi che abbiano il tempo per digerire;
  • siamo trentini, siamo sempre stati abituati a cenare alle 19,00 – siamo vicini ai tedeschi che lo fanno alle 18,00 – quindi qui da noi mangiare alle 18,30 non è poi così strano.

Ore 19,00: si riordina la cucina. I bambini aiutano a sparecchiare, poi se ne vanno in soggiorno mentre io finisco dando un'ultima pulita alla cucina.

Ore 19,20: i bambini possono guardare un po' di televisione, oppure fare un gioco, sfogliare un libro o disegnare. La cosa importante è che scelgano un'attività tranquilla, per non essere troppo “su di giri” quando arriva il momento di andare a letto.

Ore 20,00: insieme mettiamo in ordine gli ultimi giochi utilizzati e ci si prepara per andare a nanna. I bimbi hanno già il pigiama dalla doccia fatta prima, quindi non ci resta che lavare i denti, fare pipì, riempire un bicchiere d'acqua da tenere sul comodino e preparare i vestiti che indosseranno il giorno successivo.
Questa per me è la fase più delicata, in cui devo continuamente richiamare i miei figli che impiegherebbero ore per fare tutto, perché distratti da mille altre cose. Per risolvere la situazione, io utilizzo un semplice timer: in questo modo, i bambini sanno che più tempo impiegano per prepararsi, meno ne hanno per la lettura serale.

paroladordine bambini libri


Ore 20,15 circa: io o mio marito leggiamo una storia mentre i bambini sono già nei loro letti. La lettura può durare dai 10 ai 20 minuti, a seconda di quanto sono stanchi. Solitamente, verso le 20,30 la piccola (4 anni) si addormenta. Al grande (6 anni), lasciamo altri 5-10 minuti per guardarsi un libro da solo. Appena spenta la luce, in pochi minuti crolla pure lui.

Non sempre fila tutto liscio, a volte sono particolarmente stanchi e passano la sera a litigare tra di loro, a volte sono io a essere provata dalla lunga giornata e ho meno pazienza, ma avere una tabella di marcia è sicuramente il modo migliore per superare anche queste piccole difficoltà e trascorrere una notte serena e riposante.


giovedì 23 febbraio 2017

Fare attività sportiva quando si hanno figli

Ho sempre praticato tanto sport, fin da bambina.
Tuttavia, quando sono arrivati i miei 2 figli – a distanza di meno di 2 anni uno dall'altro – mi sembrava di non avere più il tempo, né l'energia per qualsiasi attività sportiva.

A pensarci bene, mi rendo conto che si tratta quasi di un paradosso, in quanto è proprio nei momenti in cui si è più stressati che si ha bisogno una valvola di sfogo come quella che lo sport può regalare.
Ecco allora, che – con alcuni accorgimenti – sono riuscita poco alla volta a ritagliarmi degli spazi per me, a beneficio della mia salute (fisica e mentale).

Per riuscirci, la prima cosa da fare è abbandonare i sensi di colpa: se decidi di prenderti un'oretta ogni tanto per andare a correre, non vederlo come tempo “portato via” ai tuoi figli o ai mestieri di casa. Pensa piuttosto che anche i tuoi bambini staranno meglio con una mamma e un papà più in forma e più rilassati.

Se proprio ti sembra impossibile riuscire a ritagliarti del tempo da dedicare all'attività fisica, ricorda che per ogni situazione si può trovare un rimedio. Ti posso fare alcuni esempi:
  • parlane con tuo marito (o moglie). Magari anche lui (o lei) ha voglia di prendersi del tempo per sé. In questo modo potreste stabilire dei turni, in cui un genitore sta con i figli mentre l'altro si dedica alle proprie passioni;
  • se la tua dolce metà non è interessata, prova con un'amica che ha figli. Anche in questo caso potreste trovare un accordo per cui mentre una bada ai bambini, l'altra può andare a farsi una corsetta;
  • trova l'attività fisica più adatta a te: a volte ci si incaponisce su un certo tipo di sport (ad esempio perché fa dimagrire), ma se si vuole trovare la costanza nel tempo, per rimanere altamente motivati è meglio trovare quell'attività sportiva che ti fa stare bene mentre la pratichi. Divertiti a sperimentare diverse soluzioni: dalla palestra sotto il tuo ufficio, alle applicazioni che puoi scaricare anche gratuitamente sul tuo telefonino;
  • se i tuoi figli fanno sport, sfrutta l'occasione: potresti fare delle vasche mentre sono al corso di nuoto, oppure una corsa attorno al campo sportivo mentre sono alla lezione di atletica. Oppure – perché no? - potresti organizzarti per fare una bella camminata mentre sono al corso di chitarra. Come sempre, la parola d'ordine è pianifica e programma;
  • se preferisci un'attività fisica da fare in casa, preparati già vestita in maniera adeguata fin dalla mattina: in questo modo – appena riuscirai a trovare la fatidica mezz'ora libera – potrai passare subito all'azione;
  • abbandona la mentalità del “o tutto o niente”. Chi era abituato a fare sport a livelli molto intensi prima di avere figli, vorrebbe mantenere gli stessi ritmi. Non essendo sempre possibile, si tende a rinunciare, della serie: “non ho tempo per arrivare a correre i miei 12 chilometri, allora non faccio nulla”. Invece – soprattutto finché i bambini sono piccoli – bisogna imparare a scendere a compromessi, accettando il fatto che “fare poco” è sempre meglio che “non fare nulla”. Poco alla volta, vedrai che riuscirai a tornare alle tue prestazioni di un tempo;
  • segui i tuoi ritmi: possono capitare momenti in cui si è più stanchi del solito. Anche in questo caso, non passare dal “tutto” al “niente”, piuttosto riduci l'intensità dell'allenamento, oppure trova un altro tipo di attività da svolgere. Ad esempio, io nei periodi in cui sono più stanca sostituisco la mia ora di corsa con un quarto d'ora di yoga, che mi rilassa e mi mantiene comunque in forma;
  • gioca con i tuoi figli: dimenticati di avere 30/40 anni e torna bambino insieme a loro! Portali in un prato a fare una passeggiata o una partita a pallone, vai in spiaggia per una gara di corsa o tirali su una slitta lungo un pendio innevato. Questo è il modo migliore per fare movimento, divertirsi, rafforzare i rapporti in famiglia e abbandonare ogni senso di colpa!!


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martedì 20 dicembre 2016

Il Natale in famiglia

Al profondo significato religioso delle Feste natalizie, si accompagna la voglia di trascorrere un periodo di pace e serenità insieme alla propria famiglia, magari invitando amici e parenti per la cena della vigilia oppure per il pranzo del 25 dicembre.

Può succedere però che i bambini non capiscano il nostro bisogno di pulire, riordinare e spadellare e – su di giri per le tante novità – facciano di tutto per catturare la nostra attenzione.

Naturalmente, anche loro hanno il diritto di godersi questi giorni di pace e allegria; bastano dunque alcuni stratagemmi per soddisfare le esigenze di tutta la famiglia e rendere tutti felici:

  • prepara in anticipo alcune attività tranquille da far fare ai bimbi mentre tu ti occuperai di tutti i preparativi, per esempio la pasta da modellare o dei disegni già stampati da colorare. I bambini si dedicheranno con passione se dirai loro che potranno lasciare i lavoretti creati sotto l'albero, affinché Babbo Natale li possa trovare;
  • in questi giorni di Festa sarete tutti un po’ scombussolati, ma cerca di rispettare il più possibile i ritmi a cui sono abituati i bambini: dona loro una giornata tranquilla e non far saltare il riposino pomeridiano ai bimbi che solitamente lo fanno;
  • se hai in previsione di cenare (o pranzare) un po' più tardi rispetto all'orario in cui sono abituati, fai fare loro una merenda abbondante o prepara alcuni stuzzichini per ingannare l’attesa, quali fettine di mela essiccata o bastoncini di carote (mica carote normali, ma quelle che mangiano anche le renne);
  • se sei tua a dover cucinare, scegli ricette veloci da realizzare o che si possano preparare in anticipo, in modo da poter trascorrere il tempo prima della cena (o del pranzo) con la famiglia e dedicare la tua attenzione ai bimbi;
  • se oltre ai tuoi figli hai altri bambini ospiti, informati sui loro gusti e prepara un menù che sia adatto a loro. Non preoccuparti di fornire troppe opzioni: hai già tanto da fare e comunque per loro spesso è difficile decidere di fronte a troppe possibilità di scelta (magari puoi fare una variante semplificata del menù degli adulti e quindi, ad esempio, la pasta col pesce diventerebbe una pasta al sugo di pomodoro);
  • se i bambini sono a tavola con gli adulti, usa per loro delle tovagliette plastificate sopra alla tovaglia delle Feste, in questo modo sarete tutti più tranquilli;
  • se siete ospiti e nel menù sono previsti solo piatti che non piacciono ai bambini, non insistere a farli mangiare: per una sera sopravviveranno anche con un pezzo di pane e di formaggio e nessuno si rovinerà l'umore;
  • sii realista e paziente: non pretendere che un bimbo da 4 o 5 anni se ne stia educatamente seduto composto per tutta la cena se dura 2 ore (a volte è difficile pure per noi adulti). Se i bambini sono stanchi e tu vuoi terminare la tua cena in pace, noleggia un bel film di Natale che possano guardare mentre aspettano che voi terminiate.
Soprattutto però, lascia che i bambini ti aiutino durante i preparativi: lo so, procederai più lentamente e il risultato non sarà perfetto, ma lo spirito del Natale non prevede di stare tutti insieme e di accettare il prossimo? Avrai donato loro un momento di felicità che porteranno nel loro cuoricino per sempre.

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Da parte mia, un augurio per un Natale gioioso e sereno a tutti i lettori di Paroladordine,

Linda

giovedì 20 ottobre 2016

Faccende familiari: la spesa in famiglia

Imparare a fare i mestieri di casa insieme ai propri bambini significa arrivare a fine giornata con maggiore serenità: la casa è a posto e i bimbi sono più tranquilli, perché hanno trascorso del tempo di qualità insieme a mamma e papà.

Una delle attività più divertenti da svolgere con i propri figli è fare la spesa. Basta seguire questi semplici consigli per trasformare questa incombenza in una gita divertente per tutti:
  • per prima cosa, scegli il momento della giornata più adatto; ad esempio, cerca di evitare i momenti in cui il supermercato è troppo affollato. Quando i miei bambini erano piccolini andavo durante l’ora della nanna, in modo che dormissero nel passeggino. Poi, quando sono diventati più grandicelli (2 o 3 anni), facevo la spesa con loro a orario di merenda: prendevo subito una banana, o qualcos'altro che potessero mangiare, tenendoli occupati per un po’;
  • anche la scelta del supermercato è decisiva. È preferibile che non sia troppo grande: avrai meno scelta nell’acquisto, ma riuscirai a fare la spesa più velocemente evitando di fare chilometri tra le corsie;
  • prepara una lista della spesa prima di recarti al supermercato, meglio se coinvolgendo anche i bambini. Se sono in età prescolare utilizza dei disegnini che potranno depennare durante gli acquisti;
paroladordine spesa bambini

  • prima di uscire, ricordati di far fare loro pipì e – se già non lo sai – informati appena entrato nel supermercato su dove si trovi il bagno, in modo da essere pronti in caso di piccole “emergenze”;
  • spiega ai tuoi figli che tipo di comportamento ti aspetti da loro, ripetendo quali sono le regole da rispettare in un negozio (non ci si allontana da soli, non si urla, ecc.). Meglio ancora, falli sentire importanti dicendo che hai bisogno di aiuto per fare la spesa. Nominali tuoi assistenti e crea l’idea di squadra;
  • quando si arriva al supermercato, c’è la tendenza a parcheggiare l’auto il più possibile vicino all’entrata. Meglio invece cercare un posto accanto all’uscita e dove poter lasciare velocemente il carrello una volta svuotato. Quando uscirai dal negozio pieno di borse e con i bimbi stanchi ti tornerà molto utile;
  • i bambini hanno meno resistenza rispetto a noi: prendi quindi solo le cose essenziali. Acquisterai il resto la prima volta in cui avrai modo di andare a fare la spesa da solo;
  • durante la spesa, affida ai tuoi figli dei piccoli compiti per non farli annoiare: possono pesare la frutta, spingere il carrello, passare il lettore del “faccio io”, ecc.;
paroladordine spesa figli

  • entrambi i miei figli, verso i 2 anni, cercavano sempre di alzarsi dal seggiolino del carrello. Ogni volta che giravo l'occhio per prendere le cose dagli scaffali avevo paura che cadessero. Se anche tu hai questo problema, risolvilo come ho fatto io: porta con te una cintura e usala per "legare" il tuo bimbo al seggiolino, così saranno molto più sicuri;
  • se sono già grandicelli, trasforma la spesa in un momento di condivisione: insegna loro a leggere le etichette, a comparare i prezzi al litro e al chilo, a scegliere frutta e verdura di stagione, ecc.;
  • prima di pagare controlla il telefono: non sarebbe piacevole, una volta usciti, arrivare alla macchina e scoprire soltanto allora il messaggino del marito/della moglie che ti chiede di aggiungere qualcos’altro alla lista e dover rientrare in negozio;
  • alle casse, lascia una borsa leggera che - se vogliono - possano portare loro fino alla macchina;
  • una volta a casa – se si sono divertiti e sentiti importanti – saranno loro stessi a chiederti di poterti aiutare a mettere via la spesa! Lasciali fare e aiutali con gli oggetti più pesanti, fragili o che vanno in alto.

Infine, ringraziali per l’aiuto che ti hanno dato. Si sentiranno gratificati e saranno ancora più disponibili a collaborare la prossima volta.

giovedì 11 agosto 2016

Faccende familiari: insegnare ai bambini a preparare la valigia

Andare in vacanza è piacevole per molti ovvi motivi.
Uno di questi, è dato dal fatto che si ha finalmente a disposizione del tempo da condividere con la propria famiglia.
Insieme, si ha così occasione per divertirsi e per imparare molte cose utili.

Allora, perché non cominciare già dai preparativi?
Insegnare ai propri bimbi a fare la valigia può essere un momento di crescita personale, che ci permette di aggiungere un ulteriore tassello al loro cammino verso l’indipendenza.
Senza contare che - mentre i tuoi figli predisporranno la loro valigia in autonomia - avrai più tempo per preparare la tua!

Il primo consiglio che ti do, è quello di prenderti del tempo, in modo da procedere con calma, senza mettere fretta a bambini: deve essere un momento di gioia condivisa, non di ansia.

Quindi, già una settima prima, iniziate insieme a preparare la lista delle cose da portare:
  • guidali verso la scelta degli abiti e degli oggetti personali necessari, attraverso domande mirate: dove andiamo in vacanza? È caldo? Oppure è freddo? Si va in spiaggia o a sciare? Stiamo via tanti giorni o pochi? Avremo a disposizione una lavatrice o dobbiamo preoccuparci di avere con noi molti ricambi?
  • prepara un elenco scritto di quanto avete deciso insieme (usa dei disegnini se i bambini sono ancora in età pre-scolare) e lascialo a portata di mano, in modo tale da poter aggiungere altre cose se venissero in mente nei giorni successivi;
  • per essere sicuri di non esservi dimenticati di nulla, confrontate il vostro elenco con quello proposto da Claudia.
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Nei giorni successivi quindi ricordati di:
  • aggiungere alla lista tutto ciò che ti viene in mente a cui ancora non avevi pensato;
  • metterti in pari con il bucato, in modo da avere tutti gli abiti disponibili per il viaggio;
  • far indossare ai bambini vestiti di cui non avrete bisogno in vacanza.

Il giorno prima della partenza è il momento migliore per passare ai fatti e preparare finalmente la valigia.
Per procedere, valuta l’età dei tuoi bimbi: se sono piccoli, eseguite tutti i passaggi insieme. Se invece sono un po’ grandicelli, lascia che tirino fuori in autonomia i vestiti e tutto il necessario e lo dispongano ordinatamente sul letto. Poi, sarai tu a sistemare tutto dentro la valigia, controllando che non manchi nulla di necessario e che non ci sia nulla di superfluo.

A questo punto procedete così:
  • tirate fuori la valigia che avete scelto, in modo tale che i bambini si rendano conto dello spazio che hanno a disposizione;
  • preparate i capi necessari spuntandoli mano a mano dalla lista;
  • aiutali a fare scelte intelligenti, preferendo abiti che si abbinino facilmente tra di loro, che siano adattabili a più occasioni, che si asciughino velocemente nel caso in cui ci sia bisogno di lavarli e che non necessitino di essere stirati;
  • mettete tutto in valigia, meglio se in sacchetti da cui sarà più facile far uscire l’aria;
  • ricontrollate di aver preso tutto;
  • non lasciate a casa nulla di indispensabile, ma permetti che facciano dei piccoli errori: servirà da pro-memoria per la prossima volta.
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A parte, puoi dare ai tuoi bimbi un piccolo zainetto o una borsina in cui mettere tutto ciò che desiderano, come giochi o libri. Fai loro presente che durante il viaggio saranno loro a doversi assumere la responsabilità di questo zaino, portandolo avanti e indietro e che quindi non dovrà essere né troppo pieno, né troppo pesante. Sarà un esercizio utile per imparare l’importanza di un bagaglio essenziale e ben ragionato.

Bene, ora è tutto pronto: non vi rimane che congratularvi tra di voi per il prezioso lavoro di squadra svolto e godervi le vostre vacanze in famiglia con una marcia in più!


giovedì 23 giugno 2016

Faccende familiari: fare i mestieri di casa insieme ai propri bimbi

Quando ero una neo mamma, ricordo che aspettavo che i miei piccoli dormissero per poter fare i mestieri di casa; così, però, mi perdevo la possibilità di riposare insieme a loro.
Poi, con il tempo, ho imparato che molti lavoretti si possono fare anche mentre i bambini sono svegli, attivi e pieni di energia.

Innanzitutto, possono aiutare mamma e papà a seconda dell’età:
  • per prima cosa parlatene insieme: spiega loro quanto sia importante e gratificante che tutti contribuiscano alla gestione della casa;
  • scegli insieme ai tuoi bimbi i compiti adatti alla loro età;
  • porta pazienza se all’inizio non svolgono bene il loro compito o impiegano più tempo di te: consideralo una sorta di investimento che darà i propri frutti in un futuro neanche troppo lontano;
  • falla diventare un’abitudine: scegli alcuni compiti che siano sempre gli stessi, da svolgere sempre nello stesso momento della giornata (per esempio, rifare il letto ogni mattina, o riordinare la loro camera ogni sera...)
  • rendi il lavoro divertente, magari usando un timer, che darà loro una motivazione in più. Può diventare una sfida a fare meglio rispetto al giorno precedente oppure una gara contro il tempo, nel riuscire a terminare prima che suoni il timer;
  • se dai ai tuoi figli una paghetta settimanale, puoi considerare l’idea di elargire un importo proporzionato ai mestieri svolti. Impareranno cosa significa guadagnarsi il denaro con il sudore della propria fronte;
  • usa degli stimoli visivi, come una tabella dei compiti da fare, da aggiungere alla centrale di comando della famiglia (i miei bimbi usano delle mollette colorate da loro per segnare i lavoretti svolti);

paroladordine centrale di comando bambini


  • premiali e elogiali per i lavori fatti;
  • fai loro notare come si stia meglio in una camera ordinata, in un bagno pulito, ecc.
  • non usare i mestieri di casa come una minaccia (“siccome hai disubbidito, lava i piatti”), altrimenti assoceranno i lavori di casa a qualcosa di negativo;
  • infine, dai il buon esempio: è più probabile che i figli collaborino in una casa dove vedono mamma e papà che si dividono i compiti equamente.

Tuttavia, non tutti i lavori di casa sono adatti ai bambini e può tornar comodo tenerli occupati in qualche altra attività mentre tu lavori.

Ancora una volta, se non vuoi attendere che stiano facendo il riposino o siano al parco coi nonni, ecco alcuni suggerimenti da sperimentare con i tuoi bimbi:
  • inizialmente – se si tratta di compiti che non siano pericolosi per loro - permetti che provino comunque ad aiutarti. Per esempio, se sono affascinati dall’aspirapolvere lasciaglielo provare per qualche minuto. All’inizio sembrerà loro un gioco divertente, poi se ne stuferanno presto e ti ripasseranno volentieri il comando;
  • approfitta dei momenti in cui sono impegnati in qualcos’altro accanto a te: pulisci il lavello della cucina mentre sono a tavola a fare merenda, dai una passata ai sanitari mentre sono nella vasca a fare il bagno, ecc...
  • interagisci sempre con loro, anche mentre stai facendo mestieri: ad esempio, se stai stirando puoi raccontare loro una storia o mettere della musica e cantare una canzone;
paroladordine stirare figli

  • se tu stai facendo mestieri e loro stanno giocando, non dimenticare di dare loro sempre e comunque la tua attenzione. Spesso ti stanno solo mettendo alla prova. Quindi – apparentemente in maniera paradossale – se sanno che il genitore è disposto a interrompere ciò che sta facendo ogni volta che ti chiamano, si metteranno il cuore in pace e ti lasceranno procedere più facilmente;
  • affida loro un compito simile al tuo, ma alla loro portata. Ad esempio, mentre pulisco il bagno, do una pezza ai miei bimbi per fargli passare la lavatrice e l’asciugatrice. Oppure, mentre lavo l’auto in cortile, faccio fare lo stesso a loro con le biciclette;

paroladordine pulizie bambini


  • fai i mestieri di casa in modo che siano interrompibili in qualsiasi momento: se pulisci il frigo, tira fuori le cose di un singolo ripiano, puliscilo e rimetti a posto. Poi passa al ripiano successivo. Se dovrai sospendere il lavoro per qualche motivo, non ti ritroverai con la cucina sottosopra;
  • di nuovo, prova a usare un timer e fai questo annuncio – in maniera divertente – ai bambini: “Finché non sentite suonare il timer, non potete chiamarmi”. Inizialmente imposta una durata breve, anche solo un minuto, e aumenta poi gradualmente;
  • metti via alcuni loro giochi (se ne hanno molti è difficile che se ne accorgano) e ritirali fuori quando hai bisogno di dieci minuti liberi. Se avranno tra le mani un giocattolo che non vedono da un po’ di settimane, saranno interessati come se fosse nuovo.

Per finire, il mio ultimo consiglio è questo: stai rilassata.
Non puoi fare tutto e non puoi farlo velocemente. Per qualche anno sarà così ed è giusto che siano loro ad avere la tua attenzione, soprattutto finché sono piccoli.

giovedì 21 aprile 2016

Faccende familiari: il cambio dell'armadio con i bambini

La bella stagione si avvicina ed è giunto il momento di fare il cambio di stagione anche per gli armadi dei bambini.
Se hai la possibilità di svolgere questa operazione da sola, potrai procedere molto velocemente.
Se invece preferisci farlo insieme ai tuoi figli - magari ancora piccoli - dovrai calcolare di avere a disposizione un po' più di tempo, ma sarà una piacevole occasione per divertirvi insieme!

Innanzitutto, ecco cosa occorre:
- un'intera giornata libera da altri impegni;
- pranzo e cena con menù già programmato in anticipo e veloce da cucinare;
- pezze e detersivi per pulire l'armadio mentre sarà vuoto;
- scatole per mettere via i vestiti che serviranno la prossima stagione;
- etichette per segnare il contenuto delle scatole;
- sacchetti per gli abiti da buttare, vendere o regalare.

Il lavoro si svolge in 3 fasi:

1. Svuota l'armadio.

Insieme ai bambini, tira fuori gli abiti che sono nell'armadio uno alla volta e smistali a seconda dell'utilizzo che vuoi farne.

paroladordine-armadio-cassetto


I vestiti andranno suddivisi in:
- da buttare perché irrecuperabili;
- da vendere/regalare in quanto diventati troppo piccoli, ma ancora in buono stato;
- da mettere via per la prossima stagione perché non adatti all'estate;
- da riporre nuovamente nell'armadio se vanno ancora bene.

Prepara quindi un sacchetto per gli abiti da buttare, uno per quelli da regalare e – eventualmente – uno per quelli da vendere.

In un ripiano dell'armadio che non utilizzi (o in una scatola da mettere in fondo all'armadio) metti invece tutti gli abiti che pensi possano andare bene per la prossima stagione autunno/inverno. Prima di riporli, controlla che non siano da rilavare o da rammendare.
Fai una stima approssimativa di ciò che manca al tuo bimbo per la prossima stagione, così la potrai utilizzare per fare acquisti mirati il prossimo autunno senza comprare abiti o accessori inutili.

Giunti a questo punto, ti rimarranno fuori soltanto gli abiti da risistemare nell'armadio. Per il momento lasciali pure sul letto fino alla fase 3.


2. Pulisci a fondo l'armadio.

Un armadio pulito è il primo passo verso un armadio bello, sano e ordinato, quindi non trascurare questo passaggio.

Per lavorare tranquillamente, ti basterà dare ai tuoi bimbi una pezza bagnata con un po' di acqua e se ne staranno tranquilli ed impegnati a pulire i cassetti più bassi.


3. Risistema i nuovi abiti nell'armadio.

Ora, tu e i bambini, dovrete riprendere in mano tutti i vestiti per la nuova stagione uno alla volta e sistemarli dentro l'armadio. Ecco come:
  • controllate che ogni abitino sia a posto e non abbia bisogno di essere rilavato o di qualche rammendo;
  • se siete in dubbio riguardo la taglia di qualche vestito, provatelo: il pomeriggio si trasformerà in un'esilarante sfilata di moda, con abbinamenti alquanto improbabili;

paroladordine-armadio-ciabatte

  • decidete insieme come organizzare lo spazio. I bimbi saranno felici di dare il proprio contributo e saranno poi più propensi ad utilizzare l'armadio in autonomia;
  • mettete alla loro altezza gli abiti di tutti i giorni, così potranno essere indipendenti quando sarà il momento di vestirsi;
  • riponi invece in alto i vestiti più eleganti e facilmente sgualcibili, fuori dalla loro portata;

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  • lascia che siano i bambini a provare a piegarsi i propri abiti (male che vada ripasserai poi tu a sistemare);

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  • se i bambini non ricordano la disposizione degli abiti usa delle etichette sui cassetti;
  • disponete gli abiti in verticale, in modo che siano tutti visibili. Così, quando dovranno scegliere una maglietta non rovesceranno tutto il contenuto del cassetto;

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  • non impilate le felpe una sopra l'altra: con i bambini sono sempre a rischio di crollare. Piuttosto, disponetele una accanto all'altra; 

paroladordine-armadio-felpe

  • utilizzate dei divisori, soprattutto per gli accessori piccoli quali la biancheria. Non è necessario spendere troppi soldi: ad esempio, si possono usare vecchie scatole delle scarpe e i loro coperchi;

paroladordine-cassetto-calzini

  • anche se andiamo verso l'estate, tenete alcuni capi pesanti a portata di mano, perché le stagioni sono imprevedibili. Soprattutto in montagna, basta un temporale per far scendere la temperatura di parecchi gradi;
  • se non l'hai fatto quando hai messo via i vestiti estivi durante l'ultimo cambio di stagione, fai ora un inventario di ciò che manca, così nei prossimi giorni potrai divertirti ad andare a fare shopping. Attieniti però alla lista che hai stilato. Per i bambini ci sono tante cose carine ed è facile cadere nella tentazione dell'acquisto compulsivo inutile;
  • finito di sistemare l'armadio, tieni una scatola o un sacchetto a portata di mano per riporre i vestiti che durante i prossimi mesi andranno piccoli ai tuoi bimbi, così ti porterai avanti per il cambio di stagione del prossimo anno.

Se lavori con i bambini, non avere fretta di procedere. Rispetta i loro tempi. Avranno la voglia e la curiosità di giocare con questa montagna di vestiti. Lasciali fare e cogli l'occasione anche tu per vivere la giornata con i loro occhi.

La sera sarete tutti stanchi, ma felici per aver trascorso qualche ora insieme in maniera alternativa e per aver trasformato il vostro armadio in un'oasi di comodità e pace.

giovedì 18 febbraio 2016

Faccende familiari: i compiti dei bambini

Quando i bambini svolgono i compiti, assegnati loro dalle maestre, non stanno soltanto imparando i contenuti delle varie materie scolastiche; attraverso questa attività quotidiana, essi apprendono anche a organizzarsi, ad affrontare il senso del dovere e a diventare più autonomi.

paroladordine-compiti

Per questo motivo, diventa cruciale il ruolo del genitore, chiamato a sostenere il proprio figlio e ad accompagnarlo lungo il primo tratto di strada che lo condurrà all'indipendenza.
Mamma e papà possono aiutare i propri figli a svolgere i compiti di scuola e a trovare il proprio metodo di studio in 3 semplici passi:

  1. ORGANIZZARE 
  2. Organizzare lo spazio. Prima di cominciare a fare i compiti è bene svuotare lo zaino. Quindi, il nostro studente deve avere a disposizione una piccola libreria - meglio se posizionata a un'altezza a cui possa accedere autonomamente - in cui riporre libri e quaderni.
    Inoltre, al bambino serve una scrivania per il momento dello studio, su cui possa sistemare tutto il necessario. Se in casa non c'è la possibilità di dedicare uno spazio apposito al momento dei compiti, andrà bene anche il tavolo da pranzo, magari utilizzando una scatola in cui riporre tutto il necessario - forbici, colori, colla,... - una volta terminato.
    Fondamentale è che il luogo scelto per lo studio sia libero da distrazioni quali televisore, telefono, computer o altre persone impegnate in attività rumorose.

    Organizzare il tempo. Il bambino ha bisogno di una piccola pausa per staccare appena tornato da scuola, dunque è meglio non obbligarlo a mettersi subito al lavoro, ma lasciargli il tempo per una merenda o per un breve gioco.
    L'ideale sarebbe avere degli orari fissi da dedicare allo studio, in modo tale da instaurare una sana abitudine, che accompagnerà lo studente in tutto il suo percorso scolastico.
    Se i compiti sono lunghi, concedi qualche breve pausa nell'arco dello svolgimento.
    Infine, organizza il tempo da dedicare allo studio in modo tale che non sia a ridosso di altri impegni: in questo modo il bambino si potrà dedicare ai compiti senza fretta e senza altri pensieri per la testa.

    Organizzare i contenuti. Ogni bambino deve avere il proprio diario, su cui segnare i compiti da fare a casa e per le comunicazioni tra insegnanti e famiglia.
    Oltre a tenere il diario sempre aggiornato, abitua tuo figlio a riportare i propri impegni e le scadenze di lungo periodo (quali ad esempio le ricerche scolastiche o la preparazione a interrogazioni e verifiche) sul calendario della centrale di comando per la famiglia, così che fin da piccolo apprenda a utilizzare in maniera appropriata questo prezioso strumento di programmazione. In questo modo, il bambino imparerà a pianificare e a frazionare i lavori più impegnativi, alleggerendo il peso dei compiti e mantenendo alta la motivazione.
     
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  3. SVOLGERE I COMPITI

  4. I compiti vanno portati a termine dal bambino e non da mamma o papà. Comunque - almeno nei primi anni di scuola elementare - è bene che un genitore sia presente, per motivarlo o per aiutarlo nel momento in cui rimane bloccato su un argomento, magari ponendogli alcune domande che possano guidarlo verso le risposte che sta cercando.
    Lo scopo dei compiti a casa non è quello di portare a scuola un lavoro perfetto, bensì quello di far capire all'insegnante cosa il bambino abbia effettivamente appreso.
    Il genitore può dare il giusto esempio mettendosi accanto al bambino e svolgendo i propri "compiti", quali controllare gli estratti conto bancari, aggiornare gli impegni in agenda, pianificare il menù settimanale, ecc.

  5. RIORDINARE

  6. Terminati i compiti, insegna al tuo bambino a fare ordine, sgomberando la scrivania da tutto il materiale utilizzato e preparando lo zaino per il giorno seguente.
    Se si hanno a disposizione una libreria e dei piccoli contenitori (scatole o barattoli) per riporre i propri oggetti, fare ordine sarà facile e veloce.
    Infine, insieme ricontrollate sia il diario che il calendario appeso nella centrale di comando, verificando che non sia rimasto nulla in sospeso, per ripartire con il massimo slancio il giorno successivo, pronti per una nuova giornata di studio! 
     

mercoledì 17 febbraio 2016

La squadra di Paroladordine: Linda!

Sono contenta, perché la squadra di Paroladordine s'ingrandisce ancora: oggi ti presento Linda.
Lei è una fanciulla in cui determinazione e dolcezza si fondono a meraviglia. La conosco da poco, ma la seguo da tanto: mi piace per il suo buon senso, la sua forza e la profondità d'animo. Ha ripreso in mano la sua vita e, abitudine dopo abitudine, le ha dato un nuovo corso: sempre pronta a condividere la sua strada con chiunque lo desideri.

paroladordine-lasquadra-Linda

Mi chiamo Linda e abito tra i monti del Trentino. La mattina sono una bancaria, il pomeriggio una casalinga, la sera una blogger. Soprattutto però, ventiquattro ore su ventiquattro sono una moglie innamorata e la mamma di due splendidi bimbi di tre e cinque anni.
Sono un'inguaribile ottimista e un'irrimediabile impulsiva: quando una nuova idea mi appassiona, mi ci butto a capofitto con tutta me stessa, senza pensarci due volte.
Fin da piccola, ho sempre creduto di essere una disordinata senza speranza, destinata a perdersi tra i mille impegni della giornata, finché – qualche anno fa – ho detto basta.
Studiando, sperimentando (e ogni tanto sbagliando) ho dato una svolta alla mia vita e ho capito che, se si trova il giusto metodo, chiunque può diventare ordinato e organizzato.
Ora le mie giornate sono più serene e la mia casa più accogliente.
Sono qui su Paroladordine per condividere tutto quello che ho appreso per una gestione più facile e felice delle faccende domestiche e delle abitudini familiari.
Se hai voglia di conoscermi meglio, mi trovi sul blog NuoveAbitudini, nonché sulla relativa pagina Facebook.

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