Visualizzazione post con etichetta cucina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cucina. Mostra tutti i post

martedì 4 ottobre 2016

Una stanza al mese: la dispensa

La dispensa non è una stanza, è un sogno. 
La dispensa (una stanza o un piccolo locale vicino alla cucina oppure, sempre più spesso, un mobile della cucina) ha una funzione ben precisa: conservare le provviste alimentari. Il sogno di molti è che sia sempre colma di leccornie.

Il mio sogno è organizzare una vera dispensa: tutta tappezzata di scaffali, sui cui ripiani attendono allineati - e ben etichettati - barattoli e bottiglie di conserve, marmellate, liquori, scorte di ogni genere e tipo!
Per ora mi accontento di riorganizzare la piccola dispensa ricavata nella credenza in cucina. Le filiali dell'angolo colazione (la più usata in assoluto!) e del sottoscala (dove aspettano le scorte dei miei liquori, delle erbe aromatiche essiccate e rari "treperdue") possono attendere, perché ancora funzionano.
 La nuova cucina, invece, richiede a gran voce nuovi equilibri: dopo i mobili delle pentole e dei piccoli elettrodomestici, è ora di rendere più funzionale la dispensa - anche perché, nel frattempo, abbiamo cambiato alcune abitudini alimentari (prima, infatti, abbondavano merende dolci e spuntini salati, cibi in scatola e con conservanti, alimenti "esotici" e dimenticati).

Ogni dispensa assomiglia a chi la usa.

paroladordine-unastanzaalmese-dispensa


Inizio a organizzare la dispensa e il cambiamento principale riguarda la parte alta della credenza, quella del cibo secco e dei condimenti.
La nuova organizzazione segue, come ti dicevo, il cambiamento delle nostre abitudini alimentari. Prima consumavamo tanti cereali (almeno una volta al giorno pasta o riso, più volte merendine di ogni genere e tipo - tranne quelle sane) e molti li avevo comprati per variare - ma non hanno avuto grande successo; poi abbiamo diminuito i cereali a vantaggio di frutta e verdura.
Perciò ho consultato il marito e abbiamo scelto assieme gli alimenti che siamo sicuri di cucinare e mangiare con piacere. Gli altri, quelli che non abbiamo usato per tanti mesi e di sicuro non utilizzeremo in futuro, li ho tenuti provvisoriamente: si accettano suggerimenti su come farli fuori!


paroladordine-unastanzaalmese-dispensa-credenza

Ora l'armadietto della credenza si presenta così:

  • sul primo ripiano sono allineati i barattoli dei cereali (cinque alti per pasta corta, pasta lunga, riso e farina; tre medi per polenta, farro e orzo; uno piccolo per la pastina)
  • sul secondo ripiano ci sono i condimenti (quattro barattoli medi per sale fino e grosso, zucchero bianco e bruno, un barattolo piccolo per lo zucchero a velo, un contenitore con olio all'aglio, agli aromi, al peperoncino, per le grigliate, sale agli aromi, salsa Worchester, tabasco, pepe, peperoncino
  • in alto c'è tutto l'occorrente per misurare (contenitore per dosatori e misurini, la bilancia) e un barattolo piccolo per il bicarbonato
  • le nuove etichette nere sono per gli alimenti che usiamo sempre
  • le vecchie etichette bianche, invece, spariranno presto assieme ai barattoli e agli alimenti contenuti

paroladordine-unastanzaalmese-dispensa-barattoli

Ti lascio l'identikit della perfetta dispensa e una domanda: la tua dispensa assomiglia a chi la usa?

paroladordine-unastanzaalmese-dispensa-identikit
Buona organizzazione!

giovedì 14 luglio 2016

laManu nella rete - cerco&trovo... in cucina!

Eccomi tornata nuovamente in cucina. Questo mese però ti vorrei stupire: non parlerò di accessori scovati in rete e non ti mostrerò foto di stanze bellissime ed angoli super organizzati presi da internet e da cui trarre ispirazione. Eh no, questa volta ho lavorato per me e spero di esserti io d'ispirazione.
In cucina abbiamo tutti un angolo ostico, il mio l'ho affrontato durante le scorse vacanze di Natale. Sto parlando dell'angolare del mobile della cucina, diventato nel corso del tempo  un piccolo "magazzino". Un vero peccato, quell'angolo aveva delle potenzialità ma veniva sfruttato poco e male.

paroladordine-cucina-mobileangolo


Premetto che, comprando la cucina, avevo scelto di optare per le mensole perché tutti gli angolari in commercio non mi convincevano: erano stondati e non sfruttavano lo spazio completamente. Però come ben sai, la casa va vissuta per capire come organizzarla e siccome non ero per nulla soddisfatta di quell'angolo, alla fine volevo trovare una soluzione alternativa alle mensole. Ringrazio la tecnologia per aver sabotato il mio "prima", ma immagina un mobile diviso da una mensola con dentro un'accozzaglia di aggeggi, piatti e pentolame vario. Ti basteranno le foto qui sotto per capire il caos che regnava lì dentro.

paroladordine-cucina-contenutoangolarecucina

Ti starai chiedendo cosa sono riuscita a scovare. Armandomi di pazienza e pop-corn, in previsione di una lunga ricerca, rimango sorpresa quando digitando "sistema estraibile angolare cucina", dopo pochi clic è apparsa la parola magica (in tutti i sensi) Magic Corner dell'azienda tedesca Kesseboehmer. I miei occhi cominciano a brillare: sembra un sistema adatto a tutti i tipi di cucina, con vassoi rettangolari per mobili rettangolari (bingo!). Leggendo le istruzioni per il montaggio trovo le misure e verifico che è possibile montarlo nel mio angolare. A dire il vero avanza spazio in fondo, ma questo non mi scoraggia: meglio 20 centimetri in meno che un mobile sotto utilizzato. Prima di acquistarlo però voglio vederlo dal vivo. Quindi nel sito trovo la rappresentanza estera più vicino a casa, Caf Rambaldi per poi ordinarlo presso il loro rivenditore autorizzato Mobilaccessorio, una ferramenta specializzata per i mobili. Nel frattempo arrivano le vacanze di Natale e tanta voglia di riposare, ma anche di depennare l'argomento "angolare della cucina" dalla lista delle cose da fare.
Non ti sto a tediare con il montaggio, ti dico solo che è bastato un pomeriggio. Ora tocca alla parte più divertente, cioè l'organizzazione interna. Come puoi vedere, ho cercato di sfruttare lo spazio quasi al centimetro e infatti in fondo nella parte bassissima (sotto la struttura) ho sistemato i piatti e le teglie da pizza (molto ingombranti e di scarso utilizzo, ma che lì ci stanno alla perfezione). Dopodiché ho riempito i vassoi più interni.

paroladordine-cucina-contenutoangolareorganizzato

paroladordine-cucina-contenutoangolareorganizzato

paroladordine-cucina-videoangolarecucina

Devo essere sincera, il costo non è dei più bassi ma vuoi mettere la soddisfazione di avere un mobile  utilizzato al 100%? Ora sorrido ogni volta che lo apro!
Della serie "perché utilizzare il video ufficiale del sito, quanto posso fare la regista per una volta", anche per realizzare il video qui sotto ho "sorriso" molto, per tutti i ciak detti e le volte che ho voluto rifarlo ("qui non si vede bene il vassoio in fondo", "ok rifacciamolo perché si vedono i miei piedi")... insomma Marito Santo Subito!


Comunque vi consiglio anche di vedere il video ufficiale, come regista non ho un gran futuro!
Battute a parte, spero di essere stata utile a chi vuole sfruttare uno spazio importante e pensa che una soluzione simile sia complessa da montare. Se ce l'abbiamo fatta noi (non propriamente esperti con trapani, chiodi e martelli), possono farcela tutti!


P.S. siccome la "cacciatrice" che c'è in me non si riposa mai, dando un'occhiata al nuovo catalogo progetti di Leroy Merlin, ho scoperto che esiste un sistema molto simile, se non uguale a quello di Kesseboehmer (anche a livello di misure). Nel sito non c'è ancora ma a pagina 103 del catalogo puoi vederlo (ed è pure più economico rispetto a quello che ho comprato).

mercoledì 6 luglio 2016

Una stanza al mese: la pattumiera in cucina

La pattumiera, ovvero il contenitore dei rifiuti domestici: dove, come, perché (domande sull'orlo di una crisi di nervi)?
Produciamo rifiuti a gran velocità - pensa a quante cose buttiamo in un giorno! - e dove li mettiamo? Dipende da come i nostri comuni ne gestiscono la raccolta e lo smaltimento, e dagli spazi che abbiamo a disposizione in casa. La pattumiera (spesso formata da più bidoni) può essere in cucina, sul balcone, nel ripostiglio, in cortile; di solito nascosta alla vista, facile da pulire e che non intralci.
Le sue funzioni sono:

  • raccogliere i rifiuti domestici
  • dividere i diversi tipi di rifiuti per permetterne il riciclo e lo smaltimento adeguato
  • eliminare i rifiuti
Per esempio, quando ero piccola non esisteva la raccolta differenziata: ogni rifiuto finiva nel sacchetto di plastica azzurro (quello della spesa) appeso all'interno dell'anta del mobile sottolavello. Quand'era colmo, i miei genitori lo estraevano dal supporto, lo annodavano e lo davano a noi bambine da gettare. C'era una porticina di metallo sul pianerottolo delle scale condominiali: l'aprivamo, infilavamo il sacchetto, la chiudevamo e il sacchetto scivolava giù fino a un bidone posto il cantina. Una volta a settimana il bidone (forse più di uno) finiva sul marciapiede di fronte al condominio e i "netturbini" lo svuotavano.
Poi, una decina d'anni più tardi, sono apparsi i cassonetti e le campane del vetro e della carta: primi tentativi di differenziazione dei rifiuti in casa e per le strade, con effetti collaterali poco gradevoli (spazi domestici insufficienti, vetri rotti sparsi ovunque, rifiuti  persi per strada, cassonetti straripanti, puzza, nauseabonde scie liquide post raccolta, mancanza di parcheggi e di decoro). 
Infine, arriva la raccolta differenziata porta a porta: ogni famiglia smista i propri rifiuti in casa (o in uno spazio apposito condominiale) e li espone in strada nei giorni stabiliti secondo le indicazioni comunali. Le aziende producono contenitori domestici a più vani (da esterno e da interno), le cucine si adeguano a queste nuove abitudini, e pure noi.

Il paese in cui abitiamo è un gran sostenitore della raccolta differenziata porta a porta; la nostra è una casa di cortile, il cortile si affaccia su un vicolo stretto e in un piccolo slargo trovano posto i bidoni di quattro famiglie: trovare una soluzione efficiente per organizzare la pattumiera è stata una delle nostre priorità.  

Dove

La nostra pattumiera si trova nel mobile sottolavello in cucina, perché è la stanza in cui produciamo più rifiuti (cucinando e ritirando la spesa alimentare) e perché si trova al piano terra, quello che viviamo di più. In più ci sono tre cestini, nello studio e nei due bagni - di cui potremmo fare a meno, ma siamo pigri...

paroladordine-unastanzaalmese-cucina-pattumiera


Come

Il mobile sottolavello ha un cassetto e un cassettone. Nel cassetto ci sono due contenitori per sacchetti (compostabili per l'umido, di plastica bianca per l'indistinto, vari dai negozi), tre sacchetti per pile, farmaci scaduti e cartucce per stampanti, un contenitore per le pastiglie della lavastoviglie, uno per spugne e guanti, il calendario della raccolta e un rotolo di carta assorbente. Nel cassettone ci sono quattro bidoncini - uno doppio per la carta e la plastica, uno con coperchio per l'alluminio, uno con coperchio per il vetro e uno con coperchio per l'indistinto. C'è anche un secchio con coperchio per i detergenti.
Il bidoncino dell'umido, invece, è sopra al piano di lavoro della cucina: preferisco avere un contenitore piccolo, a portata di mano e facile da pulire.
Appena tutti i bidoncini son pieni, il marito (gli tocca, ha sposato una scizzinosa) li svuota nei bidoni più grandi, che teniamo in cortile. Quando è il giorno di raccolta, di sera li espone in strada e al rientro dal lavoro li riporta in cortile, li lava e... tutto ricomincia da capo!
Quando i sacchetti di pile, farmaci e cartucce d'inchiostro sono pieni, invece, li svuotiamo direttamente nei bidoni appositi posti in piazza e vicino alla farmacia.

paroladordine-unastanzaalmese-cucina-pattumiera-sottolavello


Perché 

Il calendario è il punto di partenza: è dato dal Comune alla fine dell'anno per l'anno successivo, e ci sono tutte le informazioni per dividere correttamente i rifiuti (carta, plastica, metalli, umido, indistindo, verde, ingombranti, indumenti) usare i contenitori appropriati (sacco rosa a rendere per la carta, sacco rosa a perdere per la plastica, sacco rosa a rendere per i metalli, bidone per il vetro, sacchetto compostabile e bidoncino per l'umido, sacchi bianchi conformi dati dal Comune per l'indistinto, bidone carrellato o sacco verde a rendere per gli scarti vegetali) ed esporli nei giorni giusti. 

paroaldordine-unatsanzaalmese-cucina-pattumiera-calendario

Ti lascio l'identikit della perfetta pattumiera:

paroladordine-identikit-pattumiera

Buona organizzazione!

martedì 26 gennaio 2016

Si organizza! La cucina

Bentornata nella casa da organizzare da cima a fondo! Dalla zona più privata (camera, bagno e disimpegno) siamo giunti in cucina: il cuore della convivialità.
Alla padrona di casa piace invitare gli amici e, soprattutto, piace cucinare per loro: quindi la cucina deve essere comoda e funzionale.
Decidiamo di organizzare la cucina prima del soggiorno per due motivi:
  • la grande credenza del soggiorno, che ospita servizi di piatti e bicchieri, sarà venduta e bisogna trovare subito un posto per tutto
  • il soggiorno sarà totalmente rifatto (nuovi colori alle pareti, nuova disposizione dei mobili, nuovi spazi contenitivi): un lavoro lungo, per cui ci vorrà molto tempo
La cucina è un ambiente di medie dimensioni, aperta sul soggiorno. I mobili sono disposti a L sulla parete più lunga (di fronte all'entrata) e sulla parete corta adiacente. Ci sono: la colonna del frigorifero, i mobili base (tra cui un mobile ad angolo e uno con cassettiera), i fornelli col forno sottostante, il lavello col mobile sottolavello e i pensili. Lo spazio nei mobili non è sfruttato appieno e il piano di lavoro è ingombro di elettrodomestici, utensili e barattoli.

Per avere una cucina comoda e funzionale abbiamo quattro obiettivi da raggiungere:
  • i mobili devono contenere ciò che serve per cucinare, servire e consumare cibo (quindi va eliminato il superfluo)
  • i mobili devono contenere anche le stoviglie e gli oggetti a cui la padrona di casa è legata (regali di parenti e amici, ricordi di viaggi) - compreso il contenuto della credenza in soggiorno
  • la superficie del piano di lavoro deve essere il più possibile libera
  • le aree della cucina devono essere ben distinte in base alla loro funzione
Il lavoro che ci aspetta è impegnativo: mentre rivoluzioniamo la cucina, infatti, siamo alle prese anche con la camera da ridipingere, la credenza del soggiorno da svuotare, smontare e portar via. Per organizzare la cucina impieghiamo due giornate intere e qualche altra ora sparsa nei fine settimana. 

paroladordine-siorganizza-cucina-prima

Innanzitutto dividiamo lo spazio disponibile in cinque aree funzionali
  1. l'area per conservare il cibo (alimenti freschi, alimenti secchi, barattoli e conserve, alimenti per la colazione)
  2. l'area per preparare e cuocere il cibo (taglieri, coltelli, piccoli elettrodomestici, pentole, teglie)
  3. l'area per servire e consumare il cibo (stoviglie per tutti i giorni o per occasioni speciali)
  4. l'area per conservare le stoviglie non usate (regali o ricordi di viaggio)
  5. l'area per raccogliere la differenziata e per pulire (pattumiera, sacchi, detergenti, spugne, strofinacci e guanti)
Questo lavoro preliminare ci serve per capire quanto spazio abbiamo a disposizione e per definire le diverse aree. Ci occupiamo di un'area alla volta, seguendo il metodo kaboom: svuotiamo i mobili, dividiamo gli oggetti per categorie, valutiamo l'acquisto di nuovi elementi per moltiplicare gli spazi, ottimizziamo gli spazi.

Per prima cosa ci occupiamo di piatti, bicchieri, ciotole, tazze, tazzine e posate:
  • dividiamo le stoviglie in tre tipologie: le stoviglie da conservare come ricordi, le stoviglie da usare nelle occasioni speciali e le stoviglie d'uso quotidiano
  • posizioniamo ogni cosa al suo posto: in alto le stoviglie-ricordo (nel mobile sopra al frigorifero, su due ripiani negli spazi a vista), in posizione comoda le stoviglie da usare nelle serate con amici (nel mobile ad angolo e nel pensile a vetrinetta) e a portata di mano le stoviglie di tutti i giorni (nel pensile scolapiatti sopra al lavello); le posate rimangono nel divisorio del primo cassetto della cassettiera

Poi passiamo a liberare la superficie del piano di lavoro:
  • riposizioniamo gli elettrodomestici: il forno a microonde sfrutta lo spazio inutilizzato tra lo scolatoio del lavello e la parete di fondo; accanto posizioniamo il tostapane e la macchina del caffè, che occupano solo la parte posteriore del piano di lavoro, lasciando libera una superficie sufficiente per preparare i cibi
  • sfruttiamo le pareti: appendiamo tutto quel che si può appendere alla parete - i coltelli sopra il tostapane, i mestoli sotto il pensile scolapiatti, il rotolo di carta, le presine e la bilancia accanto ai fornelli

 Ora pensiamo a tutto quello che serve a preparare e cuocere i cibi:
  • troviamo posto ai piccoli elettrodomestici: sono riposti nello stesso pensile (in alto i meno usati, in basso i più usati) sopra al piano di lavoro e vicino alla presa di corrente
  • troviamo posto a pentole, padelle, coperchi e teglie: aggiungiamo un ripiano al mobile accanto al forno e dividiamo pentole e teglie in base al loro utilizzo (frequenza e tipo di cottura); i coperchi vanno nello scolapasta accanto ai taglieri e ai piatti

 Naturalmente ci occupiamo anche del cibo:
  • per la colazione: sfruttiamo i primi due ripiani del pensile angolare, perché vicino agli elettrodomestici e alle stoviglie della colazione
  • gli alimenti secchi: riempiamo il pensile a vetrinetta accanto ai fornelli, perché vicino alle pentole
  • le spezie e i condimenti: la padrona di casa ha una buona collezione di spezie, alcune provenienti dai suoi viaggi; le raccogliamo assieme ai condimenti su un vassoio, nel pensile a vetrinetta accanto ai fornelli, e su uno scaffalino appeso all'interno dell'anta del mobile delle pentole, perché vicini ai fornelli 
  • le lattine e i barattoli: utilizziamo il cestello estraibile del mobile ad angolo
  • le scorte: usiamo il ripiano più alto del pensile ad angolo (in cucina è appesa una scaletta a tre gradini per raggiungere i "piani alti")

 Infine, sistemiamo il mobile sottolavello:
  • per raccogliere l'immondizia: installiamo sotto il lavello una pattumiera con bidoni estraibili
  • per sacchi, sacchetti, spugne e detergenti: dividiamo gli oggetti tra i due cassetti di una cassettiera di plastica posta sotto il lavello e uno scaffalino appeso all'interno dell'anta

paroladordine-siorganizza-cucina-dopo

paroladordine-siorganizza-cucina-dopo

paroladordine-siorganizza-cucina-stoviglie

paroladordine-siorganizza-cucina-pianodilavoro

paroladordine-siorganizza-cucina-pentole-elettrodomestici

paroladordine-siorganizza-cucina-cibo

paroladordine-siorganizza-cucina-sottolavello

Fatto tutto! Un lavorone, ma di molta soddisfazione: ogni volta che vedo la padrona di casa preparare la cena con più agio rispetto a prima sono contenta (ebbene sì, sono tra i fortunati assaggiatori dei suoi manicaretti!). Ma lo sono ancor di più quando mi dice: "Ho acquistato una vaporiera - miei brividi freddi - ma stai tranquilla: ho fatto un paio di spostamenti e le ho trovato un posto comodo nel pensile degli elettrodomestici". Ormai è diventata un'esperta!

Buona organizzazione!

martedì 19 gennaio 2016

Una stanza al mese. In cucina: l'enigma dei coperchi

Da qualche mese sento il bisogno di riorganizzare i mobili della cucina. Da quando, poi, l'abbiamo ristrutturata aggiungendo nuovi spazi contenitivi (le colonne del frigorifero e del forno si sono allungate e son spuntati ben tre nuovi pensili), la necessità s'è fatta più urgente.
Non solo. Ho bisogno di bellezza, oltre a funzionalità e comodità. Poter guardare con soddisfazione compiaciuta e occhi a cuore anche gli interni dei mobili è per me uno scudo potente contro il mio disordine innato.
Non mi resta che iniziare a pensare.
Per mesi, settimane e giorni, ma la soluzione non arriva. Sposto i piccoli elettrodomestici che uso di meno nella vetrinetta o in un pensile? Lascio l'angolo bar dove si trova, oppure lo sposto? E le pentole, dove le metto? E tutti gli ammennicoli? Ma soprattutto, che ne fo dei coperchi??? Argh.
Niente, idee confuse a gogò.
Prendo tempo, mi distraggo e, alla fine, fisso una data entro cui risolvere la questione. E la data è oggi (benedetto blog).

Breve premessa - Il mio sogno è una cucina alla Gordon Ramsey: spaziosa, ricca di superfici di lavoro, dotata di ogni strumento culinario e super organizzata. La mia realtà è che... non mi piace cucinare! Ovviamente le due cose non vanno d'accordo: tutti i bigiubagi acquistati negli anni giacciono inutilizzati, mentre i miei sensi di colpa e di inadeguatezza culinaria mi danno il tormento. Questa riorganizzazione è davvero necessaria.

Pronti?

Per prima cosa devo chiarirmi le idee e capire da dove iniziare. Apro le pagine del mio quadernetto rosa, quello dei progetti di organizzazione di casa e segno:
  • cosa contiene ogni singolo armadietto e cassetto
  • quali sono i miei desideri, tipo la coerenza funzionale (oggetti che servono per lo stesso scopo, tutti assieme)
  • le priorità; le padelle battono tutto il resto, in assoluto!

Partenza...

Decido, quindi, di concentrarmi sui cassettoni che ospitano pentole, padelle, casseruole e quant'altro e sugli altri spazi coinvolti nella rivoluzione.

paroladordine-cucina-cassettone-pentole-prima

paroaldordine-cucina-cassettone-coperchi-elettrodomestici-prima

paroladordine-cucina-pensile-vuoto-prima

Il mobile dei fornelli è formato da tre cassetti di altezze diverse: il primo, più basso, ospita i piccoli attrezzi utili in cucina (dai cavatappi agli strangolini per i sacchetti); nel secondo, di altezza media, ci sono due pentole, due casseruole, cinque padelle, una bistecchiera, un colapasta e troppe altre cose; nel terzo cassetto, più alto, c'è di tutto - in origine era il ritrovo dei piccoli elettrodomestici, poi si sono aggiunti i taglieri, i coperchi, un mattarello, una pinza da griglia... Aiuto.
Il pensile sopra i fornelli è praticamente vuoto: ci sono solo una pentola di design, due caffettiere (le usiamo solo se la macchina del caffè fa le bizze) e la bilancia. Coerenza zero.

Via!

Ritorno al mio quadernetto rosa per stilare la classifica dell'utilità:
  • segno con una o più crocette l'utilità di ogni oggetto contenuto nei cassettoni e nel pensile: tre croci per l'uso quotidiano, due per l'uso settimanale, una per l'uso sporadico. E una linea per gli oggetti che non ho mai usato (e che probabilmente continuerò a non usare)
Rimane il problema dei coperchi. Di solito consiglio di appenderli all'interno dell'anta del mobile delle pentole, oppure di inserirli nello scolapiatti: ma il mio mobile delle pentole non ha ante (solo frontali dei cassetti, troppo bassi per il diametro dei coperchi) e non ho uno scolapiatti. Devo inventarmi qualcos'altro, perché così come sono li odio.
Finché un giorno - anzi, una notte - mi si accende la lampadina e trovo la soluzione: lasciare i coperchi sulle pentole. Semplice, facile e comodo.

Ora posso procedere:
  1. svuoto i cassettoni e appoggio tutto sul tavolo
  2. li pulisco e fodero il fondo con un foglio di plastica antiscivolo
  3. ripongo nel primo cassettone tutto quello che usiamo spesso: le due pentole da cinque e tre litri (con i coperchi), il pentolino alto e la casseruola piccola (con il coperchio), uno accanto all'altro; in un angolo impilo le padelle, dalla più grande alla più piccola
  4. quel che usiamo di meno, invece, va nel cassettone inferiore: la pentola di design (regalo dei genitori - utile quando le altre pentole sono "fuori uso"), la casseruola grande con i due coperchi di vetro (pesanti e ingombranti - il più piccolo va bene anche per la padella di media grandezza); tra due divisori posiziono "in pedi" la bistecchiera, il colino grande, i cestelli per la cottura a vapore, il pentolino per la cottura a bagnomaria, la piastra delle crêpes, le caffettiere
  5. sposto gli elettrodomestici per cuocere nel pensile: il cuocicereali, due tostapane e due piastre da waffles (tutti regali); sono in alto perché li usiamo poche volte
paroladordine-cucina-cassettone-pentole-padelle-dopo

paroladordine-cucina-cassettone-pentole-accessori-dopo

paroladordine-cucina-pensile-elettrodomestici-dopo


Degli oggetti che rimangono sul tavolo, alcuni li elimino (li porterò al mercatino dell'usato) e altri li sposto: taglieri, frullatore a immersione e tritatutto nell'ultimo cassetto della cassettiera, dedicata interamente a tutto ciò che serve per tagliare; accessori per impastare e preparare torte e biscotti tra mobile sopra il forno e credenza. Coerenza mon amour.

Tra le prossime cose da fare ci sono:
  • sostituire il colapasta (ingombrante) con uno salvaspazio: pieghevole in silicone o in acciaio da inserire nella pentola
  • sostituire la bilancia (ingombrante) con una salvaspazio: elettronica, compatta, sottile, da appendere al muro della nicchia
Ti può interessare:
☞ la sindrome da cucina irrisolta
☞ com'era la vecchia cucina
com'è la nuova cucina
Mentre osservo soddisfatta la nuova organizzazione, ti lascio l'identikit del perfetto mobile delle pentole.



buona organizzazione!

martedì 17 novembre 2015

Si organizza! Nuovi equilibri in cucina

A volte non è facile vedere con occhi nuovi lo spazio in cui viviamo, soprattutto se lo viviamo intensamente, e basta poco per trasfromare un equilibrio perfetto in una situazione "senza ritorno": come è successo a D. e alla sua cucina. Ti racconto la sua storia.

Prima di trasferirsi nella nuova casa, D. ne aveva già organizzato con attenzione ogni centimetro. Nella sua cucina ogni cosa ha il suo posto ed è un posto comodo e funzionale, in linea con le sue esigenze di cuoca e quelle della sua famiglia.
Ma un giorno D. mi scrive: "Ho comprato il forno a microonde con l'idea di posizionarlo sopra al forno classico: ho provato, ma è scomodo, troppo in alto. L'ho messo sul piano della dispensa, ma ora non ho più spazio per usare i taglieri."

paroladordine-siorganizza-cucina-microonde-prima

La cucina è lunga e stretta con i mobili disposti in fila sulle pareti lunghe (il lavello da una parte, i fuochi, il forno e la lavastoviglie dall'altra), la porta finestra sul terrazzo a un'estremità e all'altra il frigorifero e l'angolo dispensa. Non ci sono pensili - le stoviglie sono su mensole, a portata di mano - e i piani di lavoro sono ingombri di piccoli elettrodomestici e altri utensili: la famiglia è numerosa e a D. piace cucinare con comodità.

paroladordine-siorganizza-cucina-pianodilavoro-prima

Nonostante le apparenze, sono sicura che lo spazio per usare i taglieri c'è: bisogna solo riportarlo alla luce.

Guardando con attenzione, mi rendo conto che il piano di lavoro della cucina a sinistra dei fuochi è ampio abbastanza per poter tagliare, spalmare, impastare, affettare... insomma per cucinare. Ma la sua superficie è occupata da una cassettina di legno e un'alzatina con i condimenti, che non consentono di eseguire tutte queste operazioni. Il piano di lavoro a destra dei fuochi, invece, è più piccolo e ingombro di elettrodomestici.
Chiedo a D. quali sono le sue abitudini e che cosa deve assolutamente rimanere sul piano di lavoro della cucina. Quindi... inizia il movimento!
  • recuperiamo spazio sul piano di lavoro a destra dei fuochi: lo spremiagrumi elettrico emigra su una mensola accanto alla cappa (viene usato solo qualche volta in estate)
  • raggruppiamo i condimenti: l'alzatina di vetro con le spezie più usate (le altre tornano nel loro cassetto), sale & pepe e la bottiglia di olio e.v.o. prende il posto dello spremiagrumi, accanto ai barattoli del sale e alla macchina per fare il pane
  • liberiamo il piano di lavoro a sinistra dei fuochi: dopo l'alzatina, anche la bella cassettina di legno con le bottiglie dell'olio e spezie se ne va; trova fissa dimora sullo scaffale dei dolci (ora raccoglie i barattoli con le decorazioni per le torte)
  • portiamo alla luce lo spazio per usare i taglieri: appoggiamo alla colonna del forno i taglieri, i ceppi dei coltelli, i sottopentola... et voilà!
paroladordine-siorganizza-cucina-pianodilavoro-dopo

paroladordine-siorganizza-cucina-microonde-dopo

Chiedo a D. come si trova con il nuovo assetto in cucina. Mi risponde: "Molto bene! Ho un sacco di spazio in più anche per preparare!"

Angolo del Consiglio - Se a volte anche tu ti senti bloccata e non riesci a riorganizzare uno spazio di casa, prova a utilizzare la Tecnica del Pappagallo: immagina di essere un pappagallo e di svolazzare dalla tua spalla in un altro punto della stanza per cambiare prospettiva. Da un altro punto di vista, infatti, è più facile individiuare la soluzione ai nostri problemi e, con poche e semplici mosse, ritrovare l'equilibrio perduto.


Buona organizzazione!

martedì 25 agosto 2015

Si organizza! La credenza in cucina

Quando M. mi ha chiesto di organizzare la sua cucina, le ho risposto con un'altra domanda: "Quale spazio è più urgente?" Dopo il sopralluogo, infatti, già meditavo soluzioni per la cassettiera o per l'armadietto della colazione, invece: "Là in alto, dove ripongo vasi, candelieri e altri oggetti che mi piace esporre in casa."
Lezione numero uno: mai dare nulla per scontato.

paroladordine-organizzare-credenza-prima

Di sicuro è una bella sfida: dietro l'anta ci sono tre ripiani ricolmi di oggetti di diverso tipo e diversa natura, per accedervi c'è bisogno di una scala - meglio una scala alta e più sicura perché molti oggetti sono fragili e pesanti.
In realtà starebbero bene esposti in una vetrinetta: in questo modo non solo avrebbero un posto tutto loro, ma sarebbero anche sempre visibili. Inoltre si libererebbe uno spazio abbondante in cucina, utile per riporre i servizi di piatti e bicchieri per le occasioni importanti. La cucina, infatti, ospita anche la sala da pranzo ed è aperta sul soggiorno: i suoi sono gli unici mobili contenitori grandi di tutto l'ambiente.

Fase zero: identificare l'obiettivo

Chiedo a M. quali siano le sue esigenze: 
  1. tenere solo gli oggetti che davvero le piacciono
  2. eliminare quelli che non le interessano
  3. trovare, prendere e riporre con facilità gli oggetti che desidera esporre in casa, senza temere di rovinarne o peggio farne cadere altri durante queste "manovre"

Fase uno: liberare gli spazi 

Bene, procediamo! In piedi sulla scala, inizio a svuotare l'armadietto, un ripiano alla volta. M. appoggia tutti gli oggetti sul tavolo della cucina, dividendoli in tre gruppi: da tenere, da regalare, da eliminare. Gli oggetti da regalare e da eliminare vanno in due contenitori diversi. 
La cernita è più complicata del previsto: mentre M. è determinata e sicura delle sue scelte, queste vengono messe in discussione dal marito (gran conservatore). Il lavoro rallenta, gli oggetti sono passati al vaglio del marito e si mescolano, ma dopo un po' riusciamo a riprendere in mano la situazione.

paroladordine-organizzare-credenza-durante

Fase due: ottimizzare gli spazi

Pulisco i ripiani dell'armadietto e inizio a prendere mentalmente le misure di spazi e ingombri.
Quindi chiedo a M. con quale frequenza utilizzi i vasi, i candelabri e le altre suppellettili. In base all'uso degli oggetti, quindi, decido di dividerli sui tre diversi ripiani:
  • sul primo (e più comodo) quelli che usa più di frequente
  • sul secondo quelli che utilizza una sola volta all'anno
  • sul terzo quelli che espone raramente
Ci accorgiamo subito che c'è bisogno di un altro ripiano. Alcuni vasi, infatti, sono molto alti e possono essere riposti solo in orizzontale: si spreca molto spazio in altezza, perciò è meglio dimezzarlo per... raddoppiarlo!
Alcuni oggetti piccoli (ciotoline e scatoline portapillole) sono conservati in scatole di riciclo.
I sottobicchieri aggiungono gli altri simili nella dispensa dei vini e dei liquori.

Fase tre: migliorare il migliorabile

Propongo di riporre alcuni oggetti in altre aree della cucina: per esempio, il corredo da sommelier nella dispensa dei vini e dei liquori (per farlo, però, si dovrà organizzare anche questo spazio).
Propongo anche di riunire e conservare gli oggetti del marito in una "scatola dei tesori": io ne possiedo almeno un paio (da brava conservatrice) e ci tengo tutte quelle cose a cui sono molto affezionata, ma che non sono utili e mai vorrei vedere in giro per casa. 
Suggerisco, inoltre, di scrivere su un foglio quali oggetti sono riposti su ogni ripiano e di attaccare il foglio all'interno dell'anta.

Risultato 

Il primo e il secondo obiettivo sono stati raggiunti in parte, a causa del divieto di eliminare certi "ricordi" da parte del marito. Ma possono esserlo creando la "scatola dei tesori".
Il terzo obiettivo, invece, è raggiunto: ora il mobile è molto più agibile, con gli oggetti divisi per frequenza d'uso e accessibilità. Gli oggetti più alti e fragili sono "sdraiati" sul ripiano in più, mentre quelli più piccoli, che di solito M. espone assieme, sono raggruppati in due scatole.

paroladordine-organizzare-credenza-dopo

Dice il saggio: "Dal piccolo si arriva al grande!". Per vivere serenamente gli spazi di casa non sempre è necessario rivoluzionare tutto nello stesso momento: moltiplicare gli spazi in un piccolo mobile, renderlo accessibile e funzionale, può essere la prima pedina a cadere e a innescare un benefico (e divertente) effetto domino.

Buona organizzazione!

venerdì 16 gennaio 2015

laManu nella rete - Da avere in cucina!

La cucina è la stanza che dal punto di vista organizzativo mi dà più soddisfazione, perché le soluzioni sono talmente tante da perderci la testa. Infatti, tra una mensola e un contenitore, un barattolo e un'idea salvaspazio, è stato difficile fare una selezione. 


Oh pensili delle mie brame, come posso organizzare il mio reame?
Quante volte apri le ante dei pensili e scrolli la testa oppure, con faccia interrogativa, guardi lo spazio che non riesci ad ottimizzare, se non pagando un falegname perchè costruisca quella mensola che ti farebbe tanto comodo. Talvolta invece basta navigare in rete e ciò che cerchi è a portata di mano, con poca spesa. I divisori di Ikea e gli scaffali di D-Mail sono soluzioni assolutamente geniali per accorciare le distanze tra una mensola e l'altra e moltiplicare gli spazi, da utilizzare anche sul piano di lavoro. Mentre il cesto di Leroy Merlin è perfetto per tazzine, confezioni di biscotti e crackers, rotoli di alluminio, pellicola e altro ancora da avere a portata di mano all'interno dei pensili. 

paroladordine-cucina-mensole
1. Ikea: divisorio per ripiano - dim. L32xH16 - 2 profondità e prezzi: 13cm a 3,99€ e 28cm a 4,99€
2. Leroy Merlin - cestello - dim. L40xH14xP26 - prezzo 5,99€
3. D-Mail: set 3 ripiani componibili - dim. cm L43,5xP22 (altezza a seconda della composizione) - prezzo 19,90€
4. D-Mail: scaffalini per spezie e barattoli - dim. cm. L26xH10xP22 - prezzo 9,99€ (2pz)


Il coperchio dove lo metto, dove lo metto... io lo so!
Altro annoso problema sono i coperchi, che prendono tanto spazio e non sai mai come riporre. Quelle che ti propongo sono soluzioni (da appendere e da appoggio) di Leroy Merlin, D-Mail e Ikea, ma a mio avviso si possono trovare anche nei negozi di casalinghi o Brico ben forniti.

paroladordine-cucina-coperchi
1. Leroy Merlin: porta coperchi da appendere - dim. cm L23xH42xP7 - prezzo 4,99€
2. D-Mail: porta coperchi da muro o da pensile - dim. cm L43xH28xP11,5 - prezzo 5,00€
3. Ikea: porta coperchi in inox - dim. cm L14,5xH10xP minima 8,5-massima 50) - prezzo 5,00€
4. D-Mail: porta coperchi e porta tappi - dim. cm L28xH14xP10 - prezzo 5,90€
5. Leroy Merlin - porta coperchi da appoggio - dim. cm L34xH18xP15 - prezzo 5,99€


W i barattoli
Amo i barattoli e li utilizzo per qualsiasi cosa. Ad esempio, per le spezie ho trovato una soluzione di Leroy Merlin assai comoda per chi ha una barra portatutto, su cui appendere una mensola per avere tanti bei barattolini colorati e profumati, sempre a portata di mano. Dopo aver fatto spazio nei pensili e nei mobili, è arrivato il momento di riempire. Di barattoli ce ne sono di migliali di tipi, forme, colorati, trasparenti, decorati, alti, bassi, per pasta lunga e pasta corta e quelli ermetici per conservare farine, legumi, cereali. Insomma una vera giungla in cui è facile perdersi. Io ti mostro giusto un paio di idee di Maison du Monde e Guzzini, ma in internet ne trovi tantissimi che faranno sicuramente al caso tuo.

paroladordine-cucina-barattoli
1. Leroy Merlin: mensola multiuso - dim. non riportate dal sito ufficiale - prezzo 24,00€
2. Maison du Monde: scatola per spaghetti - dim. cm L10xH29xP7 - prezzo 5,99€
3. Guzzini: barattolo - dim. e prezzi vari, disponibili nel sito di Guzzini


Contenitori, ma quanto vi amo!
Così come per i barattoli, ho una vera passione anche per i contenitori, che utilizzo dappertutto. Quelli ermetici di Bama e Bormioli Rocco sono utili per riporre anche i cibi già cotti. Quelli di Ikea, con la loro pratica chiusura, sono più adatti per i cibi secchi, come biscotti, fette biscottate oppure per le bustine del tè, quelle di lievito e altro ancora. Mentre quelli di D-Mail li trovo perfetti sia in frigorifero che in dispensa, per suddividere i cibi per tipologie.

paroladordine-cucina-contenitori
1. Bama: contenitori per alimenti - dim. varie e prezzi a seconda delle dimensioni - per richiedere il rivenditore più vicino 
2. Bormioli Rocco: set di 3 contenitori - dim. cm 19x19 + 15x15 + 10x10 diametro - prezzo 6,50€
3. Ikea: contenitore Krus - dim. varie disponibili nel sito - prezzi 4,99€ e 5,99€
4. D-Mail: 3 cestini per frigo - dim. 23x34 + 18x31 + 14x28 - H8 - prezzo 6,90€


L'angolino delle meraviglie
Se hai un angolino che non riesci a sfruttare, perchè troppo piccolo per un mobile, un carrellino potrebbe essere l'idea vincente. E' una soluzione comoda per riporre piccoli elettrodomestici di uso quotidiano, oppure per creare un angolo dispensa o per la prima colazione. Ikea, Euronova e D-Mail ti vengono in aiuto con le loro proposte. 

paroladordine-cucina-carrelli salvaspazio
1. Ikea: carrello Raskog - dim. cm L45xH78xP35 - prezzo 49,00€
2. Euronova: carrello salvaspazio (disponibile con 2, 3 e  cestini) - dim. cm 18,5xH37,5xP46 - prezzo a partire da 28,99€
3. D-Mail: carrellino riempispazio - dim. cm L20xH79xP56,5 - prezzo 30,00€


Ora quant'è bello il sottolavello!
Per chi non ha cassettoni, il sottolavello è un argomento molto sentito. Solitamente è lo spazio utilizzato per l'immondizia, ma senza un sistema estraibile è di difficile fruizione. Per questo esistono in commercio pattumiere estraibili, come quelle di Leroy Merlin, che si adattano alla maggior parte dei mobili (attenzione quindi alle misure), comode, pratiche e funzionali, che fanno dimenticare la mancanza del cassettone. Se nel sottolavello hai il problema di tubi che riducono lo spazio, lo scaffale proposto da D-Mail è una soluzione ottima perché guadagni 2 mensole utili per riporvi bottiglie d'acqua, bibite, tegami, teglie, prodotti per la pulizia, ecc. Se vuoi avere a portata di mano poche cose ma ben organizzate, il cassetto di Ikea non può mancare nel tuo sottolavello. Tra l'altro ne puoi montare più di uno, per dividere in tipologie ciò che devi riporre (ad esempio spugne, guanti e prodotti per la pulizia). Se invece quello che ti manca è uno scaffale polifunzionale, Leroy Merlin ha pensato anche a questo. Sotto puoi tenere le cose più ingombranti e sopra quelle più piccole. 

paroladordine-cucina-sottolavello
1. Leroy Merlin: pattumiera da incasso - dim. cm L38xH34xP49,7 (3 secchi) - prezzo 49,90€
2. D-Mail: scaffale sottolavello estensibile - dim. cm 38,5xP26,5 - larghezza da 50 a 70 - prezzo 19,90€
3. Ikea: contenitore estraibile - dim. cm H11xP55  prezzo 6,99€
4. Leroy Merlin: estraibile per sottolavello - dim. cm L272xH40xP45 - prezzo 39,90€


Se non ci fossi, bisognerebbe inventarti... ops, già fatto!
Salvaspazio, sembra una parolina magica, ma con i prodotti giusti è una realtà. Non sai mai dove riporre i rotoli di alluminio e pellicola? Il cestello di Euronova è LA soluzione sia per le ante dei pensili che per i mobili. Il rotolo di carta assorbente non trova pace, spostato da una parte all'altra del piano di lavoro della cucina, mentre vorresti trovargli un posto "per sempre"? Allora perchè non  utilizzare l'utensile di D-Mail. Tescoma invece propone una barra per appendere asciugapiatti e presine al mobile della cucina, così lo avrai sempre a portata di mano quando cucini. Se vuoi avere anche il lavello super-organizzato, con spugna, spazzola e straccetto sempre al loro posto, ho trovato questo prodotto di Joseph Joseph, una vera chicca. Infine Ikea e la sua soluzione portatutto per anta. Non trovi che sia geniale?

paroladordine-cucina-salvaspazio
1. Euronova: salvaspazio per rotoli alluminio/pellicola - dim. cm L31xH20xP6 - prezzo 7,99€
2. Euronova: portarotolo carta assorbente - dim. cm lunghezza 30,5 - prezzo 15,99€
3. Tescoma: barra doppia sospensione - disponibile in 2 lunghezze (35cm a 9,90€ e 45cm a 10.90€)
4. Joseph Joseph: contenitore da lavello - dim. cm L19,5xH13,5xP11 - oltre che sul sito del produttore, disponibile anche su Amazon a 21,96€
5. Ikea: portatutto per anta - dim. cm H80 - prezzo 25,00€


Quanto mi costi, ma in fondo mi servi!
Quando navigo in rete, cerco sempre la soluzione migliore al costo più basso, perché in fondo seguo  il motto "poca spesa, molta resa". Ma a volte scovo dei veri e proprio gioielli (in tutti i sensi) che non riesco a non condividere. La griglia di Present Time è utile non solo per appendere asciugapiatti, ma anche per i vasetti delle aromatiche da tenere sempre a portata di mano. Umbra invece propone un portaspezie da appoggiare sul piano di lavoro oppure su una mensola. Il portaspaghetti di Black&Blum è quella chicca da tenere a vista e rimirare di tanto in tanto. Così come i cesti di plastica di Mercì, che riproducono le cassette della frutta. Le trovo semplicemente utili e bellissime. Ora vi svelo anche un segreto: in un momento di "shopping compulsivo", grazie ad un'offerta dei soliti siti che propongono prodotti a prezzi ribassati, ho acquistato i contenitori della Curver per il mio frigorifero e non me ne pento. Ora i cibi sono divisi per tipologie, non butto via niente perché vedo tutto e quando lo apro sorrido, perché è anche bello da vedere. Li trovo comodi anche per una dispensa. 

paroladordine-cucina-deluxe
1. Present Time: griglia appenditutto - dim. cm L60xH30xP5 - nella sezione Store Locator trovi il rivenditore più vicino a te.
2. Umbra: portaspezie - dim. cm L20,3xH9,6xP9,8 - in vendita su Amazon a 17,40€
3. Black&Blum: contenitore per spaghetti - dim. cm H32,5x Diametro 8,8 - in vendita su Amazon a partire da 39,00€
4. Mercì: cesti in plastica - varie dimensioni - prezzi a seconda delle dimensioni
5. Curver: cesto - dim. varie che trovi nel sito (esiste anche il set da 3 pezzi) acquistabili anche su Amazon

martedì 13 gennaio 2015

Una stanza al mese #3: la cucina

Attenzione: post lunghissimo e fotografie da brrr...ivido!

Nuovo mese e nuova stanza da organizzare (se stai utilizzando lo sfondo per il desktop di Isabella, sai già di quale parlo): alziamoci dai divani del soggiorno e spostiamoci in cucina - tra una tazza di tè e un biscotto, ti mostro come ho organizzato cassetti e armadietti.

La cucina è da sempre il cuore della casa, il focolare attorno a cui le famiglie si riuniscono per rifocillarsi, ritemprarsi dalle fatiche e condividere racconti. La cucina, infatti, è il luogo in cui si svolgono la maggior parte delle attività legate alla routine quotidiana: qui si cucina, si mangia e si decidono gli impegni della settimana (per esempio la spesa, il menu, gli appuntamenti); spesso è il luogo in cui si lavora (i grandi sul computer portatile e i piccoli su quaderni e libri); a volte il luogo per incontri informali con amici e parenti. 
Anche la cucina, quindi, ha più funzioni:
  • si conserva il cibo
  • si cucina
  • si conservano gli utensili e le stoviglie
  • si lavano gli utensili e le stoviglie
  • si archiviano momentaneamente i rifiuti
  • si mangia
  • si prende nota del menu, della lista della spesa e degli appuntamenti di tutta la famiglia
  • si lavora e si fanno i compiti
  • si invitano amici e parenti in modo informale
La cucina può essere "a vista" e far parte del soggiorno, oppure è una stanza a sé abbastanza ampia da ospitare anche un tavolo, o talmente piccola da permettere solo di cucinare: dall'ampiezza dell'ambiente, quindi, dipendono le sue funzioni e, di conseguenza, anche la sua organizzazione.

A casa nostra la cucina si trova subito a sinistra della porta d'entrata: è un ambiente riparato dal resto della casa, pur rimanendone in contatto perché non ci sono porte per chiuderla. È grande tanto quanto il soggiorno e ha la fortuna di avere almeno una parete tutta intera, mentre le altre tre sono obliterate da aperture (una nicchia e un passaggio nel muro divisorio tra cucina e soggiorno, due finestre sul cortile e una portafinestra sul giardino). In questo spazio abbiamo ricavato sette aree con diverse funzioni: il frigorifero, parte della credenza e quello che chiamo pomposamente "l'angolo colazione" per conservare il cibo; il lavello, il piano di lavoro, i fuochi e i due forni (ventilato e microonde) per cucinare;  i cassettoni, parte della credenza e le due vetrinette in cui ritirare gli strumenti per cucinare e le stoviglie per mangiare; la lavastoviglie per lavare; il sottolavello per conservare momentaneamente i rifiuti; l'interno di un'anta della credenza e la lavagna per segnare menu, lista della spesa e impegni di famiglia; il tavolo rotondo centrale per mangiare ogni giorno e quando capita con amici e parenti.
Come al solito, ho organizzato ogni area in base alla sua funzione, alle nostre abitudini, all'uso degli oggetti riposti e alla comodità di accesso.

paroladordine-cucina

Il frigorifero* è il primo mobile che si vede entrando in cucina, a un'estremità della parete attrezzata. Qui conserviamo tutti i cibi freschi, suddivisi per tipologia in contenitori di plastica aperti ed etichettati: in alto gli yogurt ed eventuali avanzi di cibo da riutilizzare nei giorni successivi; subito sotto i formaggi, da una parte quelli stagionati (l'unico contenitore con coperchio, per evitare che l'odore dei "puzzoni" si diffonda per tutto il frigorifero) e il contenitore con grattugia integrata del parmigiano, dall'altra i formaggi freschi; poi gli affettati e la carne; sull'ultimo ripiano e nel cassetto le verdure. Sulle mensoline dell'anta ci sono (dall'alto al basso): burro e marmellate; salse; conserve; succhi di frutta e latte. Fa parte del frigorifero un piccolo congelatore* con qualche scorta di verdure, minestrone, carne, aromi e gelato.
Nella parte destra della credenza, adiacente alla parete attrezzata, conserviamo il cibo secco suddiviso per tipologia in contenitori etichettati: in alto stuzzichini salati (compresi quelli del cane, ben chiusi in sacchetti ermetici), i condimenti, zuccheri, sali e cereali chiusi in contenitori ermetici; in basso, nei due cassetti l'occorrente per cuocere torte e pane e lo scatolame, nel cassettone scorte di olio, aceto e vino per cucinare, birra, succhi di frutta, latte e il bidoncino con la pappa del cane.
L'angolo della colazione* è formato da un mobiletto e una piattaia, in cui conserviamo tutto l'occorrente per la colazione, suddiviso per tipologia in contenitori etichettati: nel mobiletto ci sono i mieli, il cioccolato, il caffé, un'infinità di infusi, biscotti e altri dolci; nella piattaia ci sono altri infusi e le tazze da tè e le chicchere da caffè di uso giornaliero. Sul piano la macchina del caffè e il bollitore elettrico.
Funzione: conservare il cibo
Abitudine: avere tutto a portata di mano - evitare le scorte abbondanti
Oggetti: necessari per nutrirsi (cibo fresco, surgelati, cibo secco, scatolame, liquidi e bevande)
Comodità: alta (tutto è a portata di mano, anche se cibi freschi e surgelati non sono accanto a cibi secchi e scatolame)

paroladordine-cucina-frigorifero-dispensa
1 e 2. frigorifero - notare le didascalie etichette per aiutare il marito
3 e 4 dispensa - tutto a portata di mano e visibile in un solo colpo d'occhio: sotto due cassetti e un cassettone (notare il metodo Chiara Vitetta, cioè il recupero di portaposate come divisori), sopra un mobile con anta

paroladordine-cucina-angolocolazione

Il lavello* è subito dopo il frigorifero e ha una sola vasca profonda, sufficiente per lavare la verdura, riempire pentole o bollitori, e sciacquare le stoviglie sporche prima di porle in lavastoviglie. Sopra al lavello c'è una barra a cui appendere gli strofinacci e una mensolina con il recipiente per il detersivo liquido.
Il piano di lavoro* in legno si trova tra lavello e fuochi, e misura 120 cm di larghezza per 62 cm di profondità: in questo modo possiamo lavorare comodamente in due, dividendoci i compiti senza intralciarci. Di fronte al piano di lavoro c'è una nicchia* nel muro, utile per appoggiarci i condimenti più in uso e i libri con le ricette. Le spezie, invece, sono appese su un tratto di parete libero, tra la colonna del forno e la credenza.
I fuochi* sono a gas, con accensione elettrica e quattro fornelli (di cui uno si rifiuta di funzionare, grrr). Sopra i fuochi c'è una barra a cui sono appesi i vari mestoli.
Subito dopo i fuochi, c'è la colonna forno* con il forno ventilato posto a 80 cm dal pavimento - una posizione molto più comoda di quella tradizionale sotto i fuochi, soprattutto per chi, come me, è spesso distratto e combina guai mentre cucina.  Il forno microonde* si trova sullo scaffale sotto la finestra, tra l'angolo colazione e il frigorifero.
Funzione: lavare, preparare, cuocere il cibo
Abitudine: avere tutto vicino, per evitare spostamenti chilometrici mentre si cucina
Oggetti: necessari per cucinare
Comodità: alta (tutto è vicino e disposto in maniera da seguire la consequenzialità delle operazioni di lavaggio-preparazione-cottura, tranne il forno a microonde)

paroladordine-cucina-spezie

I cassetti e i cassettoni* della parete attrezzata contengono coltelli e attrezzi per tagliare e grattugiare, piccoli utensili per la preparazione dei cibi che usiamo poco (nella cassettiera), piccoli utensili per la preparazione dei cibi che usiamo di più, pentole e padelle, piccoli elettrodomestici, coperchi e taglieri (sotto ai fuochi), teglie e contenitori per alimenti (sotto al forno ventilato).
La parte sinistra della credenza accoglie le stoviglie che usiamo ogni giorno e l'occorrente per apparecchiare la tavola. 
Nelle due vetrinette sulla parete di fronte a quella attrezzata sono in mostra bicchieri, ciotole, teiere, servizi da tè e da caffè che usiamo in rare occasioni. La vetrinetta accanto alla portafinestra sul giardino l'abbiamo realizzata accostando due mobili da bagno alti, stretti, poco profondi e chiusi da ante in plexiglass; invece, la vetrinetta in mezzo alla parete era una nicchia, a cui abbiamo aggiunto alcune mensole e le vecchie porte trovate in casa.
Funzione: conservare gli utensili e le stoviglie
Abitudine: avere gli utensili a portata di mano mentre si cucina; avere vicino le stoviglie di uso quotidiano e l'occorrente per apparecchiare la tavola; avere lontano dall'area operativa le stoviglie che si usano in rare ccasioni
Oggetti: necessari per cucinare, apparecchiare la tavola e mangiare
Comodità: altissima (tutto è disposto in base alla sua funzione e vicino all'area in cui viene utilizzato)

paroladordine-cucina-stoviglie
1 e 2. vetrinette
3 e 4. tutto a portata di mano e ben visibile in un colpo d'occhio: sopra un mobile chiuso da ante (i piatti disposti in verticale come fossero libri occupano meno spazio); tre cassetti e un cassettone

La lavastoviglie* è incassata accanto al lavello, per eliminare la formazione di "scie d'acqua" con le stoviglie gocciolanti.
Funzione: lavare gli utensili e le stoviglie
Abitudine: sciacquare utensili e stoviglie nel lavello prima di porli nella lavastoviglie; appoggiare utensili e stoviglie lavati sul piano di lavoro sopra alla lavastoviglie prima di riporli al loro posto
Oggetti: necessaria per lavare
Comodità: altissima (è accanto al lavello e sotto al piano di lavoro)

Nel mobile sottolavello ci sono: un cassetto con i guanti, le spugne, i sacchetti per i rifiuti, pile usate e medicinali scaduti da gettare; un cassettone con cinque secchi per i rifiuti (plastica, carta, alluminio, vetro e rifiuti non riciclabili), su cui ho aggiunto un'etichetta per segnare il contenuto e il giorno in cui avviene la raccolta porta a porta. I rifiuti umidi vanno, invece, in un bidoncino con apertura basculante posto sopra al frigorifero, che svuotiamo ogni giorno. C'è anche un secchio appeso all'interno del frontale del cassettone per detersivo e sgrassatore.
Funzione: conservare spugne e guanti per lavare la cucina; archiviare momentaneamente i rifiuti
Abitudine: avere a portata di mano l'occorrente della pulizia; suddividere i rifiuti per la raccolta differenziata porta a porta
Oggetti: necessari per pulire la cucina e per differenziare i rifiuti
Comodità: altissima (è sotto al piano di lavoro)

All'interno dell'anta destra della credenza abbiamo avvitato due barre di ferro a cui attaccare con dei magneti il menu settimanale e alcune ricette.
Mentre sulla lavagna segniamo di volta in volta gli ingredienti mancanti e gli impegni della settimana.
Funzione: segnare il menu, la lista della spesa e gli impegni della settimana
Abitudine: avere a portata di mano ma non a vista le istruzioni d'uso di alcuni cibi (ritagliate dalle confezioni), il menu organizzato in base alla dieta; avere in vista la lista della spesa e gli impegni della settimana
Oggetti: necessari per nascondere il menu e mostrare cosa comprare e fare in settimana
Comodità: altissima (il menu si trova nello steso posto dove sono conservati i cibi, la spesa e gli impegni sono scritti su una lavagna cancellabile) 

paroladordine-cucina-bacheca

Nel centro della cucina c'è il nostro tavolo: rotondo, bianco, lucidissimo e di recupero (era stato abbandonato sotto a un balcone in attesa di un nuovo utilizzo). Può ospitare fino a sette-otto persone ed è il nostro luogo preferito per gli inviti informali. Qui è dove facciamo colazione, merenda e ci ritroviamo a sera per cenare.
Funzione: mangiare in famiglia e in compagnia
Abitudine: mangiare vicino all'area in cui si cucina
Oggetti: necessari per mangiare seduti a tavola
Comodità: altissima (il tavolo è nel centro della stanza, equidistante da tutti i mobili)

Forse ti sei chiesta perché alcune parole hanno accanto un piccolo asterisco*: si tratta di quei mobili che presto subiranno un cambiamento radicale. Non so perché, ma non sono mai soddisfatta al cento per cento della nostra cucina e fin troppo spesso mi sveglio con idee nuove e "pericolose" (dicesi sindrome da cucina irrisolta). Questa primavera, per esempio, approfitteremo di alcuni lavori strutturali per riorganizzarla da cima a fondo: te ne parlerò di sicuro!
Intanto, ti lascio l'identikit della perfetta cucina:

paroladordine-cucina-identikit

Buona organizzazione!
_____________________________________________________________________________
Contenitore Variera di Ikea
Contenitore per alimenti Spontex
Grattugia con contenitore Chosigt di Ikea
Contenitore con coperchio per alimenti secchi Ikea 365+ di Ikea
Portaposate di Ikea (fuori produzione)
Divisori per cassetti di Ikea (fuori produzione)
Bidone con coperchio Filur di Ikea
Contenitori in latta di Derriere la porte
Contenitore con coperchio per alimenti secchi Krus di Ikea
Barra, ganci e mensolina Asker di Ikea (fuori produzione)
Bacheca magnetica Spontan di Ikea
Contenitore Grundtal di Ikea
Set di 17 contenitori per alimenti Pruta di Ikea
Secchio per la raccolta differenziata di Ikea (fuori produzione)
Barra di ferro Grundtal di Ikea (fuori produzione)
Lavagna magnetica Luns di Ikea


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...